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PRISTINE MOODS Pristine Moods

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E’ un buon disco, quello dei Pristine Moods. Dopo anni di militanza e sperimentazione in varie band, Matumaini (la cantante del progetto, prestate attenzione alla sua voce androgina) incide qualcosa di totalmente suo, un repertorio di brani folk, chitarra e voce. Nella fase di ricerca dei musicisti che l’avrebbero accompagnata in questa registrazione avviene l’incontro con Gherardo Zauber e Michele Venturi, che completano il nucleo dell’ensemble.

Il folk è ovviamente la materia prima attorno alla quale ruota tutto il compact (uscito per I Dischi del Minollo), ma quello dei Pristine Moods non è il classico album folk e basta, nel senso che ci sono al suo interno fascinazioni diverse, e lungo tutta la scaletta esce abbastanza bene l’amore del gruppo per la melodia, per quel modo di maneggiare l’orecchiabilità (tipicamente italiano) che arrotonda i suoni e li spinge sino ai confini del pop. Insomma, un disco per gli amanti del folk, ma anche per chi il folk non lo ha mai gradito particolarmente. E non è un controsenso.

Le canzoni migliori del cd? Molto interessante la strumentale “RWD”, ottima “Gentleman Suits”, che ha un bell’incedere rock.

E' un buon disco, quello dei Pristine Moods. Dopo anni di militanza e sperimentazione in varie band, Matumaini (la cantante del progetto, prestate attenzione alla sua voce androgina) incide qualcosa di totalmente suo, un repertorio di brani folk, chitarra e voce. Nella fase di ricerca dei musicisti che l’avrebbero accompagnata in questa registrazione avviene l’incontro con Gherardo Zauber e Michele Venturi, che completano il nucleo dell'ensemble. Il folk è ovviamente la materia prima attorno alla quale ruota tutto il compact (uscito per I Dischi del Minollo), ma quello dei Pristine Moods non è il classico album folk e basta, nel senso che ci sono al suo interno fascinazioni…

Score

QUALITA' - 63%

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