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GIULIO REGENI – TUTTO IL MALE DEL MONDO Simone Manetti

giulio regeni

Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” è un docufilm che colpisce e indigna, riattivando un senso di schifo profondo per una delle pagine più nere della nostra Repubblica. Quello che è stato fatto a un nostro concittadino, le modalità, i depistaggi successivi, l’omertà istituzionale: una vergogna alla quale non possiamo permetterci di fare l’abitudine. Il lungometraggio ce lo ricorda senza alzare la voce, ma con una fermezza che non concede vie di fuga. Il docufilm è rigoroso, ha ritmo e si fonda su fatti ed eventi documentati. Indigna, ma soprattutto mantiene alta l’attenzione dello spettatore fin dai primi minuti. È un’opera necessaria, che però non consola: al contrario, fa arrabbiare, e molto.

C’è bisogno di opere come questa? Sì, e forse ce ne vorrebbero molte di più. Perché siamo un Paese spesso supino, e lavori come quello di Simone Manetti hanno il merito di svelare, senza infingimenti, il vassallaggio politico e morale che attraversa questa vicenda. Un film che, a tratti, commuove per il calvario vissuto dal giovane Giulio.

Al termine resta un senso profondo di ingiustizia, quasi di schifo.

Ottimo il montaggio, curato da Enzo Pompeo, e molto efficace la regia di Manetti, che riesce a tenere alta la tensione senza mai alzare la voce.

Review Overview

SCORE - 7

7

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