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THE HANGOVERS Different Plots

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The Hangovers sono una party band, ovvero uno di quei gruppi che fa arte per andarla a suonare in giro, per fare “cagnara”. “Different Plots” è l’esordio discografico di questo ensemble bolognese che fa una scanzonatissima musica solare e che mescola stili diversi con l’obiettivo di confezionare canzoni orecchiabili, che non hanno la spocchia di insegnare nulla ma semplicemente di intrattenere. Il risultato? L’album funziona. Funziona a patto di non avere grosse pretese: è musica per staccare la spina, non aspettatevi quindi che compaia l’ombra lunga di Guccini a indicarvi la via giusta, perché in “Different Plots” l’obiettivo è attraversare la notte e arrivare al mattino più o meno in piedi. Insomma, l’album è leggero ma non è robaccia per ragazzini in libera uscita: è sì spensierato ma con buongusto.

La scaletta è composta da 10 brani: i primi cinque sono in italiano, gli ultimi cinque in inglese. Noi preferiamo quando i The Hangovers cantano nella loro lingua, anche se “It’s on” – bisogna riconoscerlo – è un pezzone. Le canzoni migliori del cd? L’iniziale “Invece no” e “Qui da me”.

I The Hangovers sono una party band, ovvero uno di quei gruppi che fa arte per andarla a suonare in giro, per fare "cagnara". "Different Plots" è l'esordio discografico di questo ensemble bolognese che fa una scanzonatissima musica solare e che mescola stili diversi con l'obiettivo di confezionare canzoni orecchiabili, che non hanno la spocchia di insegnare nulla ma semplicemente di intrattenere. Il risultato? L'album funziona. Funziona a patto di non avere grosse pretese: è musica per staccare la spina, non aspettatevi quindi che compaia l'ombra lunga di Guccini a indicarvi la via giusta, perché in "Different Plots" l'obiettivo è attraversare la notte e arrivare al mattino più o…

Score

QUALITA' - 64%

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