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WHITNEY Light Upon the Lake

I Whitney sono bravi, ci piacciono molto quando abbandonano il folk e accettano il confronto aperto - dritto per dritto - con il pop. Per essere didascalici, ci piacciono molto in "No Matter Where We Go". Il resto di "Light Upon the Lake" è carino, la qualità media dell'album è discreta e come quasi tutte le produzioni targate Secretly Canadian è bello cadere fra le braccia di una malinconia che è poi arte della sperimentazione. Tra rock, folk, pop e un pizzico di country, "Light Upon the Lake" si muove veloce e non è facile inquadrarlo in un paio di ascolti,…

Score

QUALITA' - 67%

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WHITNEY light upon the lake

I Whitney sono bravi, ci piacciono molto quando abbandonano il folk e accettano il confronto aperto – dritto per dritto – con il pop. Per essere didascalici, ci piacciono molto in “No Matter Where We Go”. Il resto di “Light Upon the Lake” è carino, la qualità media dell’album è discreta e come quasi tutte le produzioni targate Secretly Canadian è bello cadere fra le braccia di una malinconia che è poi arte della sperimentazione.

Tra rock, folk, pop e un pizzico di country, “Light Upon the Lake” si muove veloce e non è facile inquadrarlo in un paio di ascolti, ci vogliono più contatti, c’è bisogno di un filo di pazienza. Non fatevi fregare dal primo impatto, perché quasi tutte le tracce hanno una seconda lettura che spesso è più saziante della prima. Insomma, un album che promette e che non si tira indietro quando si tratta di premiare la perseveranza dell’ascoltatore. Un disco di qualità.

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