STEVEN SCHWARTZ High Score
I nostri lettori lo sanno: questi pezzi chiptune dal sapore sfacciatamente retrò ci fanno sempre effetto. C’è qualcosa in queste sonorità che riporta subito a un immaginario preciso, fatto di pixel, pomeriggi lunghi e musica sintetica che rimane in testa. Questo brano ti catapulta senza troppe spiegazioni negli anni ’80. E diciamolo: se qualcuno sostiene che non sia un pezzo clamoroso, forse non ha cuore… oppure non è mai stato un bambino con la faccia incollata a un videogioco.
Our readers already know it: these chiptune tracks with a shamelessly retro flavor always get us. There’s something in these sounds that instantly brings back a very specific world, made of pixels, long afternoons, and synthetic melodies that stick in your head. This track sends you straight back to the ’80s without much explanation. And honestly, if someone says this isn’t a great piece, maybe they just don’t have a heart… or they’ve never been a kid with their face glued to a videogame.
I nostri lettori lo sanno: questi pezzi chiptune dal sapore sfacciatamente retrò ci fanno sempre effetto. C’è qualcosa in queste sonorità che riporta subito a un immaginario preciso, fatto di pixel, pomeriggi lunghi e musica sintetica che rimane in testa. Questo brano ti catapulta senza troppe spiegazioni negli anni ’80. E diciamolo: se qualcuno sostiene che non sia un pezzo clamoroso, forse non ha cuore… oppure non è mai stato un bambino con la faccia incollata a un videogioco.




























