IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
Home > Recensioni > Italiano (pagina 4)

Italiano

LA GABBIA Madre Nostra

lagabbia
Sui pezzi lenti devono ancora fare un passo avanti perché sono tutti un po' uguali, ma . Ecco quindi che l'iniziale "Ilaria" rappresenta un perfetto biglietto da visita. Il resto della scaletta - composto da 7 episodi - oscilla tra rabbia e intimità, fra accelerazioni rock e narrazione, tra rumore e sussurri. Michele Menichetti ci mette voce e testi e quando accetta il confronto con i toni alti fa un figurone. La sua penna, invece, al…

Score

QUALITA' - 65%

65%

65

Sui pezzi lenti devono ancora fare un passo avanti perché sono tutti un po’ uguali, ma quando si tratta di maneggiare “soltanto” il rock, la proposta de La Gabbia ha...

Leggi Articolo »

BUZZY LAO Universo/Riflesso

buzzy lao universo riflesso
"Universo/Riflesso" è un disco di pop cantautorale dove la penombra si fa preferire alla luce e dove le chitarre sono suonate in maniera eccellente, preferendo toni lievi ad andature fuori dalle righe. Quello di Buzzy Lao è un buon album per tre motivi: l'orecchiabilità non è il fine ma un mezzo per arricchire le canzoni; gli arrangiamenti sono semplici, essenziali e portano a creare subito sintonia con l'ascoltatore; la scaletta è composta da 8 brani, e quasi tutti hanno personalità - in "Haya", con l'intervento di Dargen D'Amico, c'è anche una carina divagazione attorno al tema centrale del compact.…

Score

QUALITA' - 71%

71%

71

“Universo/Riflesso” è un disco di pop cantautorale dove la penombra si fa preferire alla luce e dove le chitarre sono suonate in maniera eccellente, preferendo toni lievi ad andature fuori...

Leggi Articolo »

MASSIMILIANO LAROCCA Exit | Enfer

massimiliano larocca exit enfer
La produzione di Hugo Race si sente tutta, ma se non hai una base solida (in questo caso, le canzoni) il disco puoi pure fartelo produrre da Dio in persona e resti sempre un mediocre. Questo per dire che non crediamo ormai da tempo all'assioma "bravo produttore=bel disco". Il lavoro di Massimiliano Larocca, tuttavia, rientra nella casistica che supporta la "regola" proprio perché le canzoni sono in partenza molto buone. "Exit | Enfer" è un album di moderno cantautorato, che pesca a piene mani da almeno cinque decadi. Non tutte le tracce funzionano allo stesso modo, ma quando funzionano…

Score

QUALITA' - 73%

73%

73

La produzione di Hugo Race si sente tutta, ma se non hai una base solida (in questo caso, le canzoni) il disco puoi pure fartelo produrre da Dio in persona...

Leggi Articolo »

WRONGONYOU Milano parla piano

wrongonyou milano parla piano
Col nuovo progetto, dal titolo "Milano parla piano",  Wrongonyou scopre e sperimenta per la prima volta con la sua lingua madre, l’italiano. Ma le sorprese non finisco qui, perché a stupire è la piroetta dell'artista: dal folk verso le braccia del pop. Per carità, non un pop becero, ma un po' sofisticato, che punta alle classifiche. Insomma, difficile non rimanere stupiti da questo cambiamento. I testi del disco sono personali ma hanno messaggi dentro i quali è facile scivolare e riconoscersi. E poi ci sono questi ritornelli che sistemano sempre tutto. L'album si lascia ascoltare senza problemi, le canzoni…

Score

QUALITA' - 60%

60%

60

Col nuovo progetto, dal titolo “Milano parla piano“,  Wrongonyou scopre e sperimenta per la prima volta con la sua lingua madre, l’italiano. Ma le sorprese non finisco qui, perché a...

Leggi Articolo »

RANDOM CLOCKWORK Wires

random clockwork
"Wires" è l'album d'esordio (autoprodotto) dei Random clockwork, che qui dimostrano di avere le idee chiare sul tipo di suono e proposta che vogliono veicolare, ovvero un'elettronica di impatto e di stampo internazionale, che cavalca l'orecchiabilità senza sbracare. In scaletta 10 pezzi per 38 minuti di musica. . Se proprio vogliamo trovare un difetto, manca un singolone veramente forte, capace di travalicare i confini della scena indipendente, perché tutte le…

Score

QUALITA' - 76%

76%

76

“Wires” è l’album d’esordio (autoprodotto) dei Random clockwork, che qui dimostrano di avere le idee chiare sul tipo di suono e proposta che vogliono veicolare, ovvero un’elettronica di impatto e...

Leggi Articolo »

DEUT A Running Start

deut
"A Running Start" è l’EP di esordio di Deut, progetto solista di Giuseppe Vitale. L’EP è composto da 5 brani caratterizzati da un folk dove la melodia cerca di puntellare i contorni, nel tentativo di creare un ponte tra fascinazioni straniere "già sentite" e la sensibilità tipica degli italiani di lavorare l'orecchiabilità in maniera speciale, unica, particolare. L'alchimia funziona a fasi alterne, . Insomma, in futuro…

Score

QUALITA' - 58%

58%

58

“A Running Start” è l’EP di esordio di Deut, progetto solista di Giuseppe Vitale. L’EP è composto da 5 brani caratterizzati da un folk dove la melodia cerca di puntellare i...

Leggi Articolo »

CESARE BASILE Cummeddia

cesare basile cummeddia
Subito una provocazione: peccato che nel corso della sua carriera Cesare Basile si sia dedicato poco alle pubbliche relazioni, perché nell'Era dei social e delle stories, anche il "proporsi" diventa una necessità. Il cantautore catanese ha invece sempre scelto un percorso all'insegna dell'integrità artistica, a volte anche difficile da comprendere a livello puramente commerciale. “Cummeddia” è un album di storie e canzoni, in perfetta linea con l'animo/a di Basile, che si trova indubbiamente a suo agio con questo universo sonoro dove la lingua siciliana si adagia sul blues, su un folk da fine del mondo. C'è una tensione che…

Score

QUALITA' - 75%

75%

75

Subito una provocazione: peccato che nel corso della sua carriera Cesare Basile si sia dedicato poco alle pubbliche relazioni, perché nell’Era dei social e delle stories, anche il “proporsi” diventa...

Leggi Articolo »

HIBOU MOYEN Lumen

hibou moyen
Hibou Moyen, al secolo Giacomo Radi, arriva con "Lumen" a esprimere un bell'immaginario poetico, ma se lo avessimo davanti ci verrebbe spontaneo chiedergli il motivo di questi arrangiamenti pomposi e invadenti chiamati a diluire il prodotto sino a renderlo troppo cerebrale e poco istintivo. Il folk cantautorale dell'artista qui si sviluppa lungo 11 tappe per un totale di 44 minuti di musica. Radi canta meravigliosamente bene, ha proprietà di linguaggio e sembra un artista con un potenziale ancora inespresso. "Lumen", come detto, ha il grosso limite di aggiungere troppa parte musicale/strumentale a canzoni che probabilmente in forma ancora più…

Score

QUALITA' - 54%

54%

54

Hibou Moyen, al secolo Giacomo Radi, arriva con “Lumen” a esprimere un bell’immaginario poetico, ma se lo avessimo davanti ci verrebbe spontaneo chiedergli il motivo di questi arrangiamenti pomposi e...

Leggi Articolo »

IL SILENZIO DELLE VERGINI Fiori Recisi

silenzio vergini
“Fiori Recisi” è il terzo lavoro in studio de Il Silenzio Delle Vergini, ed ha un taglio molto cinematografico: la forma-canzone viene destrutturata e riempita di rumore psichedelico e frasi recitate. Non è un disco di facilissima fruizione, anche perché gli appigli, nell'immediato, sono pochini, ma con il passare degli ascolti si arriva a comprendere meglio il senso delle 9 tracce in scaletta e a definirne i contorni. .

Score

QUALITA' - 59%

59%

59

“Fiori Recisi” è il terzo lavoro in studio de Il Silenzio Delle Vergini, ed ha un taglio molto cinematografico: la forma-canzone viene destrutturata e riempita di rumore psichedelico e frasi recitate....

Leggi Articolo »

PORTFOLIO Stefi Wonder

portfolio
"Stefi Wonder" è un disco irregolare, un miscuglio di generi vari e diversi (cantautorato, pop, rock accenti soul e funk) e alla fine l'ascoltatore non sa che pesci pigliare, anche dopo svariati ascolti. Se volessimo paragonarlo a qualcosa, probabilmente dovremmo scomodare gli Afghan Whigs, coscienti che la cifra stilistica è diversa, ma la strafottenza c'è tutta. Insomma, quello dei Portfolio è un lavoro difficile da mettere a fuoco nella sua interezza, più agevole concentrarsi sui singoli pezzi: l'iniziale "Stefi Wonder" è noiosa, "Io e Stan", "Agosto" e "Che gioia" funzionano benissimo, "Sunshine" è un pezzone che ipnotizza. Il resto…

Score

QUALITA' - 63%

63%

63

“Stefi Wonder” è un disco irregolare, un miscuglio di generi vari e diversi (cantautorato, pop, rock accenti soul e funk) e alla fine l’ascoltatore non sa che pesci pigliare, anche...

Leggi Articolo »