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SPARTITI Austerità

Spartiti è il percorso che da qualche anno condividono Jukka Reverberi (chitarrista dei Giardini Di Mirò) e Max Collini (voce e testi nei disciolti Offlaga Disco Pax). "Austerità" è il loro primo disco in studio, e arriva dopo circa sessanta concerti negli ultimi due anni e un ep dal vivo realizzato in perfetta autoproduzione e già esaurito da tempo. Se gli Offlaga Disco Pax sono stati l'adolescenza (artistica) per Max Collini, Spartiti rappresenta invece l'età adulta, i 18 anni. E a 18 anni - vogliamo prenderla in maniera superficiale - non puoi far altro che ridefinire i contorni del tuo…

Score

QUALITA' - 73%

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SPARTITI austerità

Spartiti è il percorso che da qualche anno condividono Jukka Reverberi (chitarrista dei Giardini Di Mirò) e Max Collini (voce e testi nei disciolti Offlaga Disco Pax). “Austerità è il loro primo disco in studio, e arriva dopo circa sessanta concerti negli ultimi due anni e un ep dal vivo realizzato in perfetta autoproduzione e già esaurito da tempo.

Se gli Offlaga Disco Pax sono stati l’adolescenza (artistica) per Max Collini, Spartiti rappresenta invece l’età adulta, i 18 anni. E a 18 anni – vogliamo prenderla in maniera superficiale – non puoi far altro che ridefinire i contorni del tuo mondo. Per dirla con parole semplici: Collini è sempre Collini, un narratore favoloso, ma Spartiti non è la versione 2.0 degli Offlaga Disco Pax. E per fortuna – aggiungiamo noi. Sai che palle. Spartiti è qualcosa di familiare, ma diverso. Collini parla sempre di un passato che non c’è più, di compagni e comunismo, ma aggiunge sfumature nuove e soprattutto “canta” con una voce più controllata.

Le storie di Max (e di altri autori: Paolo Nori, Simone Lenzi, Arturo Bertoldi e Simona Vinci) affrontano vicende intime, personali, austere (appunto) ma non per questo meno collettive. Le chitarre, le batterie campionate e le melodie di Jukka Reverberi, autore di tutte le musiche, sostengono la voce di Max, che non poteva trovare socio migliore, dal momento che Jukka è davvero un gran talento coi suoni. Non c’è nulla di banale o scontato nelle sue tracce e il suo tocco aggiunge personalità al recitato di Collini. Insomma, un disco che guarda oltre gli Offlaga Disco Pax, ma che sa saziare i nostalgici.

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