IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
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Recensioni

OFELIADORME Secret Fires

ofeliadorme secret fires
Bella l'atmosfera di "Secret Fires" - del resto la produzione l'ha cofirmata quel geniaccio di Howie B, uno che tirerebbe fuori qualcosa di originale anche da un barattolo di fagioli. Insomma, dal punto di vista musicale, quello dei bolognesi Ofeliadorme è un disco apprezzabile: suono pulito, la voce di Francesca Bono culla, rassicura e consola, e l'elettronica non è mai invasiva. I dubbi, semmai, arrivano dalle linee melodiche, dalla fruibilità pop delle canzoni e dell'anima delle stesse, perché stilisticamente gli 8 brani in scaletta sono buoni, ma è tutto molto freddo, molto distaccato, non c'è sangue. E' come se alla sostanza sia…

Score

QUALITA' - 58%

58%

58

Bella l’atmosfera di “Secret Fires” – del resto la produzione l’ha cofirmata quel geniaccio di Howie B, uno che tirerebbe fuori qualcosa di originale anche da un barattolo di fagioli....

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MUSIC FROM IL VOLO La ballata dei picchettini

music from volo ballata picchettini
Cominciamo con il dire che il disco contiene le musiche e i versi rap composti, rispettivamente, da Francesco Giampaoli e da Lanfranco “Moder” Vicari per lo spettacolo "Il volo - La ballata dei picchettini". Le sonorità sono distanti dal solito immaginario hip hop e si stringono attorno al folk, al rock, al blues, con il basso sempre in evidenza e un'atmosfera piuttosto liquida, ipnotica, da bar alla fine dell'ultimo lampione della notte. Prodotto, registrato e mixato da Francesco Giampaoli, l'album è composto da nove tracce e vede Moder alla voce, Giampaoli a basso e percussioni, Diego Pasini al basso e Luigi Dadina e Tahar Lamri…

Score

QUALITA' - 70%

70%

70

Cominciamo con il dire che il disco contiene le musiche e i versi rap composti, rispettivamente, da Francesco Giampaoli e da Lanfranco “Moder” Vicari per lo spettacolo “Il volo – La ballata...

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DEPECHE MODE Spirit

depeche mode spirit
Recensire una band come i Depeche Mode ti impone di essere... superficiale, perché cosa vuoi approfondire dal punto di vista tecnico? Come puoi metterti a fare il professorino con gente che in studio può permettersi ogni azzardo tecnico? E cosa vuoi dire davanti a un suono così pulito in cuffia da avere quasi la sensazione di ospitare la band sul divano di casa? Ecco, non puoi aggiungere altro, meglio seguire il consiglio di Antonio Razzi e passare oltre. Ma "oltre" cosa c'è? Ci sono le canzoni, e la logica (sempre valida) che per fare un buon disco devi avere…

Score

QUALITA' - 70%

70%

70

Recensire una band come i Depeche Mode ti impone di essere… superficiale, perché cosa vuoi approfondire dal punto di vista tecnico? Come puoi metterti a fare il professorino con gente...

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LA STANZA DI VETRO Al buio

stanza vetro buio
"La scommessa" è la prima traccia di questo EP che vede al debutto Enrico Marcucci, ovvero La stanza di vetro. Vogliamo partire da questo episodio per due motivi: dà la perfetta cifra stilistica del disco (pop elettronico dal taglio cantautorale) e soprattutto ci ha fatto venire in mente Samuel dei Subsonica. E ci siamo spinti oltre, sino a pensare che se "La scommessa" fosse cantata dal già citato, sarebbe un pezzone da classifica. . Deve…

Score

QUALITA' - 60%

60%

60

“La scommessa” è la prima traccia di questo EP che vede al debutto Enrico Marcucci, ovvero La stanza di vetro. Vogliamo partire da questo episodio per due motivi: dà la perfetta cifra...

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SOMEDAY This doesn’t exist

someday this doesnt exist
Direttamente da Collegno, i Someday sono attivi dal 2000 ma soltanto adesso hanno messo assieme una scaletta per un disco vero e proprio. Ci verrebbe da fare la battutaccia che forse ci vogliono 3 lustri per fare un buon album, ma è solo una battutaccia (?), la verità è che "This doesn’t exist" funziona, fosse dipeso da noi non l'avremmo fatto differente da com'è: il rock alternativo proposto ha un taglio scuro, le linee di basso di Michele Fierro sono veramente belle (ti escono dalle cuffie), la melodia premia spesso l'ascoltatore e ci sono pure i singoli - l'iniziale "Clean Couch",…

Score

QUALITA' - 70%

70%

70

Direttamente da Collegno, i Someday sono attivi dal 2000 ma soltanto adesso hanno messo assieme una scaletta per un disco vero e proprio. Ci verrebbe da fare la battutaccia che forse...

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PIET MONDRIAN Di che stiamo parlando

piet mondrian stiamo parlando
Michele Baldini e Francesca Storai dei Piet Mondrian hanno un bel modo di rincorrersi sul cantato: hanno voci distinte ma complementari. Del loro disco ci piace anche la parte sonora: un'elettronica dal taglio molto rock/pop che ti fa venire subito in mente gli Anni Ottanta e un sapore che col tempo si è perso. Andiamo al sodo: "Di che stiamo parlando" è un buon disco? E' un lavoro che nel complesso non ci convince troppo, soprattutto le liriche ci lasciano qualche dubbio, con un "intellettualismo" spinto agli eccessi e una traiettoria non facile da decifrare per l'ascoltatore. Tanto per intenderci: c'è…

Score

QUALITA' - 55%

55%

55

Michele Baldini e Francesca Storai dei Piet Mondrian hanno un bel modo di rincorrersi sul cantato: hanno voci distinte ma complementari. Del loro disco ci piace anche la parte sonora: un’elettronica dal...

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KEATON Keaton

keaton
Esaltante. Quella dei Keaton è un'elettronica tanto semplice, elementare, quanto efficace, a conferma che le idee sono sempre più forti delle invenzioni o degli effetti speciali. Qui è tutto immediato, costruito per arrivare all'ascoltatore in un attimo e per liberarlo dalle catene del suono "troppo fighetto". Spesso i brani dei bolognesi Keaton si aprono al pop: hanno linee melodiche grasse ma non pacchiane, si adagiano in un territorio fra club e dancefloor da sabato sera. Questo stare in equilibrio ci piace un casino e crediamo sia la vera peculiarità del progetto. Ascoltato a volume alto, il disco è una…

Score

QUALITA' - 77%

77%

77

Esaltante. Quella dei Keaton è un’elettronica tanto semplice, elementare, quanto efficace, a conferma che le idee sono sempre più forti delle invenzioni o degli effetti speciali. Qui è tutto immediato,...

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CLEO T. And then i saw a million skies ahead

cleo t and then saw million skies ahead
A voler essere cattivelli, potremmo dire che il disco della parigina Cleo T. è un po' come quei banchi di frutta che hanno roba di stagione e roba fuori stagione: per forza di cose qualcosa ti deve piacere, non puoi uscire a mani vuote. Battute a parte, "And then i saw a million skies ahead" è un album che abbraccia così tanti generi che non sappiamo da dove iniziare: rock, world music, elettronica, pop, Francia, Inghilterra, Berlino, Italia. Insomma, un concentrato potentissimo di musica, con delle punte di eccellenza - "Look at me I'm a Horse" è un pezzone,…

Score

QUALITA' - 75%

75%

75

A voler essere cattivelli, potremmo dire che il disco della parigina Cleo T. è un po’ come quei banchi di frutta che hanno roba di stagione e roba fuori stagione:...

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TARTAGE My personal thoughts

tartage personal thoughts
“My personal thoughts” è il primo progetto solista del composer, musicista e produttore palermitano Lucio Giacalone, in arte Tartage. Siamo nel campo dell'elettronica di matrice mitteleuropea, con tante validissime intuizioni e un'atmosfera generale piuttosto cupa che contribuisce a caratterizzare alla perfezione il disco. In scaletta 6 pezzi per 29 minuti di musica. Ogni brano è una piacevolissima sorpresa e l'elettronica è maneggiata con buongusto quel tanto che basta per impressionare. Eccellente anche il lavoro in cabina di regia, con l'ottimo mixaggio di Alessandro Lupo. Insomma, . Cosa migliorare…

Score

QUALITA' - 73%

73%

73

“My personal thoughts” è il primo progetto solista del composer, musicista e produttore palermitano Lucio Giacalone, in arte Tartage. Siamo nel campo dell’elettronica di matrice mitteleuropea, con tante validissime intuizioni...

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SULA VENTREBIANCO Più niente

sula ventrebianco piu niente
Bel suono pulito, bel mixaggio (a cura di Alberto Ferrari dei Verdena), e il tutto è passato anche nelle abili mani di Giovanni Versari, maestro del mastering. Insomma, dal punto di vista tecnico, "Più niente" è inattaccabile e il rock alternativo dei Sula Ventrebianco ha indubbiamente personalità: tosto, compatto, chitarroso, chiassoso ma senza esagerare. Ci lasciano diversi dubbi altri aspetti della proposta, a partire dalle liriche, che non sono memorabili e anche le linee melodiche spesso deludono. E' come se al disco mancasse il sangue, mancassero le emozioni, a tratti risulta troppo freddo. Per carità, c'è tanta buona tecnica lungo la…

Score

QUALITA' - 58%

58%

58

Bel suono pulito, bel mixaggio (a cura di Alberto Ferrari dei Verdena), e il tutto è passato anche nelle abili mani di Giovanni Versari, maestro del mastering. Insomma, dal punto di...

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