IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
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    pan diavolo supereroi

    IL PAN DEL DIAVOLO Supereroi

    Questi suonano bene, scrivono bene, cantano bene e il loro disco ha una scaletta che è veramente un piacere ascoltare. Che altro dire? Per la verità "Supereroi" non è un disco che necessita di chissà quale recensione o critica. E' un album bello, fatto da gente che maneggia il pop come pochi nella scena indipendente italiana. Pietro Alessandro Alosi e Gianluca Bartolo per l'occasione hanno radunato un po' di pezzi grossi: Piero Pelù ha co-prodotto una buona parte del compact, i Tre Allegri Ragazzi Morti, Vincenzo Vasi e Umberto Maria Giardini hanno messo il carico su due pezzi, ma sono tutte presenze discrete,…

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    QUALITA' - 81%

    81%

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  • 2
    edda graziosa utopia

    EDDA Graziosa utopia

    Edda è diventato un cantautore a tutti gli effetti. Intendiamoci, anche prima lo era, ma "Graziosa utopia" chiude un po' i conti con il passato: è un disco più classico, più strutturato, l'urgenza di sputare fuori l'anima è compressa nella classica forma-canzone. Per chi conosce la storia (recente) di Edda, possiamo tranquillamente dire che questo lavoro è abbastanza distante dai lamenti laceranti di "Semper biot", ma questo non significa che Edda sia peggiorato, è semplicemente maturato dal punto di vista artistico. Anzi, è persino migliorato dal punto di vista lirico. "Graziosa utopia" è un album di canzoni (d'autore) con…

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    QUALITA' - 78%

    78%

    78
  • 3
    keaton

    KEATON Keaton

    Esaltante. Quella dei Keaton è un'elettronica tanto semplice, elementare, quanto efficace, a conferma che le idee sono sempre più forti delle invenzioni o degli effetti speciali. Qui è tutto immediato, costruito per arrivare all'ascoltatore in un attimo e per liberarlo dalle catene del suono "troppo fighetto". Spesso i brani dei bolognesi Keaton si aprono al pop: hanno linee melodiche grasse ma non pacchiane, si adagiano in un territorio fra club e dancefloor da sabato sera. Questo stare in equilibrio ci piace un casino e crediamo sia la vera peculiarità del progetto. Ascoltato a volume alto, il disco è una…

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    QUALITA' - 77%

    77%

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  • 4
    afghan whigs spades

    THE AFGHAN WHIGS In Spades

    Greg Dulli ha da poco superato i cinquant'anni, ma resta sempre un diabolico sciamano, un appiglio solido nell'inflazionato campo del rock americano. Lui sa come si fa. Anche nelle sue scorribande soliste aveva dimostrato di saperci fare, ma con gli Afghan Whigs è da sempre un'altra storia, l'incastro è perfetto. «Questo non è un disco tematico, ma segue un filo conduttore. Parla di come la  memoria finisca per confondersi con il presente molto rapidamente».  "In Spades" è il nuovo disco degli Afghan Whigs e dice che possiamo andare a dormire tranquilli stanotte: da qualche parte nel mondo c'è ancora chi…

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    QUALITA' - 75%

    75%

    75
  • 5
    veivecura me1

    VEIVECURA ME+1

    Il disco dei VeiveCura, nati dalle mani del polistrumentista Davide Iacono, vede l'elettronica piegarsi alle esigenze del pop. E' curioso come la band lambisca in alcuni episodi i confini del suono pacchiano senza però scivolarci dentro. Per certi versi è esaltante questo loro spingere sull'orecchiabilità (rischiando parecchio) senza però inciampare o rovinare tutto. Davvero bravi. In scaletta 12 pezzi per 44 minuti di musica. Forse avremmo tolto un paio di brani per dare maggiore omogeneità al lavoro, ma nel complesso "ME+1" è un album che ha una sua identità e che ha respiro internazionale. L'elettronica viene usata con tocco gentile…

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    QUALITA' - 74%

    74%

    74
  • 6
    ermal meta vietato morire

    ERMAL META Vietato morire

    Era scritto che Ermal Meta diventasse un artista da classifica, perché già coi La Fame di Camilla si capiva che aveva dei numeri grossi in ambito pop. L'ultimo Sanremo (si è piazzato al terzo posto) ha dato ulteriore slancio alla sua carriera e, mentre scriviamo, il suo nuovo disco (doppio) è stato certificato d'oro. Siamo sinceramente contenti. "Vietato morire" contiene nove brani inediti, tra cui il singolo omonimo presentato al Festival di Sanremo 2017, e un secondo disco contenente tutti i brani estratti dal precedente album in studio, cioè "Umano". In questa nuova produzione compaiono anche Elisa e Luca "Vicio"…

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    QUALITA' - 73%

    73%

    73
  • 7
    captain mantell dirty white king

    CAPTAIN MANTELL Dirty White King

    Un rock americano (tipicamente Anni Settanta e Novanta) ma fatto con quella sensibilità per la melodia (tipicamente italiana) che soltanto noi siamo in grado di mettere sul tavolo quando si tratta di fare musica. . In scaletta 12 brani per 47 minuti…

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    QUALITA' - 73%

    73%

    73
  • 8
    UMBERTO MARIA GIARDINI futuro proximo

    UMBERTO MARIA GIARDINI Futuro Proximo

    In tempi di incertezze, con Bruxelles che ci chiede manovre correttive ogni 3x2 e leggi elettorali così raffazzonate che anche votando cento volte non darebbero mai un vincitore certo, affidarsi a dei punti fermi è cosa buona (e giusta). Umberto Maria Giardini è un appiglio solido. Perché in ogni disco mischia un pochino le carte, ma poi, alla fine, la sostanza non muta mai, e la sostanza è quel modo personalissimo di raccontare il mondo, la realtà (propria) e le realtà (degli altri). "Futuro Proximo" è un album elettrico ma non nervoso, è un lavoro che conferma Giardini come…

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    QUALITA' - 72%

    72%

    72
  • 9
    blindur

    BLINDUR Blindur

    Blindur è il nome del duo composto da Massimo De Vita e Michelangelo Bencivenga ed è anche il titolo del loro primo disco, registrato dal vivo in presa diretta. I due ragazzi napoletani ci sanno fare: mescolano folk, rock e pop in maniera disinvolta, dimostrando di avere persino uno stile malgrado siano all'esordio. L'album ha delle melodie avvolgenti, arrangiamenti efficaci e la scelta di registrare tutto dal vivo si è rivelata, a conti fatti, azzeccatissima, visto che l'energia del duo arriva forte e chiara all'ascoltatore. A livello lirico, i testi (in italiano) parlano di problemi generazionali e c'è proprietà…

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    QUALITA' - 71%

    71%

    71
  • 10
    voina alcol schifo nostalgia

    VOINA Alcol, schifo e nostalgia

    E' un discorso che abbiamo già affrontato in passato e che è talmente semplice da risultare banale: quando una band ci sa fare, te ne accorgi subito, non serve neppure il riascolto. Ecco, il concetto è adattabile tranquillamente al disco dei Voina, che vengono da Lanciano. Il loro "Alcol, schifo e nostalgia" è un album di rock alternativo con una marcia in più e che - non è una colpa - ha qualcosa in comune con lo stile dei Ministri, infatti come il gruppo milanese, i Nostri riescono ad assere efficaci dal punto di vista musicale e sanno tradurre…

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    QUALITA' - 70%

    70%

    70
  • 11
    DAVIDE SOLFRINI vestiti male

    DAVIDE SOLFRINI Véstiti Male

    Davide Solfrini ci sa fare. Ha un bel modo di incastrare il rock dentro l'orecchiabilità e viceversa. E poi ci piace anche come canta, cioè con espressività e convinzione dei propri mezzi. "Véstiti Male" è un album con delle linee melodiche accattivanti. In scaletta 6 episodi per 22 minuti di musica: le canzoni sono immediate, la narrazione è fluida e c'è volontà di andarsi a prendere dei rischi negli arrangiamenti. . Come detto, Solfrini…

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    QUALITA' - 69%

    69%

    69
  • 12
    WOPS giorno onirico

    WOPS Il Giorno Onirico

    Wops è un progetto nato nel 2006 tra amici volenterosi di fare musica originale, insieme, più come una famiglia che come una band. Da sempre troppo mainstream per l'underground e troppo undergound per il mainstream si definiscono middleground per la loro emancipazione dai generi. Ok, non abbiamo capito cosa sia nel dettaglio il middleground, però ci piace. "Il Giorno Onirico" è un album particolare, con un livello qualitativo discreto per essere un'autoproduzione. Ci piace un po' tutto del disco: il cantato (in italiano), i testi oscuri, la parte musicale che mescola chitarre, tastiere, batteria e una voglia di fare rock…

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    QUALITA' - 66%

    66%

    66
  • 13
    giovanni cinque hobo

    GIOVANNI CINQUE Hobo

    Partiamo dalle cose che non ci piacciono: c'è troppo, lungo la scaletta, e quel "troppo" è talvolta usato per allungare il brodo oltremisura. L'album di Giovanni Cinque dura quasi 50 minuti, ma il Nostro avrebbe potuto tranquillamente limare 15 minuti di musica senza snaturare alcunché. Insomma, l'essenzialità non abita qui. Detto questo, veniamo alle cose che ci piacciono. "Hobo" è un disco di cantautorato vecchio-stampo-e-moderno. Giovanni Cinque ha un bel modo di scrivere e di ricercare la melodia: non fa il verso a nessun mito del passato, il suo stile ricorda vagamente quello di Zibba o quello di Gnut, ma sono soltanto suggestioni,…

    Score

    QUALITA' - 66%

    66%

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