IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
Home > Recensioni > Autoproduzione > THE ACADEMY

THE ACADEMY Drunk Yoga Velvet Club

La prima cosa che vogliamo farvi notare è una cosa che potrete però notare/apprezzare soltanto una volta che avrete il disco dei The Academy, ci riferiamo all'artwork, davvero figo, molto originale, con una custodia a sorpresa. La cosa curiosa è che - mediamente - gli artwork più belli ormai arrivano da progetti o autoprodotti o senza grossi mezzi alle spalle, mentre etichette indipendenti e major hanno perso da tempo il piacere di offrire arte anche dal punto di vista visivo. "Drunk Yoga Velvet Club" è un album di elettronica elegante. Il cantato in inglese va alla ricerca del pop ma l'incontro-scontro non…

Score

QUALITA' - 70%

70%

70

THE ACADEMY drunk_yoga_velvet_club

La prima cosa che vogliamo farvi notare è una cosa che potrete però notare/apprezzare soltanto una volta che avrete il disco dei The Academy, ci riferiamo all’artwork, davvero figo, molto originale, con una custodia a sorpresa. La cosa curiosa è che – mediamente – gli artwork più belli ormai arrivano da progetti o autoprodotti o senza grossi mezzi alle spalle, mentre etichette indipendenti e major hanno perso da tempo il piacere di offrire arte anche dal punto di vista visivo.

Drunk Yoga Velvet Club” è un album di elettronica elegante. Il cantato in inglese va alla ricerca del pop ma l’incontro-scontro non è mai fastidioso. I synth della band ti fanno subito venire in mente certe cose francesi e pure quando il compact scivola verso i territori della dance, la sensazione è sempre quella di avere fra le mani un lavoro abbastanza solido, che sta in piedi da solo. C’è anche della sperimentazione fra le pieghe della scaletta, a conferma che il gruppo ha scelto di battere strade impegnative. Il pezzo migliore? Non abbiamo dubbi, puntiamo tutto su “(It’s) Always Like”. Ma occhio anche a “Pray the Lord”.

Tag