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PIOTTA Nemici

PIOTTA_nemici

Per carità, il rap c’è sempre. Non ha rinnegato nulla Piotta. Ma diciamo che il suo sguardo è sempre più lontano dai soliti cliché/modelli che il genere impone. Non sorprende, dunque, che “Nemici” passi dal reggae al pop, al rock, all’elettronica con leggerezza e persino un pizzico di strafottenza. Del resto, Piotta di vite artistiche (questo è l’ottavo compact in studio…) ne ha attraversate parecchie e il nuovo capitolo della saga non fa altro, oggi, che confermare quanto i passi precedenti avevano già testimoniato, ovvero lo Zanello di rifare il verso a se stesso non ha grossa voglia.

L’album è estremamente vario e godibile. I suoni sono quasi tutti accattivanti e i contenuti sono espressi con lucidità, andando a mischiare alto e basso, quotidianità, attualità e temi leggeri. Nel disco compaiono diversi ospiti: il contributo migliore lo offre Brusco (pure lui di vite artistiche ne ha vissute un sacco…) che in “Anvedi” mette una bella firma. Il pezzo migliore del cd (che contiene anche due bonus) è a nostro avviso “Bella”, ma occhio anche al singolo “7 Vizi Capitale”, con la presenza efficace de Il Muro del Canto. Nel disco anche il contributo prezioso di Afrika Bambaataa Insomma, un lavoro che supera di slancio l’asticella della sufficienza e che mette in vetrina un Piotta che ha ancora qualcosa da dire.

Per carità, il rap c'è sempre. Non ha rinnegato nulla Piotta. Ma diciamo che il suo sguardo è sempre più lontano dai soliti cliché/modelli che il genere impone. . Del resto, Piotta di vite artistiche (questo è l'ottavo compact in studio...) ne ha attraversate parecchie e il nuovo capitolo della saga non fa altro, oggi, che confermare quanto i passi precedenti avevano già testimoniato, ovvero lo Zanello di rifare il verso a se stesso non ha grossa voglia. L'album è estremamente vario e godibile. I…

Score

QUALITA' - 64%

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