IL COMPLOTTISTA Valerio Ferrara

“Il complottista” di Valerio Ferrara è un debutto che dimostra buone intenzioni ma fatica a reggere gli 85 minuti di durata. La storia di Antonio, barbiere romano convinto che i lampioni mandino messaggi segreti, parte da un’idea curiosa, ma lo sviluppo resta superficiale e pieno di luoghi comuni, quasi a voler allungare un cortometraggio originale in un lungometraggio che non lo giustifica.
Sul piano attoriale ci sono alcune note positive: Ernesto Mahieux, già visto ne “L’imbalsamatore”, porta carattere nelle sue poche sequenze, e Antonio Gerardi è sempre una garanzia. Il resto, però, appare dispersivo e poco incisivo: il film manca di ritmo e profondità, e molte intuizioni sul complottismo rimangono solo accennate e banalizzate. In sostanza, il lavoro ha qualche spunto interessante e qualche lampo di mestiere attoriale, ma nel complesso si rivela una visione tiepida e non di quelle da ricordare.





























