Cinema2017

PELLE (Pieles) Eduardo Casanova

pelle

Film davvero particolare questo “Pelle“, un’opera spagnola che mescola registri diversi catalizzandoli attorno alle coordinate del grottesco. Qui la follia non è un orpello ma la sostanza stessa del racconto: ci vuole un coraggio non da poco anche solo per immaginare una sceneggiatura in cui una ragazza ha la bocca al posto del sedere e viceversa, in cui corpi considerati “sbagliati”, goffi, sgraziati vengono messi al centro dell’inquadratura e non ai margini. Tutto è spinto, radicale, volutamente eccessivo, ma resta sempre coerente con l’universo deformato che il lungometraggio decide di abitare. A rendere ancora più straniante questo mondo contribuisce una forza cromatica esibita senza pudore: dominano colori accesi, plasticosi, che regalano al film quasi un effetto Barbie, un’estetica zuccherosa che stride meravigliosamente con ciò che racconta. È proprio in questo contrasto tra superficie pop e abissi interiori che l’opera trova la sua identità più forte. Ne esce un racconto disturbante ma affascinante, sostenuto da interpretazioni all’altezza della sfida – bravissima Ana Polvorosa.

“Pelle” è un lavoro coraggioso, recitato con azzardo dai vari attori in scena. E alla fine, dentro questo delirio controllato/incontrollato, emerge persino una sua logica conclusiva che forse non è la più originale possibile (ci aspettavamo un ultimo eccessivo colpo di follia), ma chiude abbastanza bene il cerchio.

Review Overview

SCORE - 7

7

Pulsante per tornare all'inizio