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PRISCILLA BEI Facciamo finta che sia andato tutto bene

Un po' di sensazioni dopo il primo ascolto: il suono è moderno, la lezione di Meg (e/o di Björk) si allunga su quasi tutti i brani e sui testi bisogna ancora lavorare. Dopo l'impatto iniziale, invece, "Facciamo finta che sia andato tutto bene" dice che l'esordio della cantautrice romana Priscilla Bei è una buona cosa. Il suo è un album di pop, ma dentro ci sono fascinazioni varie e diverse: dall'elettronica al reggae. .…

Score

QUALITA' - 64%

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priscilla bei facciamo finta sia andato bene

Un po’ di sensazioni dopo il primo ascolto: il suono è moderno, la lezione di Meg (e/o di Björk) si allunga su quasi tutti i brani e sui testi bisogna ancora lavorare. Dopo l’impatto iniziale, invece, “Facciamo finta che sia andato tutto bene” dice che l’esordio della cantautrice romana Priscilla Bei è una buona cosa. Il suo è un album di pop, ma dentro ci sono fascinazioni varie e diverse: dall’elettronica al reggae. Priscilla ha una bella voce e la usa con garbo, forse anche troppo garbo, perché la sensazione è che potrebbe chiedere a se stessa molto di più. I testi ci convincono a fasi alterne: la scrittura non è banale ma manca di efficacia. Dopo diversi ascolti, a restare è soprattutto la parte musicale (molto buona), mentre le liriche si perdono lungo la strada. Ultima cosa: l’album è stato registrato da Luca D’Aversa e missato da Lucio Leoni.

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