IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
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Rock

LAROCCA Ventizerotre

larocca ventizerotre
Disco strano ma anche... normale, quello del pugliese Larocca, che porta in dote tutti i limiti tipici degli esordi: un'idea di suono non ancora definita, arrangiamenti che ondeggiano fra generi diversi (rock e canzone d'autore, nel caso specifico) e una proposta che in diversi passaggi omaggia con troppa riverenza i grandi del cantautorato italico. In scaletta 10 brani. Quando il Nostro fa il cantautore "vecchio", entusiasma pochino - malgrado una buona proprietà di scrittura e una bella voce. Molto meglio quando si prende dei rischi, come negli episodi "Contorni" (che ricorda vaghissimamente "Glory Box" dei Portishead) e "Presto o tardi",…

Score

QUALITA' - 61%

61%

61

Disco strano ma anche… normale, quello del pugliese Larocca, che porta in dote tutti i limiti tipici degli esordi: un’idea di suono non ancora definita, arrangiamenti che ondeggiano fra generi...

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NERO KANE Love in a dying world

nero kane love in a dying world
Nero Kane (all'anagrafe Marco Mezzadri) è un musicista milanese che con la sua voce e la sua chitarra batte i territori del folk-rock-blues, con ampia fiducia nei panorami desertici americani. Il suo "Love in a dying world" è un muoversi lento e inesorabile dentro la notte. Non ci sono aperture di credito alla luce, e il disco ha un mood così preciso che persino l'ascolto diurno infastidisce. "Love in a dying world" è un album notturno, fatto per anime notturne, ideale per chi ha smarrito la strada ma non vuole perdere contatto con la realtà, con i ricordi, con l'auspicio di…

Score

QUALITA' - 71%

71%

71

Nero Kane (all’anagrafe Marco Mezzadri) è un musicista milanese che con la sua voce e la sua chitarra batte i territori del folk-rock-blues, con ampia fiducia nei panorami desertici americani. Il...

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KROS Rough Romances

kros rough romances
Quello dei Kros è un errore che fanno in tanti in ambito indipendente, specialmente quando sono agli esordi, cioè concentrarsi troppo sull'atmosfera, sull'insieme, perdendo di vista la banalissima idea che una canzone debba prima di tutto avere una propria matrice, una forza in grado di trovare asilo in un ambiente che ormai sforna brani a getto continuo. Questo per dire che "Rough Romances" è un album di folk-rock-elettronica che non è né carne né pesce, troppo moscio per sorprendere, privo di rischi per spiccare il volo. In scaletta 5 brani per una ventina di minuti di musica. Quasi tutti…

Score

QUALITA' - 47%

47%

47

Quello dei Kros è un errore che fanno in tanti in ambito indipendente, specialmente quando sono agli esordi, cioè concentrarsi troppo sull’atmosfera, sull’insieme, perdendo di vista la banalissima idea che...

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BANANA JOE SuperVintage

banana joe supervintage
Tecnicamente molto bravi, non c'è che dire. "SuperVintage" ha diverse parti di chitarra che sono una gioia per l'ascoltatore: potenti, ben calibrate, che rimandano a un immaginario Anni Settanta che non è mai fuori moda nel rock contemporaneo. . Perché alla fine il loro debutto - in italiano - sembra più un disco di cover che un lavoro con una identità precisa, a fuoco. Questo per dire che le canzoni sono tutte gradevoli ma non hanno gambe solide per restare oltre i classici…

Score

QUALITA' - 54%

54%

54

Tecnicamente molto bravi, non c’è che dire. “SuperVintage” ha diverse parti di chitarra che sono una gioia per l’ascoltatore: potenti, ben calibrate, che rimandano a un immaginario Anni Settanta che...

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IL TERZO ISTANTE Estraneo

terzo istante estraneo
Lo ammettiamo, ci diverte di più recensire i dischi che non ci piacciono rispetto a quelli che ci piacciono. E questo per due motivi: ci sembra di rubare tempo al lettore quando un album è valido ("...non leggere, fidati e vai a sentirlo"), e poi perché ci piace consigliare migliorie più che stroncare o incensare. La premessa sopra per dire che "Estraneo" è un disco che ci convince parecchio. E ci è piaciuto al primissimo ascolto. Anzi, vi diciamo di più: dopo le prime due canzoni avremmo già potuto scrivere la recensione, perché quando la qualità c'è, la percepisci…

Score

QUALITA' - 72%

72%

72

Lo ammettiamo, ci diverte di più recensire i dischi che non ci piacciono rispetto a quelli che ci piacciono. E questo per due motivi: ci sembra di rubare tempo al...

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PROGETTO PANICO Universo n.6

progetto panico universo n6
La produzione artistica di Alessandro Fiori si sente, soprattutto negli arrangiamenti, ma "Universo n.6" è un disco che ha tre grossi limiti: nonostante i Progetto Panico non siano novellini, non si percepisce neppure alla lontana un'idea di stile; la poetica non offre testi particolarmente ispirati e l'ascolto - per quanto veloce, appena 30 minuti - è faticoso. , malissimo quando invece provano a cimentarsi con le ballate o i ritmi più lenti - come nel caso di "Spettacolare", che…

Score

QUALITA' - 49%

49%

49

La produzione artistica di Alessandro Fiori si sente, soprattutto negli arrangiamenti, ma “Universo n.6” è un disco che ha tre grossi limiti: nonostante i Progetto Panico non siano novellini, non si...

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BAR PONDEROSO Pacifico

bar ponderoso pacifico
Inri continua nella sua opera di divulgare bella musica e questa volta tocca ai Bar Ponderoso lasciare una buonissima impressione all'ascoltatore. "Pacifico" vede la produzione di Gianluca Bartolo (Il Pan del Diavolo), con cui il power duo ha iniziato a lavorare nel 2017 dopo diverse date in giro per l’Italia. La formula dei Bar Ponderoso è semplice: basso e batteria, niente fronzoli, e collaborazioni preziose come quelle con lo stesso Gianluca Bartolo, con il mai banale Cappadonia e Johann Sebastian Punk. In scaletta 10 pezzi tiratissimi, con dei testi che al primo ascolto sembrano poca cosa, ma dopo un po'…

Score

QUALITA' - 70%

70%

70

Inri continua nella sua opera di divulgare bella musica e questa volta tocca ai Bar Ponderoso lasciare una buonissima impressione all’ascoltatore. “Pacifico” vede la produzione di Gianluca Bartolo (Il Pan del...

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IO E LA TIGRE Grrr Power

grrr power
Molte cose bene, ma non tutto benissimo. "Grrr Power" non è un disco (d'amore?) facilissimo da recensire, perché è prima di tutto un lavoro emotivo, e quindi si rischia di essere o troppo cattivi, o troppo indulgenti, o troppo superficiali. In questo gioco di equilibri, proviamo la via salomonica del dire senza però calcare la mano. Partiamo dunque con il dire che , tenendo la barra dritta…

Score

QUALITA' - 69%

69%

69

Molte cose bene, ma non tutto benissimo. “Grrr Power” non è un disco (d’amore?) facilissimo da recensire, perché è prima di tutto un lavoro emotivo, e quindi si rischia di...

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BLÙMIA Wild Type

blumia wild type
"Wild Type" è un concentrato di tante cose, un mix di suoni che si muovono nel solco dell'orecchiabilità, poi di volta in volta l'ispirazione si arricchisce di rock, soul, funk, elettronica, entra in scena anche il sax quando è necessario, come nel caso del singolo "Life's Trains". L'album è piacevolissimo, scorre via facile facile. A colpire però è la differente resa con le due lingue usate da Azzurra Buccoliero: i brani in inglese fanno un figurone, invece quando canta in italiano (complice i testi non proprio brillantissimi) perde parecchio e la qualità della proposta si annacqua. Accanto alla Buccoliero, Cristiano Meleleo,…

Score

QUALITA' - 72%

72%

72

“Wild Type” è un concentrato di tante cose, un mix di suoni che si muovono nel solco dell’orecchiabilità, poi di volta in volta l’ispirazione si arricchisce di rock, soul, funk,...

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THE JOY FORMIDABLE Aarth

the joy formidable aaarth
La prima cosa che balza all'occhio di "Aarth" è che su 11 brani, 5 superano i 4 minuti. E questo, spesso, è il segnale evidente che si è voluto indugiare sulla parte musicale a svantaggio del cantato. Il disco dei The Joy Formidable è l'eccezione che conferma la regola: la scaletta, infatti, dosa al meglio suoni, fascinazioni e parole, creando un mix di originalissimo rock con ampie concessioni alla melodia. Il compact si apre con l'ipnotica "Y Bluen Eira", che ricorda vagamente "Numb" degli U2: il registro stilistico è sì diverso, ma c'è qualcosa che rimanda alla band di Bono.…

Score

QUALITA' - 74%

74%

74

La prima cosa che balza all’occhio di “Aarth” è che su 11 brani, 5 superano i 4 minuti. E questo, spesso, è il segnale evidente che si è voluto indugiare...

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