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PIG – IL PIANO DI ROB Michael Sarnoski

pig il piano di rob

Pig” è un film che punta all’emozione, ma spesso inciampa. L’empatia con lo spettatore resta più un’intenzione che una conquista, e in diversi momenti il racconto diventa pretenzioso e frammentato, perdendo quella magia sottile che dovrebbe legare ogni scena.

Nicolas Cage, nei panni di Rob, riesce a limare parte delle asperità della sceneggiatura con la sua presenza, ma non è nella sua forma migliore. Il suo personaggio, un uomo isolato nei boschi in cerca del maiale da tartufo scomparso, non trova la profondità emotiva capace di colpire davvero nei momenti più intensi. È una prova di luci e ombre, in cui la tecnica non sempre si trasforma in verità. Molto più convincente è Alex Wolff, che interpreta Amir, giovane intermediario dal passato irrisolto. Wolff offre una performance sincera, equilibrata e calda, diventando il contrappunto umano alle rigidità di Rob. La chimica tra i due funziona e regala al film i suoi momenti migliori.

La regia di Michael Sarnoski è sobria, quasi timida, con una fotografia che restituisce l’Oregon in tonalità malinconiche e una messa in scena che alterna pause contemplative a passaggi narrativi più deboli. Evitare il ritmo serrato di un classico revenge movie è stato coraggioso, ma l’attenzione dello spettatore si disperde.

“Pig” vuole parlare di perdita, solitudine e legami spezzati, ma tutto resta spesso in superficie. Le ambizioni ci sono, e alcuni frammenti colpiscono, ma manca quell’urgenza emotiva che avrebbe potuto renderlo importante. Un film che si ricorda più per le promesse non mantenute che per l’impatto lasciato.

Review Overview

SCORE - 5

5

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