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MATILDE G «Alla mia età gli innamoramenti sono intensi e veloci, quindi tanta roba da scrivere in note»

Matilde G canta bene, Matilde G ha le idee chiare, Matilde G sa cosa aspettarsi dal futuro che sta costruendo. C’è poi un dettaglio che rende il personaggio ancora più interessante: ha appena 16 anni. Eppure non sembra patire il confronto con un ambiente – quello musicale – che spesso fagocita un po’ tutto. Di recente ha battagliato a Sanremo Giovani, un’esperienza che sicuramente resterà nel cassetto dei ricordi.

Concedici subito una domanda banale: cosa ci fa un’italiana a Singapore?

«Non è una domanda banale. Vivo e studio a Singapore da tre anni per esigenze familiari».

La vita all’estero non ti fa venire voglia di usare solo l’inglese?

«Tutti i miei brani, a parte questi ultimi, sono in inglese e dal gusto più internazionale. “Lasciami Qui” e “Più Ti Vivo” sono canzoni pensate appositamente per Sanremo Giovani. Avevo un po’ nostalgia di casa e ho portato avanti questo progetto che mi ha riportato a Roma per qualche settimana, essendo arrivata tra i 46 artisti selezionati per le audizioni live di fronte ad Amadeus e alla sua commissione artistica. Credo che per il mio percorso artistico sia stato importante riscoprire le mie origini, anche se in futuro mi sentirete cantare in inglese».

“Lasciami Qui” è un singolo autobiografico oppure è tanti pezzettini di altre storie (non necessariamente tue) incollati fra loro?

«Parla del tema delicato del rispetto della propria identità nel rapporto di coppia. Recentemente ho vissuto una relazione in cui non mi sentivo amata per come sono realmente, ma chi non ha provato questa esperienza almeno una volta? Certamente l’hanno provata anche i coautori di questo brano, con cui ho avuto il piacere di collaborare. Certamente l’hanno vissuta anche i miei fans che ci si immedesimano. I contenuti delle canzoni possono avere uno spunto autobiografico ma poi diventano di tutti, universali».

In che misura – l’amore – influenza la tua musica? Si fa musica per lenire le delusioni oppure sono luoghi comuni?

«Per ogni ragazzo ho scritto almeno due brani: uno quando mi innamoro e uno quando mi ci lascio – sorride. Con la musica si esprimono sentimenti e la molla è sempre la propria vita, quello che provi o quello che osservi. Ho 16 anni e alla mia età gli innamoramenti sono intensi e veloci, quindi tanta roba da scrivere in note».

Su Instagram sei molto attiva. Hai mai il timore che qualcuno segua la tua musica più per il tuo aspetto fisico che per le tue canzoni? Ciò ti infastidisce?

“Un artista usa anche il suo corpo per esprimersi, soprattutto le grandi popstar internazionali alle quali mi ispiro, come Ariana Grande, Dua Lipa, Lady Gaga. Matilde G non è solo canzoni e voce, ma anche fisico, outfit, make-up, unghie, gioielli, acconciature. Sono ben felice che la gente mi segua sui social sia per la mia musica che per l’aspetto fisico. E comunque ho molti listeners anche su Spotify e le altre piattaforme, dove il focus è solo sulla musica».

Hai provato di recente la strada di Sanremo Giovani. Resta un tuo obiettivo?

«Sanremo Giovani è stata una parentesi positiva che non ripeterò a breve. Il mio sogno è fare musica in California, cosa difficile per una italiana che vive in Asia. Ma nulla è impossibile se c’è la passione».

A chi ti ispiri o a chi vorresti assomigliare artisticamente?

«Mi ispiro a molti, ma vorrei essere me stessa e affinare le mie unicità vocali e stilistiche. Oltre alle star che ho già menzionato prima, voglio aggiungere il mio preferito tra tutti, il grande Freddie Mercury».

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