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VACCA

VACCA «Io ho sempre avuto la tendenza di andare controcorrente»

“Il Ragazzo Coi Dread” è un pezzo leggero e autobiografico il giusto. Che ha scatenato le solite discussioni attorno a Vacca e al suo stile sempre più influenzato dalla musica più che dal rap e basta. A settembre arriverà anche il nuovo album dell’artista che da qualche anno vive in Giamaica e porta avanti la sua attività senza particolari nostalgie per l’Italia.

Il nuovo singolo ha scatenato parecchie reazioni in rete. Ti aspettavi posizioni così nette?

«A ‘sto giro ho ricevuto davvero tanti consensi positivi. E’ un singolo leggero, con un bel ritmo coinvolgente che si lascia ascoltare facilmente, detto questo la musica divide spesso il pubblico. Alla fine dei conti non si può piacere a tutti».

“Il Ragazzo Coi Dread” in che misura è rappresentativo del nuovo album? 

«E’ un pezzo leggero, per l’estate; questo è soltanto il primo estratto e mi è servito come apripista, giusto per mettere un po’ di acquolina in bocca alla gente».

L’album a che punto è?

«Il disco è stato consegnato a Sony e sarà disponibile nei negozi a settembre».

Il nuovo singolo conferma che sei ben distante dalle mode del rap italiano attuale. In questo momento della tua carriera, cosa ti ispira musicalmente o artisticamente?

«Io ho sempre avuto la tendenza di andare controcorrente, quindi personalmente il fatto di aver puntato su sonorità ska non sorprende né me né il mio pubblico, che nel corso di tutti questi anni è stato abituato a cambiamenti continui. Riguardo all’ispirazione, in questo momento diciamo che non prediligo nessun genere, ascolto quel che capita, ma non saprei farti alcun nome in particolare».

Nel video compare anche Alborosie…

«Con “Albo” c’è un gran bel rapporto di amicizia e rispetto, per questo è presente nel video. Da amici ci si sente, ci si vede, si va alle feste, insomma, le cose che fanno tutti».

Nel nuovo singolo citi anche Dio. Che rapporto hai con la Fede?

«Il mio rapporto con la Fede è una cosa molto personale, una cosa che vivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza dover dimostrare niente a nessuno se non a Dio».

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