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ANTEPRIMA ALESSANDRA GIUBILATO Vento di tempesta

In esclusiva per Distopic.it “Vento di tempesta”, il nuovo singolo di Alessandra Giubilato

Vento di tempesta“, di Alessandra Giubilato, è il primo singolo dell’album “La poesia di una donna (anche sotto un vestito)”, progetto che delinea il mondo femminile in tutte le sue sfumature.

Il titolo dell’album, infatti, nasce dal verso di una canzone dedicata alla personalità anticonformista e controversa di Kiki de Montparnasse, musa e amante dall’animo tormentato degli artisti d’avanguardia e vera regina della Parigi degli “Anni folli”. Oltre a lei, vengono cantate altre straordinarie figure di donna come la ballerina Isadora Duncan, la poetessa Alda Merini e l’attrice Maria Montez. Non mancano poi temi che raccontano situazioni drammatiche vissute da molte donne, come la tragica realtà delle spose bambine o la dipendenza affettiva verso un uomo violento e possessivo. Proprio di quest’ultimo argomento tratta il brano “Vento di tempesta”, nel quale una donna, che senza nemmeno accorgersene si era ritrova spogliata di ogni vitalità e autostima, riesce finalmente a trovare il coraggio di interrompere una relazione abusante.

TESTO: Alessandra Giubilato
MUSICA: Alessandra Giubilato e Sabino Dell’Aspro
PRODUZIONE E ARRANGIAMENTI: Sabino Dell’Aspro

VENTO DI TEMPESTA

Il suono usciva poco, dalle labbra screpolate
Screpolate come foglie, tradite dall’estate
Parole dure come sassi, come sogni andati a male
Parole con un senso che ormai non so più dare

Un po’ figlio di pirati, un po’ figlio della strada
Mi hai spogliato di corona e in silenzio imprigionata
Un po’ figlio di randagi, un po’figlio di fortuna
Ho cantato a notti scure quando tutti cantano alla luna

Tu che mi hai legato al fondo, tu che mi hai legato al cielo
Su una vetta o sotto il mondo, oggi io riprendo il volo
Vuoi strappare il cuore al vento perché smetta di soffiare
Sono un vento di tempesta che non sai come fermare

Come una foglia morta non si accorge di cadere
Il vento la sorregge e pensa di volare
Ho cercato l’illusione, forse solo la speranza
Di trovare libertà nel cielo di una stanza

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