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TODO MODO Todo Modo

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Todo Modo è il progetto di Paolo Saporiti, Xabier Iriondo degli Afterhours e Giorgio Prette, ex batterista degli Afterhours (dove ha suonato dal 1990 al 2014). Insomma, tre personaggi così vicini e così distanti fra loro: Saporiti è una delle penne più belle (e sottovalutate) della scena cantautorale italiana, Iriondo nel corso della sua carriera ha saputo surfare con disinvoltura fra contesti mainstream e nicchia che più nicchia non si può, e Prette – giusto per intenderci – a 50 anni ha pensato di salutare il gruppo rock per eccellenza nel nostro Paese per fare dell’altro. Bello dunque vedere queste tre facce riunite sulla copertina di un disco che ha tante qualità e qualche difetto.

Partiamo dalle qualità: Saporiti non si è snaturato. L’avere al fianco delle personalità così forti come i suoi due attuali soci poteva in qualche modo limitare il suo talento, e invece la sua cifra stilistica è rimasta inalterata. Ovvio, se vi aspettate di sentire il Saporiti degli ultimi due lavori solisti, resterete delusi, perché qui la narrazione è meno intima e più fisica (lo noterete soprattutto concentrandovi sul modo di cantare dell’artista milanese), ma lo stile è sempre quello, l’identità dello stesso non è stata stravolta. Il peso di Iriondo sulle scelte sonore si avverte parecchio, è un marchio di fabbrica che veste a meraviglia le parole di Saporiti e il tocco preciso di Prette.

«Ognuno di noi arriva da esperienze toste e sta vivendo momenti enormi della propria esistenza come è normale che sia – parola di Saporiti. Giorgio è un delfino, nel senso della libertà e ne aveva fame, voleva lasciarsi andare e lo ha fatto. Xabier è un integralista, in tutto e per tutto, preciso come una lama, tagliente come la sua chitarra ma ha una poetica che quando sceglie di sguinzagliare è devastante. Io sono quello che sono, uno che ama la musica e che ha avuto bisogno di scegliere e incontrare le persone giuste con cui lavorare, da sempre, per poter arrivare a dire che fare musica è il massimo della vita, con la calma e la dovuta sofferenza».

Todo Modo è un progetto che mette assieme rock, rumore, canzone d’autore e qualche vago rimando al jazz. E’ un buon disco? Assolutamente sì. Ed è soprattutto un lavoro che non ricalca il percorso fatto da uno dei tre in precedenza. Tanto per essere chiari: Saporiti non fa il Manuel Agnelli e dell’esperienza Afterhours c’è poco o niente all’interno di questo album che ha coordinate proprie, autentiche, sincere. Un difetto? Le canzoni funzionano tutte, ma non tutte le linee melodiche convincono. I brani migliori? “Togli le mani da lei”, “La via” e la conclusiva “L’attentato”.

Todo Modo è il progetto di Paolo Saporiti, Xabier Iriondo degli Afterhours e Giorgio Prette, ex batterista degli Afterhours (dove ha suonato dal 1990 al 2014). Insomma, tre personaggi così vicini e così distanti fra loro: Saporiti è una delle penne più belle (e sottovalutate) della scena cantautorale italiana, Iriondo nel corso della sua carriera ha saputo surfare con disinvoltura fra contesti mainstream e nicchia che più nicchia non si può, e Prette - giusto per intenderci - a 50 anni ha pensato di salutare il gruppo rock per eccellenza nel nostro Paese per fare dell'altro. Bello dunque vedere queste tre facce riunite…

Score

QUALITA' - 69%

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