DUA LIPA «Col tempo ho imparato a perdonarmi, a essere più indulgente»
Dua Lipa è la protagonista della copertina di settembre di Vogue Italia. Per la prima volta sulla cover del magazine, la popstar internazionale si racconta in un’intervista esclusiva, firmata da Sofia Viganò – Senior Beauty Editor & Director Digital, aprendo le porte a un nuovo capitolo personale e artistico. Un racconto intimo che attraversa la vita privata, la carriera e le molteplici forme della sua creatività, tra amore, moda, musica e cultura.

Fresca del matrimonio siciliano con l’attore Callum Turner racconta: «Il giorno del matrimonio è stato magico. Ci hanno dato moltissimi consigli, ma abbiamo deciso di seguirne solo due: vivere quel giorno come se fossimo anche noi degli ospiti e cercarci fra la gente di continuo, senza mai perderci di vista. In questo modo abbiamo davvero molti ricordi insieme».
Dopo un percorso segnato da grandi successi, Dua Lipa racconta anche il suo equilibrio tra ambizione professionale e vita privata, sottolineando l’importanza di costruire uno spazio personale accanto al lavoro: «Sono molto brava a trovare un equilibrio fra lavoro, hobby e famiglia. Non ho mai messo da parte la mia ambizione e ho la fortuna di stare con una persona che ama lavorare tanto quanto me. Ci capiamo e ci supportiamo».
La moda rappresenta da sempre uno dei linguaggi attraverso cui l’artista esprime la propria identità. Insieme allo stylist Lorenzo Posocco, con cui collabora da anni, Dua Lipa ha costruito un immaginario estetico riconoscibile e in continua evoluzione: «Per me è famiglia. Il nostro linguaggio creativo è unico. Quando prendiamo delle decisioni insieme è come se avessimo lo stesso cervello, seguiamo le stesse logiche». Un rapporto con la moda che si inserisce in una visione più ampia della creatività: «Non vivo queste cose come separate, sono tutti modi in cui esprimo me stessa, fanno parte del mio storytelling», spiega parlando dei suoi diversi ruoli di cantante, performer, designer e attivista.
Tra le passioni che accompagnano la sua vita fuori dal palco c’è la lettura, da cui nasce anche Service95, la piattaforma globale di cultura, stile e società fondata nel 2022. Un progetto che riflette il suo desiderio di condividere storie, idee e punti di vista provenienti da tutto il mondo: «Preferisco prendere in mano un libro piuttosto che il cellulare», racconta. «Ogni mese faccio una lista di autori e autrici che contatto per registrare insieme una puntata del podcast. Finora sono stata fortunatissima».
Nel corso dell’intervista, Dua Lipa racconta anche la trasformazione personale vissuta negli ultimi anni e la nuova libertà conquistata nel rapporto con sé stessa: «Col tempo ho imparato a perdonarmi, a essere più indulgente. Amo la discontinuità della vita e devo ammettere che mi diverto molto di più».
Durante il suo ultimo tour mondiale, la popstar ha scelto di rendere omaggio a ogni Paese ospitante interpretando una canzone locale. Per Milano ha portato sul palco “A far l’amore comincia tu” di Raffaella Carrà: «A pensarci adesso abbiamo corso un bel rischio: cantare sempre in una lingua diversa, scegliere un brano fra mille nella speranza di azzeccare quello giusto per coinvolgere il pubblico. Anni fa non l’avrei mai fatto, ero troppo perfezionista. Ma è un lato che ho lasciato ai miei 20 anni. Oggi mi interessano cose più umane e reali».
Curiosità, cortesia e voglia di imparare sono i valori che guidano il suo percorso personale e artistico: «Un altro valore in cui credo fortemente è la gentilezza. Non la do mai per scontata e credo che mostri davvero dove stia il cuore di una persona». E ora che l’amore è diventato una nuova fonte di ispirazione, anche la sua musica potrebbe esplorare territori inediti: «È più facile cantare d’amore quando si ha il cuore spezzato, perché sentirsi a pezzi è un’emozione molto forte e rumorosa. Adesso però voglio scoprire cosa succede quando l’amore lo trovi davvero. Mi interessano le complessità di una relazione, i suoi aspetti più silenziosi, le piccole cose».
La cover story completa di Dua Lipa è disponibile sul numero di settembre di Vogue Italia e su vogue.it
Giornalista: Sofia Viganò
Fotografo: Carlijn Jacobs
Stylist: Imruh Asha





























