IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
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ANNALISA Nuda

annalisa nuda
"Nuda" è un disco di eccellente pop italiano. E sarebbe ingiusto, ormai, definire Annalisa soltanto come una bella voce oppure un prodotto dei Talent: per carità, entrambe le cose sono parte del suo bagaglio artistico, ma sinceramente la sua arte è molto altro e il suo percorso è quello giusto, anche se in un business come quello musicale dove gli eccessi valgono più delle belle canzoni, il suo apparire come una "ragazza di provincia" senza flirt e fidanzati da copertina rappresenta più un limite (sulla strada della popolarità) piuttosto che una virtù da coltivare. Un limite che vale come…

Score

QUALITA' - 72%

72%

72

“Nuda” è un disco di eccellente pop italiano. E sarebbe ingiusto, ormai, definire Annalisa soltanto come una bella voce oppure un prodotto dei Talent: per carità, entrambe le cose sono...

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ROBBÈ Vecchie cicatrici

robbe
Ha una bella penna, Robbè. Nel senso che ha proprietà di linguaggio, ma il suo "Vecchie cicatrici" paga a caro prezzo - nel giudizio - la presenza di arrangiamenti tali da renderlo un lavoro molto, molto derivativo, finanche... vecchio, una riproposizione senza guizzi delle lezioni (musicali) dei Maestri, con Guccini in testa. Ecco che quindi l'ascolto delle 12 canzoni in scaletta si fa subito pesante, e impossibile da replicare a stretto giro. Noi - per la cronaca - l'abbiamo ascoltato quattro volte, e alla fine abbiamo sempre avuto l'impressione di un disco troppo ancorato al passato, quasi un omaggio…

Score

QUALITA' - 50%

50%

50

Ha una bella penna, Robbè. Nel senso che ha proprietà di linguaggio, ma il suo “Vecchie cicatrici” paga a caro prezzo – nel giudizio – la presenza di arrangiamenti tali...

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I MISERABILI Ladj Ly

miserabili
Ci sono film che arrivano al successo per motivi oscuri. Il caso de "I Miserabili" è emblematico, perché l'opera di Ladj Ly si muove - nelle intenzioni - sullo stesso piano del mai celebrato abbastanza "L'odio" ma risultando più misera nei contenuti. Eppure ha fatto incetta di premi fra statuine e candidature, da Cannes agli Oscar. A noi sinceramente è apparso come qualcosa di inutile - chi ha voglia di sbirciare la banlieue parigina ha sempre il film di Kassovitz a disposizione. La trama. Stéphane (Damien Bonnard), un agente di polizia che si è recentemente trasferito a Parigi e si…

Score

SCORE - 5

5

5

Ci sono film che arrivano al successo per motivi oscuri. Il caso de “I Miserabili” è emblematico, perché l’opera di Ladj Ly si muove – nelle intenzioni – sullo stesso piano...

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PARADISE HILLS Alice Waddington

paradise hills
Bisogna dar atto ad Alice Waddington di aver scelto di esordire con un'opera prima veramente brutta, anzi, incredibilmente brutta, coinvolgendo tuttavia personaggi di un certo spessore come Emma Roberts (sì, la "nipote di...") e . La trama. Uma (Emma…

Score

SCORE - 2.5

2.5

3

Bisogna dar atto ad Alice Waddington di aver scelto di esordire con un’opera prima veramente brutta, anzi, incredibilmente brutta, coinvolgendo tuttavia personaggi di un certo spessore come Emma Roberts (sì,...

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PADRENOSTRO Claudio Noce

padrenostro
"Padrenostro" è un film che si parla addosso e che si rivolge a un pubblico difficile da immaginare e definire. Perché pur avendo come protagonista un ragazzino non è una pellicola che può far presa sui giovanissimi, e non può neppure far presa su chi gli Anni di piombo li ha vissuti o se li ricorda, perché l'opera di Claudio Noce tratta il tema alla leggera. Insomma, un vero mistero, alimentato anche dalla "Coppa Volpi" per la migliore interpretazione maschile data a Pierfrancesco Favino all'ultima mostra del cinema di Venezia. La trama. Il film trae ispirazione dall'attentato del 14…

Score

SCORE - 4

4

4

“Padrenostro” è un film che si parla addosso e che si rivolge a un pubblico difficile da immaginare e definire. Perché pur avendo come protagonista un ragazzino non è una...

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SETTORE OUT Fantasmi

settore out
Doveva uscire sul finire degli Anni Novanta come seguito di quell'enorme "Il rumore delle idee", ma "fANTASMI" è arrivato a vedere la luce soltanto nel 2020 dopo aver trascorso parecchio tempo nel cassetto. Il nuovo disco dei Settore Out condensa (in 43 minuti) undici canzoni che riportano alla luce l’esperienza di uno dei più importanti gruppi italiani degli Anni Novanta. In una curatissima confezione cartonata con un libretto di 16 pagine a colori, l'album è un’esplosione di trame chitarristiche, cose che oggi sono completamente evaporate nel panorama rock italiano sotto il peso di un'elettronica che spesso è usata per…

Score

QUALITA' - 69%

69%

69

Doveva uscire sul finire degli Anni Novanta come seguito di quell’enorme “Il rumore delle idee”, ma “fANTASMI” è arrivato a vedere la luce soltanto nel 2020 dopo aver trascorso parecchio...

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VALE LAMBO «Con questo disco ho assunto una sicurezza che non avevo prima»

vale lambo
, una major alle spalle, la volontà di restare fedele a se stesso più che al personaggio che gli altri vorrebbero che fosse. Insomma, c'è tanto di cui parlare con Vale Lambo. Partiamo dalla major? «E' stata una scelta giusta. Avere qualcuno alle spalle che può portarti anche una visibilità internazionale è importante, sia tu un pesce piccolo oppure grosso. Inoltre sono convinto che il lavoro in team sia sempre vincente. E' un po' come avere a che fare con un produttore in studio…

Score

0

Un disco molto diverso da ciò che va di moda in ambito trap adesso, una major alle spalle, la volontà di restare fedele a se stesso più che al personaggio...

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FRANCESCO ZIELLO Nine Hundred Fifty Seven

francesco ziello
Ostico e coraggioso. "Nine Hundred Fifty Seven" è l'album d'esordio del musicista polistrumentista e compositore elettroacustico romano Francesco Ziello, ed è un disco di non facile ascolto, perché le mani tese verso l'utente sono poche e sovente la sensazione è quella di essere lo "spettatore" ad un saggio. Anzi, l'invitato sgradito, quello che deve farsene una ragione oppure accomodarsi fuori. In scaletta 14 stazioni per 43 minuti di musica sperimentale, contemporanea, strumentale ed elettronica che si concentra sullo sviluppo di un mondo immaginario interiore. Un'idea coraggiosa, che però è qui processata con troppi alti e bassi, finanche con un…

Score

QUALITA' - 57%

57%

57

Ostico e coraggioso. “Nine Hundred Fifty Seven” è l’album d’esordio del musicista polistrumentista e compositore elettroacustico romano Francesco Ziello, ed è un disco di non facile ascolto, perché le mani...

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MISS MARX Susanna Nicchiarelli

miss marx
"Miss Marx" è un film intelligente, pur con il limite di una narrazione imperfetta, penalizzata da un montaggio lacunoso. Ma in generale, la pellicola di Susanna Nicchiarelli riesce a fare bella figura grazie a una buona fotografia (di Crystel Fournier), bei costumi (di Massimo Cantini Parrini) e un cast che sorprende. Coraggiose le musiche dei Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo. La trama. La colta e brillante Eleanor Marx (Romola Garai), figlia più piccola del filosofo di Treviri, è in prima linea nel promuovere il socialismo nel Regno Unito, partecipando alle lotte operaie, combattendo per i diritti delle donne…

Score

SCORE - 6.5

6.5

7

“Miss Marx” è un film intelligente, pur con il limite di una narrazione imperfetta, penalizzata da un montaggio lacunoso. Ma in generale, la pellicola di Susanna Nicchiarelli riesce a fare...

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THE VIGIL Keith Thomas

the vigil
"The Vigil" è un horror fatto bene e alla vecchia maniera, quasi una rarità. Perché in un cinema contemporaneo dove l'abuso degli effetti speciali è una consuetudine, qui si è scelto di spaventare lo spettatore con gli strumenti tipici del mestiere, quindi un grande sonoro accompagnato dalle belle musiche di Michael Yezerski, i cari vecchi lenzuoli bianchi, tanti chiaroscuri, una regia solida e ben indirizzata dall'esordiente Keith Thomas e poi una storia fin credibile. Insomma, un horror come si dovrebbe fare e come - purtroppo - se ne fanno sempre meno. Brava la Blumhouse Productions a credere in questo…

Score

SCORE - 7.5

7.5

8

“The Vigil” è un horror fatto bene e alla vecchia maniera, quasi una rarità. Perché in un cinema contemporaneo dove l’abuso degli effetti speciali è una consuetudine, qui si è...

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