MAGUS Exodus
Un po’ opera rock, un po’ prog con idee metal, un po’ rock anni 70: questo pezzo ha così tante anime che alla fine dell’ascolto vengono le vertigini naturali. È un buon brano? Sì, ma ha bisogno di tempo e spazio, non è roba da ascolto superficiale. Devi avere i chakra aperti e la voglia di perderti dentro. L’arrangiamento crea giri complessi e vivi. Le linee melodiche spingono tra tensione e respiro. Un viaggio che merita attenzione.
Some opera rock, some prog with metal ideas, some 70s rock: this track has so many souls that you naturally get dizzy by the end. Is it good? Yes, but it needs time and space, not for casual listening. You need open chakras and the will to get lost in it. The arrangement builds complex, lively turns. Melodic lines drive between tension and breath. A journey worth attention.
Un po’ opera rock, un po’ prog con idee metal, un po’ rock anni 70: questo pezzo ha così tante anime che alla fine dell’ascolto vengono le vertigini naturali. È un buon brano? Sì, ma ha bisogno di tempo e spazio, non è roba da ascolto superficiale. Devi avere i chakra aperti e la voglia di perderti dentro. L’arrangiamento crea giri complessi e vivi. Le linee melodiche spingono tra tensione e respiro. Un viaggio che merita attenzione.




























