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ULI Black and Green

Difficile arrivare a una conclusione. "Black and Green" a tratti sembra il solito album di folk inglese "all'italiana", mentre in altri passaggi sembra altro, sembra un lavoro potente. . Cosa non ci piace? Alcuni brani sono piatti, estremamente piatti, forse non valorizzati dalla produzione o dal missaggio. Ma nel complesso è un buon disco "Black and Green"? Sì, supera l'asticella della sufficienza senza grossa fatica, ma la sensazione è…

Score

QUALITA' - 63%

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ULI black_and_green

Difficile arrivare a una conclusione. “Black and Green” a tratti sembra il solito album di folk inglese “all’italiana”, mentre in altri passaggi sembra altro, sembra un lavoro potente. Partiamo dalle cose certe: la voce di Uli (all’anagrafe Alice Protto) è molto bella, alcune canzoni sono pura meraviglia (la title track, “Nina Simone’s back”, “Dry River”), gli arrangiamenti sono semplici ma efficaci. Cosa non ci piace? Alcuni brani sono piatti, estremamente piatti, forse non valorizzati dalla produzione o dal missaggio. Ma nel complesso è un buon disco “Black and Green”? Sì, supera l’asticella della sufficienza senza grossa fatica, ma la sensazione è che il colpo sia rimasto in canna.

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