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Foto di Federico Sammartino

LAURA CIRIACO «La possibilità di diventare speciali è insita in ognuno di noi»

E’ da poche ore online il video di “Qualcosa di speciale” di Laura Ciriaco. Girate tra Verona e il deserto californiano, le immagini raccontano storie parallele da cui traspare l’idea che ognuno ha “qualcosa di speciale” e che mostrare la propria essenza e i propri difetti può aiutare a trovare la persona giusta con cui condividere esperienze che possono cambiare la propria vita. «Il testo della canzone manda un messaggio molto chiaro: “È normale avere un sogno infranto e prima o poi decidere con chi cambiare il mondo” e “Credo nei difetti per essere normale, per qualcosa di speciale” – racconta Laura. Penso che mostrare i propri difetti e la propria essenza serva ad attirare persone speciali come noi con cui condividere un viaggio, con cui creare qualcosa di altrettanto speciale che cambi la nostra vita, il nostro mondo. La possibilità di diventare speciali è insita in ognuno di noi, basta avere il coraggio di essere se stessi».

Il tuo singolo ha un messaggio positivo al suo interno. Pensi che sia sempre importante spronare a essere positivi nei confronti della vita oppure anche cantare la tristezza ha un immenso valore terapeutico?

«Io credo che qualunque sentimento, ad eccezione dell’odio, possa essere terapeutico. La rabbia, la tristezza, sono sentimenti che scaturiscono da situazioni che, molte volte, non possiamo controllare. E ci aiutano a processare le cose della vita. Ma credo anche che sia sempre importante trovare il lato positivo delle situazioni, e, per quanto possibile, avere sempre un atteggiamento che tende verso la positività e la felicità».

Per te “tutti siamo speciali”. Eppure in questa fase storica l’Europa si sta dividendo alla ricerca di “chi è più speciale dell’altro”: francesi contro italiani, italiani contro la gente di Malta, inglesi contro l’Europa in generale. Insomma, vuoi rivalutare la tua affermazione?

«No assolutamente, e anzi, la rivendico ancora di più. Innanzitutto la musica non ha confini, non importa la nazionalità di chi la esegue o quella di chi l’ascolta. Poi il messaggio che io voglio lanciare è che ognuno di noi ha ed è qualcosa di speciale e che “speciale” può essere diverso per ognuno di noi. Per questo non ha nessun senso fare confronti e competizioni. Dopotutto, anche Einstein diceva: “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido”».

I tuoi look sono spesso curati. Quanto conta l’estetica in un ambito come quello musicale?

«Io amo essere sempre me stessa e una parte di questo comprende il fatto che il mio look rispecchi ciò che c’è dentro di me. Ti direi una bugia se dicessi che in ambito musicale l’estetica non conta, ma negli ultimi anni noto con piacere che le qualità artistiche sono spesso prese in considerazione più dell’estetica, che è un grosso passo avanti, visto che il fatto che si indossi un capo più o meno costoso, o a quadri piuttosto che a righe, decisamente non cambia né influenza la capacità di cantare o suonare il piano di nessuno di noi».

Cosa c’è di più bello, nella vita, che cantare per un pubblico da un palco?

«Molte poche cose».

C’è qualcosa che non ti hanno chiesto della tua partecipazione a The Voice of Italy 2018? 

«E’ stata un’esperienza estremamente positiva, da cui ho portato a casa molti insegnamenti sul fronte professionale e su quello personale. Ho anche formato nuove amicizie che durano anche al di fuori della competizione. Ho avuto, e ancora ho quotidianamente, un positivissimo riscontro dal pubblico, con cui cerco di comunicare personalmente tutti i giorni specialmente sui Social. Insomma, un’esperienza super positiva».

Ci racconti qualcosa della tua vita privata? In che misura i tuoi affetti condizionano la tua musica? Sei innamorata? 

«Può sembrare un cliché, ma sì, sono innamorata: di mio marito, della musica, e della vita. Amo gli animali e il mare».

L’amore è la benzina migliore per fare della buona musica?

«Eh sì, l’amore è decisamente una delle migliori benzine per la musica, ma non solo l’amore per una persona».

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