Cinema2020

HAMMAMET Gianni Amelio

hammamet

Film interessante, un po’ romanzato, con il solito limite italiano della narrazione (quando si tratta di biografie, raramente le sappiamo raccontare per immagini) e – sorpresa – con un Pierfrancesco Favino meno peggio del solito, finanche credibile nel ruolo di Craxi. Una sorpresa perché a nostro avviso Favino è uno degli attori italiani più sopravvalutati della sua generazione. Vabbè, tutta questa lunga introduzione per dire che Gianni Amelio – visto l’oggetto del film – poteva sfornare un bel polpettone insipido, ma alla fine la sua regia si è rivelata delicata ed efficace.

La trama. “Hammamet” racconta gli ultimi sei mesi di vita di Bettino Craxi, interpretato da Pierfrancesco Favino. Nel film nessuno dei personaggi è chiamato con il proprio vero nome, e la figura inventata di Fausto (figlio di un politico suicidatosi) è un espediente narrativo voluto dal regista in funzione di “antagonista”. Non una grande trovata…

Detto di Favino che fa una discreta figura, il resto del cast è piuttosto anonimo, con la sola Livia Rossi (nei panni della figlia dell’ex leader socialista) a superare agevolmente la prova. A livello tecnico, invece, tutto abbastanza positivo: dalle location alla fotografia, passando per il montaggio. Finale che poteva essere molto più intenso (in questo gli americani ci danno tre giri…) ma nel complesso la visione risulta gradevole.

Review Overview

SCORE - 7

7

Pulsante per tornare all'inizio