IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
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Blues

MONKEY ONECANOBEY Moco

monkey onecanobey moco
Sono in due: uno che ci mette voce e chitarra e l'altro va di beatbox. Sav e Phil sono stati sempre amici, fin dai tempi dell’asilo. Un giorno, Phil decide, così per scherzo, di iniziare a fare beatbox e tra un video e l’altro conosce Dave Crowe. Trasportato dal groove del beatboxer inglese propone a Sav, una mattina a scuola, di creare un progetto che fondesse la passione di Sav e il suo gusto per i generi rock/pop alla "Mouth Machine" di Phil. "Moco" è il disco d'esordio dei Monkey OneCanObey. In scaletta 8 brani che abbracciano il blues, la…

Score

QUALITA' - 67%

67%

67

Sono in due: uno che ci mette voce e chitarra e l’altro va di beatbox. Sav e Phil sono stati sempre amici, fin dai tempi dell’asilo. Un giorno, Phil decide, così...

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ELOISA ATTI Edges

eloisa atti edges
Partiamo dalle note negative: perché allungare così tanto il brodo e appesantire canzoni comunque valide nella loro semplicità? "Edges" è stato vittima, in fase produttiva, del classico "eccesso di generosità", cioè della voglia di lavorare per addizione piuttosto che per sottrazione. Il risultato? Un disco carino, ma che poteva essere molto più efficace se si fosse lavorato di lima e martello. "Edges" è un lavoro che mescola country, folk, blues, deviazioni jazz, tutte cose che rimandano al tipico immaginario americano. E' un disco che non ha colpi di genio, ma che è piuttosto solido. La voce di Eloisa Atti è…

Score

QUALITA' - 63%

63%

63

Partiamo dalle note negative: perché allungare così tanto il brodo e appesantire canzoni comunque valide nella loro semplicità? “Edges” è stato vittima, in fase produttiva, del classico “eccesso di generosità”,...

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NEKO AT STELLA Shine

neko at stella shine
Troviamo prima di tutto le coordinate: "Shine" sta in un incrocio fra rock americano, blues e psichedelia, e nel mezzo ci passano almeno tre decadi di suoni, ovvero gli Anni Settanta, gli Ottanta e i Novanta. Il disco dei Neko At Stella è un mix di suoni già sentiti ma che negli ultimi anni - in Italia - sono usciti dai radar della scena indipendente. Alle chitarre il compito di indicare la via, alla voce di Glauco Boato, invece, il merito di tenere in pista un album che in alcuni passaggi si guarda troppo alla specchio e sembra non voler tendere…

Score

QUALITA' - 64%

64%

64

Troviamo prima di tutto le coordinate: “Shine” sta in un incrocio fra rock americano, blues e psichedelia, e nel mezzo ci passano almeno tre decadi di suoni, ovvero gli Anni...

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DA BLACK JEZUS They can't cage the light

black jezus
"They can't cage the light" non è il classico disco folk. C'è in più l'elettronica, è vero, ma non è neppure questo il valore aggiunto. L'album funziona, piace, perché ha una personalità propria, definita, non suggerisce all'ascoltatore rimandi evidenti ad altri artisti, ma tiene tutti incollati all'attualità, cioè alle nove canzoni proposte. L'atmosfera è scura, la voce di Luca Impellizzeri è una piccola meraviglia di luce e buio, mentre i "giocattoli" elettronici di Ivano Amata sono così discreti da restare costantemente due passi indietro rispetto alle parole e all'incedere dei brani. Il panorama sonoro - oltre al folk - si arricchisce…

Score

QUALITA' - 70%

70%

70

“They can’t cage the light” non è il classico disco folk. C’è in più l’elettronica, è vero, ma non è neppure questo il valore aggiunto. L’album funziona, piace, perché ha...

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DANIELE COCCIA PAIFELMAN Il cielo di sotto

daniele coccia paifelman cielo sotto
"Il cielo di sotto" è il disco d’esordio di Daniele Coccia Paifelman, già autore, cantante e fondatore de Il Muro del Canto. L’album è stato prodotto da Piotta ed Emiliano Rubbi per La Grande Onda/La Zona, ed è essenzialmente un lavoro dove il cantaurorato vecchio stile (si trovano similitudini, a livello stilistico, con De Andrè, Ciampi, Tenco) incrocia il blues e il folk. La voce particolarissima di Coccia marchia a fuoco tutti i brani in scaletta e spesso dà sangue anche a qualche pezzo piuttosto anemico dal punto di vista sonoro. Ecco, il disco è facilmente giudicabile se parte…

Score

QUALITA' - 60%

60%

60

“Il cielo di sotto” è il disco d’esordio di Daniele Coccia Paifelman, già autore, cantante e fondatore de Il Muro del Canto. L’album è stato prodotto da Piotta ed Emiliano...

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NORDGARDEN Changes

nordgarden changes
Conosciamo Terje dai tempi del suo esordio prodotto da Paolo Benvegnù. Era il 2003. E quel disco conteneva un pezzo potentissimo come "2nd Flight". Era un Terje diverso da quello che poi è diventato e da quello che è tutt'oggi. Era più istintivo e molto più vicino al rock, oggi ha pieno possesso delle sue doti, maneggia la sua musica con disinvolta padronanza e da qualche anno ha imboccato la strada del folk e del blues. "Changes" è un album solido che, oltre agli ingredienti forti della casa, non disdegna puntate nei territori del jazz e del soul, perché Nordgarden non…

Score

QUALITA' - 66%

66%

66

Conosciamo Terje dai tempi del suo esordio prodotto da Paolo Benvegnù. Era il 2003. E quel disco conteneva un pezzo potentissimo come “2nd Flight”. Era un Terje diverso da quello che poi...

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SAT Life on Saturday at 1 p.m.

sat life saturday
Sat è Agostino Bellini, cantante e chitarrista nato sulle rive del Garda, tra le montagne della Valle Sabbia. Il suo EP di debutto è suonato bene, e cerca di fondere blues, folk, rock con un timbro di voce "americana". I 6 brani in scaletta hanno però un grosso limite: sanno tanto di... compitino, non sono né brutti né belli, sono passabili, di facile ascolto, piuttosto immediati. Il bicchiere mezzo pieno cos'altro dice? Dice che "Life on Saturday at 1 p.m." ha una bella atmosfera, e la voce di Sat è perfetta quando il panorama musicale attorno è dark, ma…

Score

QUALITA' - 57%

57%

57

Sat è Agostino Bellini, cantante e chitarrista nato sulle rive del Garda, tra le montagne della Valle Sabbia. Il suo EP di debutto è suonato bene, e cerca di fondere...

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LE CAPRE A SONAGLI Cannibale

capre sonagli cannibale
"Cannibale" dice che Le Capre a Sonagli hanno qualcosa da dire. Il disco è ispirato ed è stato prodotto magistralmente da Tommaso Colliva, che si è anche occupato del mixaggio. La radice del suono è rock, ma le declinazioni sono numerose: ci puoi trovare dentro il folk, un pizzico di world music, blues, sperimentazione e fra le pieghe della scaletta c'è persino del pop. Insomma, un delirio organizzato, con le canzoni che cercano registri stilistici mai banali, una voce animale e il cantato in italiano che forse è una limitazione, perché l'album con l'inglese avrebbe anche potuto costruirsi una vita fuori…

Score

QUALITA' - 70%

70%

70

“Cannibale” dice che Le Capre a Sonagli hanno qualcosa da dire. Il disco è ispirato ed è stato prodotto magistralmente da Tommaso Colliva, che si è anche occupato del mixaggio. La radice...

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MUSIC FROM IL VOLO La ballata dei picchettini

music from volo ballata picchettini
Cominciamo con il dire che il disco contiene le musiche e i versi rap composti, rispettivamente, da Francesco Giampaoli e da Lanfranco “Moder” Vicari per lo spettacolo "Il volo - La ballata dei picchettini". Le sonorità sono distanti dal solito immaginario hip hop e si stringono attorno al folk, al rock, al blues, con il basso sempre in evidenza e un'atmosfera piuttosto liquida, ipnotica, da bar alla fine dell'ultimo lampione della notte. Prodotto, registrato e mixato da Francesco Giampaoli, l'album è composto da nove tracce e vede Moder alla voce, Giampaoli a basso e percussioni, Diego Pasini al basso e Luigi Dadina e Tahar Lamri…

Score

QUALITA' - 70%

70%

70

Cominciamo con il dire che il disco contiene le musiche e i versi rap composti, rispettivamente, da Francesco Giampaoli e da Lanfranco “Moder” Vicari per lo spettacolo “Il volo – La ballata...

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ESPADA Love Storm

ESPADA love storm
Come attitudine ci siamo. Gli Espada hanno infatti un bel modo di fare musica: la voce di Giacomo Gigli è meravigliosa e sa creare atmosfere cariche di energie diverse. E poi c'è il rock che si fa blues, quella passione per il cantautorato. Purtroppo però a "Love Storm" manca uno stile, un marchio riconoscibile, perché gli Espada fanno tutto benino, ma il loro è un suono derivativo, che piace ma non lascia un segno tangibile, nel senso che senti le loro canzoni con estremo piacere, ma messo via il compact ti resta la sensazione di aver ascoltato qualcosa di già sentito…

Score

QUALITA' - 59%

59%

59

Come attitudine ci siamo. Gli Espada hanno infatti un bel modo di fare musica: la voce di Giacomo Gigli è meravigliosa e sa creare atmosfere cariche di energie diverse. E poi...

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