SCOTT “MATCHMAKER” MICHAELS They Lit The Match
Scott “Matchmaker” Michaels è stato benedetto dal Dio della musica: possiede una voce profonda e misteriosa, che ricorda un pochino quella di Leonard Cohen, ma la vera magia risiede nella sua capacità di interpretare in maniera davvero coinvolgente. Ci troviamo davanti a un pezzo che in realtà ne contiene due: uno molto intimo nell’arrangiamento, e un altro con una base ritmica che prende il rock e lo trascina dritto verso i territori del pop più sofisticato.
Scott “Matchmaker” Michaels has been blessed by the God of music: he possesses a deep and mysterious voice, which slightly reminds of Leonard Cohen’s one, but the real magic lies in his ability to interpret in a truly engaging way. We are in front of a track that actually contains two: one very intimate in its arrangement, and another with a rhythmic base that takes rock and drags it straight towards the territories of the most sophisticated pop.
Scott “Matchmaker” Michaels è stato benedetto dal Dio della musica: possiede una voce profonda e misteriosa, che ricorda un pochino quella di Leonard Cohen, ma la vera magia risiede nella sua capacità di interpretare in maniera davvero coinvolgente. Ci troviamo davanti a un pezzo che in realtà ne contiene due: uno molto intimo nell’arrangiamento, e un altro con una base ritmica che prende il rock e lo trascina dritto verso i territori del pop più sofisticato.




























