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RALF

RALF «Doveva durare un'estate e invece è diventata la musica del pianeta. La House mi ha salvato la vita»

«Doveva durare una sola estate e invece è diventata la musica del pianeta nelle sale da ballo. La House mi ha salvato la vita». Parola di Dj Ralf, artista-mito che negli ultimi decenni ha fatto ballare generazioni di giovani e che continua ad essere un punto di riferimento per tanti ragazzi con la passione per la House.

Da ragazzino sognavi già di fare il dj di successo?

«Guarda, può sembrare una frase fatta, ma questo mestiere mi ha scelto, e non viceversa. A volte, quando ci penso, non so proprio cosa avrei combinato se fossi stato costretto dalla vita a fare altro. Mi sarebbe piaciuto fare il chitarrista, ma quando vedevo gente che in cinque minuti faceva cose che io faticavo a fare in un’ora – sorride -, mi vergognavo un po’. Poi è arrivata la House».

Cos’è per te la House?

«E’ uno stile musicale che ho amato fin da subito alla follia, e anche con una certa lungimiranza. Ha rappresentato la chiave di volta della mia vita lavorativa. La House la ami o la odi, ma se la ami non puoi farne più a meno, ci entri dentro e ti entra dentro. Quando prese piede, negli Anni Ottanta, rivoluzionò il modo di fare musica nei club».

E magari ha creato ancora più competizione fra i deejay. A proposito esiste ancora la competizione?

«Chi fa questo mestiere ha un Ego piuttosto sviluppato e quindi la competizione trova terreno fertile. Ma attenzione: la gelosia c’è anche in tantissimi ambienti artistici, è un sentimento umano».

Tu fa il deejay perché…

«Perché sono affascinato dal ballo, anzi, dal mistero del ballo».

Cioè?

«Nonostante tanti anni di carriera, ancora rimango stupito dalla gente che balla. E’ una magia. Prendi un bambino di pochi mesi, gli fai ascoltare una canzone e inizia a muoversi. Il ballo è dentro di noi, da sempre, è liberazione. Oggi ci sono i club, milioni di anni fa c’era il fuoco e la gente che ci ballava attorno. Ecco, a me dà gioia essere quello che, vicino al fuoco, suona il tamburo e fa ballare le persone, e mi piace quando la gente non vuole andare via dal locale e ne vuole ancora. Provo una gioia infinita, difficile da spiegare».

Come la magia del ballo?

Sorride: «Esatto».

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