LIVIO CORI Montecalvario (Core senza paura)

“Montecalvario” parte dall’urban ma non si ferma lì: Livio Cori apre il campo a pop, r’n’b e qualche sfumatura elettronica, costruendo un suono che nel 2019 funzionava e oggi regge ancora senza fatica.
Il disco ha almeno quattro tracce forti che tengono in piedi tutto l’impianto: “Un’altra luce” (con Nino D’Angelo), “Core senza paura”, “Nu juorno a’ vota” e “Surdat”. Sono pezzi diversi tra loro, ma con un filo comune chiaro, e mostrano quanto Cori sappia muoversi tra dialetto, modernità e una certa sensibilità melodica. Il resto del lavoro è solido: ci sono idee, atmosfera, una cura evidente nelle voci. A volte però Cori spinge troppo sul beat, e alcuni brani sfiorano quella sensazione da “quasi-remix” che toglie un po’ d’aria alla scrittura. Nonostante questo, le linee melodiche restano limpide e non si perdono. Il punto interessante è che, pur essendo uscito nel 2019, il disco suona ancora attuale: per scelte ritmiche, costruzione delle tracce e modo di interpretare, sembra perfettamente dentro la scena di oggi.
Fra qualche eccesso e molte intuizioni riuscite, “Montecalvario” resta un debutto pieno di carattere.





























