IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
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Straniero

PVRIS Use Me

pvris use me
Irresistibili. "Use Me" rende irresistibili i Pvris e li porta a un livello superiore rispetto ai pur buoni dischi precedenti. . La scaletta vede 11 pezzi all'attivo: un paio sono carini ma nulla più, il resto è tanta roba, a partire dalle iniziali "Gimme a Minute" e "Dead Weight": un biglietto da visita fortissimo; "Hallucinations" è un…

Score

QUALITA' - 79%

79%

79

Irresistibili. “Use Me” rende irresistibili i Pvris e li porta a un livello superiore rispetto ai pur buoni dischi precedenti. A sorprendere non è soltanto la rinnovata propensione alla melodia,...

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BILLY HOWERDEL What Normal Was

billy howerdel
Il disco che non ti aspetti finisce per essere uno dei dischi più belli del 2022, e potremmo persino azzardare i termini assoluti. Perché quello di Billy Howerdel è un compact che recupera il passato ma lo riattualizza: musica elettronica degli Anni Ottanta con una sensibilità moderna e un buongusto per la melodia che rende la scaletta preziosa e godibile. Gli A Perfect Circle (il suo gruppo) sono lontanissimi in questo lavoro e in alcune recensioni abbiamo trovato fuori luogo i confronti fra la voce del Nostro e quella del suo socio, Maynard James Keenan: registri stilistici diversi, talenti…

Score

QUALITA' - 79%

79%

79

Il disco che non ti aspetti finisce per essere uno dei dischi più belli del 2022, e potremmo persino azzardare i termini assoluti. Perché quello di Billy Howerdel è un...

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RÖYKSOPP Profound Mysteries

royksopp profound mysteries
La prima parte è un continuo assalto al cuore di ogni amante di una certa elettronica Anni Duemila: : sia chi cerca la pista da ballo, sia chi dai divanetti dei locali non si schioderebbe neppure con le cannonate. Insomma, i primi 20/25 minuti sono davvero tanta roba. Poi "Profound Mysteries" si smarrisce. Non diventa brutto o mediocre, ma non riesce più a trovare quel linguaggio immaginifico che nella prima parte accompagna…

Score

QUALITA' - 69%

69%

69

La prima parte è un continuo assalto al cuore di ogni amante di una certa elettronica Anni Duemila: ritmi favolosi, parti vocali evocative e pezzi come “Impossible” con Alison Goldfrapp...

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FLORENCE AND THE MACHINE Dance Fever

florence the machine dance fever
. Insomma, se "Dance Fever" voleva essere il tentativo di fotografare lo stato di salute di un progetto (ambizioso), la foto che resta tra le mani è sfocata nel soggetto e nei contorni e non aiuta a comprendere la parabola futura: il progetto ha già dato il meglio di sé oppure ci sono ancora margini? Boh. Mistero. Dicevamo in precedenza che alcune cose funzionano alla grande: "My Love", "King", "Choreomania", "Dream Girl Evil" (cantata meravigliosamente), "Cassandra" sono…

Score

QUALITA' - 70%

70%

70

Qualcosa funziona alla grande, qualcosa funziona, qualcosa sembra un provino, qualcosa sta lì a riempire, come se l’album fosse stato progettato “al metro”. Insomma, se “Dance Fever” voleva essere il...

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BLOC PARTY Alpha Games

bloc party alpha games
Percorso strano, quello dei Bloc Party, che a conti fatti hanno ondeggiato in questi anni fra scenari diversi: l'inizio in assoluto hype, poi luci e ombre e ora questo nuovo lavoro ci dice che la band ha indubbiamente perso il tocco magico, o forse - a voler essere cattivi - 'sto tocco l'abbiamo solo immaginato. Questo perché l'ascolto di "Alpha Games" ci fa spesso riflettere sul reale valore della band: oggi questo valore pare in ribasso. . I ritmi virano…

Score

QUALITA' - 51%

51%

51

Percorso strano, quello dei Bloc Party, che a conti fatti hanno ondeggiato in questi anni fra scenari diversi: l’inizio in assoluto hype, poi luci e ombre e ora questo nuovo...

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PLACEBO Never Let Me Go

placebo never let me go
Pesiamolo, questo "Never Let Me Go". In scaletta 13 brani, quasi un'ora di musica: le canzoni che meritano sono 3 ("Forever Chemicals", "Hugz" e "This Is What You Wanted"), forse potremmo aggiungerci a buon peso anche "Beautiful James" e "Surrounded by Spies" - ma proprio a essere generosi. Il resto è roba che si può ascoltare, ma non rende il giusto merito alla bellissima carriera dei Placebo, che qui provano a rimescolare le carte, provano a rimodellare il loro concetto di pop, ma con alterne fortune. Lo sbaglio grosso è stato quello di appesantire il disco con troppe canzoni…

Score

QUALITA' - 60%

60%

60

Pesiamolo, questo “Never Let Me Go“. In scaletta 13 brani, quasi un’ora di musica: le canzoni che meritano sono 3 (“Forever Chemicals”, “Hugz” e “This Is What You Wanted”), forse...

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TEARS FOR FEARS The Tipping Point

tears for fears the tipping point
Roland Orzabal e Curt Smith con la pubblicazione come primo singolo della traccia che dà il titolo all’album, “The Tipping Point", ci avevano un po' illusi e ingolositi in vista del ritorno sulle scene dopo 17 anni di silenzio. Il singolo era e resta una bomba, il resto del disco, però, è leggermente al di sotto delle aspettative: c'è tanta atmosfera, tanta ricerca del suono (pop) giusto, ma il meglio, i Nostri, lo danno quando decidono di legittimare il marchio della ditta e accelerano sulle onde dell'elettronica, come nel caso di "My Demons", pezzone "à la Depeche Mode" che…

Score

QUALITA' - 59%

59%

59

Roland Orzabal e Curt Smith con la pubblicazione come primo singolo della traccia che dà il titolo all’album, “The Tipping Point“, ci avevano un po’ illusi e ingolositi in vista...

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LANA DEL REY Blue Banisters

lana del rey blue banisters
In controtendenza con tutte le leggi del marketing, Lana Del Rey continua a sfornare dischi con una cadenza che è quasi stagionale più che annuale. Una scelta curiosa che da un lato spiazza, ma che rimarca probabilmente anche l'urgenza artistica della bella Lana, che continua a mantenere altissima l'asticella, soprattutto a livello lirico: il suo cantautorato si sta facendo sempre più confidenziale e l'allontana dagli stereotipi della sua epoca. "Blue Banisters" è un disco arrangiato senza particolari guizzi, ma in maniera raffinata. Le musiche devono vestire le parole e quindi possono farsi essenziali nella maggior parte dei casi -…

Score

QUALITA' - 67%

67%

67

In controtendenza con tutte le leggi del marketing, Lana Del Rey continua a sfornare dischi con una cadenza che è quasi stagionale più che annuale. Una scelta curiosa che da...

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LONELY GUEST Lonely Guest

lonely guest
Con la produzione di Tricky, il progetto Lonely Guest raccoglie artisti noti nel panorama underground: dallo stesso Tricky al mitico Lee "Scratch" Perry, a Marta (nota per le precedenti collaborazioni con Tricky), a Oh Land e molti altri. Il progetto è nato 18 mesi fa, ma non si tratta di un disco di Tricky, ed in questo l'artista è stato chiaro: "Lonely Guest" è un incontro elettrizzante di anticonformisti musicali. Facile trovare dei punti di contatto con un'altra idea simile del folletto di Bristol, cioè quel "Nearly God" del 1996 che però vedeva in campo una serie di fuoriclasse già…

Score

QUALITA' - 73%

73%

73

Con la produzione di Tricky, il progetto Lonely Guest raccoglie artisti noti nel panorama underground: dallo stesso Tricky al mitico Lee “Scratch” Perry, a Marta (nota per le precedenti collaborazioni con...

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