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PETRINA Be Blind

E' un disco ambizioso, "Be Blind". E' un disco che esaspera il rock e il pop. Sottopone i due generi di riferimento allo stress del mescolare, mescolare, mescolare tutto con altre spezie, in questo caso specifico l'elettronica e la musica classica. Il risultato? Un album non immediatissimo, anche se dopo il primo ascolto qualcosa resta. Petrina è femmina coraggiosa. Non si accontenta di avere una bella presenza scenica e una voce molto espressiva. Prende qui le sue canzoni e le spinge in un posto altro, una terra di nessuno dove i riferimenti sono più stranieri che italiani. C'è qualcosa…

Score

QUALITA' - 64%

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PETRINA be_blind

E’ un disco ambizioso, “Be Blind“. E’ un disco che esaspera il rock e il pop. Sottopone i due generi di riferimento allo stress del mescolare, mescolare, mescolare tutto con altre spezie, in questo caso specifico l’elettronica e la musica classica. Il risultato? Un album non immediatissimo, anche se dopo il primo ascolto qualcosa resta.

Petrina è femmina coraggiosa. Non si accontenta di avere una bella presenza scenica e una voce molto espressiva. Prende qui le sue canzoni e le spinge in un posto altro, una terra di nessuno dove i riferimenti sono più stranieri che italiani. C’è qualcosa di Tori Amos lungo la scaletta, ma è giusto un retrogusto, perché Petrina non cade fra le braccia di nessun Mito.

E’ un buon disco “Be Blind”? Mettiamola così: è un compact che merita l’ascolto, non è tempo perso, però la voglia di osare ha penalizzato un pochino l’omogeneità dell’opera nel suo insieme. Le canzoni sono quasi tutte interessanti, intendiamoci, ma anche dopo diversi ascolti ci resta la sensazione che sarebbero potute essere ancora più interessanti con una produzione diversa, con più polso. Questo nulla toglie alle capacità di Petrina, che ha numeri grossi ed è un lusso per la scena indipendente italiana.

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