DEAD STAR TALK Outta Luck
Questo brano conferma una regola in cui crediamo molto: prima di giudicare una canzone, vale la pena ascoltarla almeno tre volte. Se ci fossimo fermati al primo ascolto, probabilmente l’avremmo bocciata, perché ci era sembrata un po’ piatta. Poi, però, sono emerse le sue qualità: belle chitarre rock, una produzione curata e soprattutto un ritornello che, una volta entrato in testa, non vuole più uscire. È uno di quei pezzi che hanno bisogno di qualche passaggio per farsi capire davvero e che finiscono per conquistarti proprio quando smetti di aspettartelo.
This track confirms a rule we strongly believe in: before judging a song, it is worth listening to it at least three times. If we had stopped after the first listen, we probably would have rejected it because it seemed a little flat. But then its qualities started to emerge: strong rock guitars, polished production and, above all, a chorus that gets into your head and refuses to leave. It is the kind of piece that needs a few listens to really reveal itself and eventually wins you over when you least expect it.
Questo brano conferma una regola in cui crediamo molto: prima di giudicare una canzone, vale la pena ascoltarla almeno tre volte. Se ci fossimo fermati al primo ascolto, probabilmente l’avremmo bocciata, perché ci era sembrata un po’ piatta. Poi, però, sono emerse le sue qualità: belle chitarre rock, una produzione curata e soprattutto un ritornello che, una volta entrato in testa, non vuole più uscire. È uno di quei pezzi che hanno bisogno di qualche passaggio per farsi capire davvero e che finiscono per conquistarti proprio quando smetti di aspettartelo.



























