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A QUIET PLACE – UN POSTO TRANQUILLO John Krasinski

Quello di John Krasinski è un film che ha idee, magari non tutte buone e non tutte messe a fuoco, ma "A Quiet Place - Un posto tranquillo" non è un film scontato e anche quando ti aspetti che da un momento all'altro possa scivolare nella classica "americanata", diciamo che tiene botta e non sbraca oltre il lecito. La trama. Nel 2020, la popolazione della Terra è stata decimata da una razza aliena che attacca qualsiasi cosa produca rumore. A seguito di una terribile perdita, una famiglia composta da madre, padre e due figli sopravvive in una fattoria isolata e circondata…

Score

SCORE - 6

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quiet place posto tranquillo

Quello di John Krasinski è un film che ha idee, magari non tutte buone e non tutte messe a fuoco, ma “A Quiet Place – Un posto tranquillo” non è un film scontato e anche quando ti aspetti che da un momento all’altro possa scivolare nella classica “americanata”, diciamo che tiene botta e non sbraca oltre il lecito.

La trama. Nel 2020, la popolazione della Terra è stata decimata da una razza aliena che attacca qualsiasi cosa produca rumore. A seguito di una terribile perdita, una famiglia composta da madre, padre e due figli sopravvive in una fattoria isolata e circondata dagli Esseri che sono sul pianeta; per evitare di attirare tali presenze, la famiglia vive nel più completo silenzio, comunicando solo con la lingua dei segni.

Il silenzio è il grande protagonista della pellicola, ed è così… contagioso che anche lo spettatore si guarda bene dal muoversi troppo sulla sedia per non attirare le creature che rimandano ad “Alien”. Ma le similitudini con altri film non si fermano qui, visto che qua e là compaiono delle idee prese in prestito da “10 Cloverfield Lane” o dal mai celebrato abbastanza “The Road”. Diciamo che si è fatto un bel miscuglio di cose e soggetti e alla fine è venuto fuori un film che nella prima parte è troppo lento (e con una poetica incerta) mentre nella seconda finalmente l’emozione prende il sopravvento e si fa sul serio.

John Krasinski firma la regia, un pezzo di sceneggiatura e ci mette anche la faccia, visto che è uno dei due protagonisti: la sua prova non è memorabile. Al suo fianco (come nella vita reale) Emily Blunt, che non va oltre il compitino.

Insomma, un dramma fantascientifico dove il coraggio, la paura, il sacrificio e la ribellione sono gli elementi portanti della struttura. Peccato si sia voluto tenere tutto a un livello un po’ troppo superficiale, perché il soggetto autorizzava a diverse e utili (e forse interessanti) divagazioni.

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