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UNIVERSAL SEX ARENA Abdita

La domanda giusta non è se ci è piaciuto "Abdita". Ma a chi potrebbe non piacere "Abdita". Chi potrebbe storcere il naso? Ecco, al di là del nostro giudizio (sempre illuminato, ça va sans dire), . Ok, forse accorciato di una decina di minuti sarebbe stato una bomba, una botta senza appello, ma anche così è un piacere ascoltarlo e riascoltarlo, e a ogni passaggio non perde alcunché. In scaletta 12 pezzi per 42 minuti di musica. Il mix di elettronica e…

Score

QUALITA' - 76%

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La domanda giusta non è se ci è piaciuto “Abdita“. Ma a chi potrebbe non piacere “Abdita”. Chi potrebbe storcere il naso? Ecco, al di là del nostro giudizio (sempre illuminato, ça va sans dire), noi non sappiamo proprio come si potrebbero muovere delle grosse critiche a questo lavoro degli Universal Sex Arena. Ok, forse accorciato di una decina di minuti sarebbe stato una bomba, una botta senza appello, ma anche così è un piacere ascoltarlo e riascoltarlo, e a ogni passaggio non perde alcunché.

In scaletta 12 pezzi per 42 minuti di musica. Il mix di elettronica e rock è valorizzato da arrangiamenti che spingono il progetto a prendersi dei rischi. Qua e là c’è qualcosa dei Tool nella musica dei Nostri, ma sono giusto delle fascinazioni, lievi rimandi che non tolgono nulla all’originalità dell’album, semmai indicano una coordinata fra le tante.

I brani migliori? “Easy Beast” e “Horizon of Barking Dogs”, impreziosito dal featuring di Luca Ferrari dei Verdena.

In conclusione: un lavoro maturo, che indica un sentiero (stretto) a chi desidera mettersi in discussione senza tuttavia esagerare con la sperimentazione fine a se stessa.

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