COCOROSIE Lilith Festival, Genova, Italia - 1 agosto 2025
Le CocoRosie sono apparse sul palco del Lilith Festival di Genova come creature fuori dal tempo, spostando l’asse del concerto su una dimensione performativa che ha poco a che fare con l’idea di “spettacolo” come banale intrattenimento.
In uno scenario intimo e accogliente, il loro set ha assunto i contorni di un rituale fragile, onirico, a tratti persino perturbante. Dal vivo fanno esattamente quello che ci si aspetta: destrutturano il pop, lo mescolano con suoni acustici, tocchi elettronici, ritmi da spiaggia, incursioni operistiche e beat spezzati. Ma la cosa sorprendente è come tutto questo non risulti mai gratuito. Ogni scelta – anche la più bizzarra – è parte di un equilibrio espressivo che si regge su una tensione emotiva costante, instabile ma sempre sincera. Le voci, così diverse tra loro, si rincorrono e si stratificano con delicatezza. Bianca (voce infantile, fragile, spesso filtrata) e Sierra (voce eterea, talvolta operistica) costruiscono un dialogo musicale che è anche teatrale, giocando con i ruoli, con i silenzi, con le pause.
In alcuni momenti, vere e proprie sequenze teatrali hanno arricchito il set, senza mai appesantirlo. È anche questo uno degli elementi che tiene insieme lo show, pur in una scaletta che sembra volutamente disordinata, sempre sul punto di perdere la bussola.
Le CocoRosie non puntano sulla potenza o sulla precisione, ma su una poetica sonora che passa per il non detto, per l’errore, per lo scarto. Eppure il live ha mantenuto un ritmo interno forte, capace di mantenere l’attenzione anche nei passaggi più fragili. A colpire è anche la sottile sensualità del loro stare in scena: mai esibita, mai volgare, ma presente in ogni gesto, in ogni sguardo, in ogni movimento.
Il finale è stato affidato a una bellissima versione di “Villain”, spinta verso territori dance, che ha chiuso il concerto in modo folle e liberatorio. Nel bis finale, c’è stato anche il tempo per mandare un messaggio sull’attualità: “Free Palestine”.
Si ringraziano Laura Saracino e Enrico Rossi @internationalmusic per l’ospitalità





























