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UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA Rocknado

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Ci sono dischi che guardi la copertina e subito pensi “…sarà una merda”. Non vi neghiamo di averlo pensato scartando “Rocknado“. Perché forse, per via della copertina-fumetto, la sensazione era quella di essere prossimi a un ascolto a base di rock frivolo e cose simili. E invece passo indietro: “Rocknado” è un’autoproduzione coi fiocchi. In scaletta sette canzoni intrise di rock (e un po’ di punk) sino al midollo, cantate con humour e tanto pragmatismo. A scrivere l’album, gente che di quel film con Michael Douglas ha fatto il suo credo e al momento di scegliersi un nome buono per andare in giro, ha pensato di rifarsi alla famosa pellicola. E il film ha conquistato a tal punto i cinque “cugini” Fumara (capitanati da Il Reverendo) che anche dal vivo hanno l’abitudine di indossare divise da impiegato stressato, con penne nel taschino e mazze da baseball in bella mostra. Insomma, lasciate stare i discorsi sulla copertina, questi sono davvero bravi.

Delle sette canzoni degli Un Giorno di Ordinaria Follia ci permettiamo di consigliarvi l’ascolto di “Hipster Killer” e dell’ammaliante “Cotton Club”.

Ci sono dischi che guardi la copertina e subito pensi "...sarà una merda". Non vi neghiamo di averlo pensato scartando "Rocknado". Perché forse, per via della copertina-fumetto, la sensazione era quella di essere prossimi a un ascolto a base di rock frivolo e cose simili. E invece passo indietro: "Rocknado" è un'autoproduzione coi fiocchi. In scaletta sette canzoni intrise di rock (e un po' di punk) sino al midollo, cantate con humour e tanto pragmatismo. A scrivere l'album, gente che di quel film con Michael Douglas ha fatto il suo credo e al momento di scegliersi un nome buono per andare in giro,…

Score

QUALITA' - 68%

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