
KATY PERRY «L'anno scorso è stata dura. È stato l'anno peggiore e il migliore»
Katy Perry è stata ospite al The Zane Lowe Show su Apple Music per parlare del suo nuovo singolo, “Watch It Burn”. Durante la conversazione, Katy si è confidata sull’anno appena trascorso, sulla co-scrittura del brano insieme a Justin Tranter e di come l’avanzare dell’età l’abbia ispirata a riconnettersi con una versione più giovane di sé stessa attraverso i suoi primi lavori.
Katy Perry racconta dell’anno scorso come del suo anno migliore e peggiore.
Katy Perry: «L’anno scorso è stata dura. È stato l’anno peggiore e il migliore. Perché ogni medaglia ha due facce, e io ho deciso di guardare il lato migliore. E tipo, sono andata nello spazio. Ho creato spazio per la mia vita. È pazzesco guardare dove mi trovavo esattamente un anno fa. Ricordo esattamente dove fossi un anno fa in questo periodo. L’anno scorso, a giugno, ero in pieno inverno durante il “Lifetimes tour”. Piangevo. Ero ad Adelaide. Mi ero appena separata. Avevo attraversato un sacco di cose, sai, sia pubblicamente che nel privato. E pensavo: “Porca puttana, è davvero intensa come cosa”. Ma una persona dovrebbe davvero provare o assorbire tutto questo? E poi è arrivata la mia benedizione ed è stato meraviglioso. È stato come se Dio non mi avesse portata fin qui per poi abbandonarmi».
Katy Perry sulla sua nuova canzone “Watch It Burn”.
Katy Perry: «È un pezzo che ho scritto lo scorso marzo con Justin Tranter e un altro paio di persone. E ho scritto due canzoni, “Band-Aids” e “Watch It Burn”, e avevo il terrore di far uscire “Watch It Burn”. Avevo un po’ paura anche di far uscire “Band-Aids” perché sono così oneste e raccontano davvero tanto della mia storia. Dicevo: “Non la pubblicherò mai. Non la pubblicherò mai. Non la pubblicherò mai“. E arriviamo a oggi, a distanza di un bel po’ di tempo: l’ho pubblicata».
Katy Perry sulla difficile decisione di pubblicare “Watch It Burn” adesso.
Katy Perry: «Sinceramente, è stata una specie di illuminazione dopo aver continuato a pensare: “La faccio uscire? Non la faccio uscire?”. Stavo facendo hot yoga, che amo e in cui ho un sacco di rivelazioni, e sono lì seduta nella posizione della dea a pensare: “Merda, per la maggior parte della mia vita non mi sono concessa di provare rabbia nei momenti in cui avrei dovuto provarla”. Sai, l’ho quasi sempre mandata giù, o repressa, o sono passata oltre all’insegna dell’amore e della luce, oppure ho fatto la persona superiore, e ora invece mi dico: posso anche fare “amore e luce” e mandare tutti a quel paese. Quindi sento che se riesco a pubblicarla, se riesco a essere abbastanza coraggiosa da condividere la mia storia e far uscire qualcosa che sento così intimo, forse qualcun altro potrà sentirsi libero di provare a sua volta la propria rabbia».
Katy Perry sul riconnettersi con la sé stessa più giovane attraverso i progetti di inizio carriera.
Katy Perry: «Sento davvero che, anche se “One of the Boys” è uscito tipo 18 o 19 anni fa, giusto? Sento che sto tornando a casa, da me stessa. E penso che man mano che si matura e si invecchia, il punto sia proprio tornare a casa da se stessi».





























