J. WILLSON A Cowboy Looks at Thirty
Ma quanto è bello questo pezzo? La chitarra richiama alcune cose di Eric Clapton e, in poco meno di tre minuti, il brano riesce a spargere attorno all’ascoltatore magia, malinconia e sensualità. Sono sensazioni che arrivano senza bisogno di forzature, sostenute da un’atmosfera avvolgente e da una parte strumentale che lascia il segno. È uno di quei pezzi che ti entrano dentro con sorprendente facilità, come una spada, e restano lì anche dopo la fine dell’ascolto.
How beautiful is this track? The guitar recalls some of Eric Clapton’s work and, in just under three minutes, the song manages to surround the listener with magic, melancholy and sensuality. These feelings come through naturally, supported by an enveloping atmosphere and an instrumental part that leaves a mark. It is one of those songs that gets under your skin with surprising ease, like a sword, and stays there even after the track has ended.
Ma quanto è bello questo pezzo? La chitarra richiama alcune cose di Eric Clapton e, in poco meno di tre minuti, il brano riesce a spargere attorno all’ascoltatore magia, malinconia e sensualità. Sono sensazioni che arrivano senza bisogno di forzature, sostenute da un’atmosfera avvolgente e da una parte strumentale che lascia il segno. È uno di quei pezzi che ti entrano dentro con sorprendente facilità, come una spada, e restano lì anche dopo la fine dell’ascolto.




























