FREEDOM SHAPES Two Flies
A volte serve coraggio per andare oltre le apparenze. Questa può sembrare una canzone semplice, quasi disimpegnata, ma ascoltata in cuffia – magari di notte – si rivela tutt’altro. Un piccolo esperimento elettronico che prende il jazz e lo smonta, lo sposta, lo trasforma. I suoni sono stratificati ma non caotici, ogni dettaglio ha una sua direzione. La struttura è liquida, sfugge alle formule e suggerisce più che affermare. Un brano che non urla la propria originalità, ma la lascia emergere in modo sottile, quasi sussurrato. Basta avere voglia di fermarsi ad ascoltare.
Sometimes you need courage to look past appearances. This might sound like a modest song at first, but give it a try on headphones – especially at night – and it turns into something else. An electronic experiment where jazz is deconstructed, twisted and reassembled. The sounds are layered but never overwhelming, each element moving with purpose. The structure feels fluid, avoiding formulas and working through suggestion rather than impact. It’s a track that doesn’t show off its originality, but lets it surface slowly, subtly. You just need to give it the time it asks for.
A volte serve coraggio per andare oltre le apparenze. Questa può sembrare una canzone semplice, quasi disimpegnata, ma ascoltata in cuffia – magari di notte – si rivela tutt’altro. Un piccolo esperimento elettronico che prende il jazz e lo smonta, lo sposta, lo trasforma. I suoni sono stratificati ma non caotici, ogni dettaglio ha una sua direzione. La struttura è liquida, sfugge alle formule e suggerisce più che affermare. Un brano che non urla la propria originalità, ma la lascia emergere in modo sottile, quasi sussurrato. Basta avere voglia di fermarsi ad ascoltare.




























