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VENUS IN FURS Carnival

"Carnival" è un album che oscilla fra rock e canzone d'autore, andandosi a infilare lungo il percorso già intrapreso da Appino in veste solista. E' un buon disco? E' un disco onesto, accessibile, alcune cose funzionano benissimo ("Battle" è l'episodio migliore del cd), altre meno (come alcuni arrangiamenti), ma nel complesso il nuovo lavoro dei Venus In Furs ha il pregio di incuriosire e intrattenere, offrendo all'attenzione dell'ascoltatore una prima parte molto interessante. Fra le cose migliori, il cantato espressivo di Claudio Terreni, bravo sia quando si tratta di vestire i panni del rocker ("Dammi tempo", "Vieri", "Semplifica" e "Ogni maledetta domenica"), sia quando…

Score

QUALITA' - 68%

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VENUS IN FURS carnivalCarnival” è un album che oscilla fra rock e canzone d’autore, andandosi a infilare lungo il percorso già intrapreso da Appino in veste solista. E’ un buon disco? E’ un disco onesto, accessibile, alcune cose funzionano benissimo (“Battle” è l’episodio migliore del cd), altre meno (come alcuni arrangiamenti), ma nel complesso il nuovo lavoro dei Venus In Furs ha il pregio di incuriosire e intrattenere, offrendo all’attenzione dell’ascoltatore una prima parte molto interessante. Fra le cose migliori, il cantato espressivo di Claudio Terreni, bravo sia quando si tratta di vestire i panni del rocker (“Dammi tempo”, “Vieri”, “Semplifica” e “Ogni maledetta domenica”), sia quando indossa quelli del cantastorie (“Giulio”). In conclusione: un bel modo di fare rock.

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