IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
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Electro

PVRIS Use Me

pvris use me
Irresistibili. "Use Me" rende irresistibili i Pvris e li porta a un livello superiore rispetto ai pur buoni dischi precedenti. . La scaletta vede 11 pezzi all'attivo: un paio sono carini ma nulla più, il resto è tanta roba, a partire dalle iniziali "Gimme a Minute" e "Dead Weight": un biglietto da visita fortissimo; "Hallucinations" è un…

Score

QUALITA' - 79%

79%

79

Irresistibili. “Use Me” rende irresistibili i Pvris e li porta a un livello superiore rispetto ai pur buoni dischi precedenti. A sorprendere non è soltanto la rinnovata propensione alla melodia,...

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NOVADEAF Bellicus

novadeaf
Federico Russo, songwriter e leader del progetto Novadeaf, ha scritto, prodotto e arrangiato l'intero album. Può andarne fiero, perché ha fatto davvero un ottimo lavoro. I motivi sono principalmente tre: "Bellicus" ha un suono elettronico internazionale, Quindi niente paura se "No reason to be kind" ha qualcosa di "Praise You" di Fatboy Slim, o se "No Quarter (Bellicus)" ha un riff che sembra arrivare direttamente da "Moves Like…

Score

QUALITA' - 75%

75%

75

Federico Russo, songwriter e leader del progetto Novadeaf, ha scritto, prodotto e arrangiato l’intero album. Può andarne fiero, perché ha fatto davvero un ottimo lavoro. I motivi sono principalmente tre:...

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FEEXER Don't Bother

feexer
L'album d'esordio di Feexer dal titolo "Don't Bother" è un miscuglio di generi, ma è anche un crocevia dal quale per forza di cose dovrà - in futuro - partire qualcosa. Ma procediamo con ordine. Feexer, al tempo stesso moniker dell’artista e produttore modenese Manuel Ciccarelli e nome della band, ama mescolare gli opposti - si legge nel comunicato stampa. In questo esordio si è indubbiamente fatto prendere la mano - aggiungiamo noi - perché strizzando il suo disco, non si intuisce una cifra stilistica: talvolta il disco ondeggia verso il rock Anni Novanta, un po' verso il folk,…

Score

QUALITA' - 58%

58%

58

L’album d’esordio di Feexer dal titolo “Don’t Bother” è un miscuglio di generi, ma è anche un crocevia dal quale per forza di cose dovrà – in futuro – partire...

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BILLY HOWERDEL What Normal Was

billy howerdel
Il disco che non ti aspetti finisce per essere uno dei dischi più belli del 2022, e potremmo persino azzardare i termini assoluti. Perché quello di Billy Howerdel è un compact che recupera il passato ma lo riattualizza: musica elettronica degli Anni Ottanta con una sensibilità moderna e un buongusto per la melodia che rende la scaletta preziosa e godibile. Gli A Perfect Circle (il suo gruppo) sono lontanissimi in questo lavoro e in alcune recensioni abbiamo trovato fuori luogo i confronti fra la voce del Nostro e quella del suo socio, Maynard James Keenan: registri stilistici diversi, talenti…

Score

QUALITA' - 79%

79%

79

Il disco che non ti aspetti finisce per essere uno dei dischi più belli del 2022, e potremmo persino azzardare i termini assoluti. Perché quello di Billy Howerdel è un...

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ANNABIT The endless now, we are living in

annabit
Noi il disco di Annabit non l'abbiamo capito. E può capitare. Non l'abbiamo capito soprattutto a livello stilistico, perché sembra un concentrato di suoni diversi (e poco complementari fra loro) che non aiutano l'ascoltatore a capire - stilisticamente - dove voglia andare a parare la cantautrice di Padova. Dentro l'album c'è un po' di tutto: elettronica tra Myss Keta e Atari Teenage Riot, un'idea di pop che fa a pugni con ciò che incontra, una propensione a contorcere gli arrangiamenti, alcune fascinazioni sonore (soprattutto negli intro) che rimandano a Liberato. E mettiamoci dentro pure Lady Gaga. Morale: qualcosa funziona,…

Score

QUALITA' - 56%

56%

56

Noi il disco di Annabit non l’abbiamo capito. E può capitare. Non l’abbiamo capito soprattutto a livello stilistico, perché sembra un concentrato di suoni diversi (e poco complementari fra loro)...

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CESARE MALFATTI I Catari di Monforte a Milano

cesare malfatti catari
Membro storico dei La Crus, Cesare Malfatti torna con un progetto solista ispirato all’opera “I Catari di Monforte”. Un libro scritto da Domenico Garelli - nonno di Malfatti - che illustra la vicenda dell’eresia catara di Monforte d’Alba (Cuneo), conclusasi nel 1028 con il rogo in Corso Monforte a Milano. Per i testi Malfatti si è avvalso delle collaborazioni di: Giulio Casale, Gianluca Massaroni, Luca Lezziero, Dany Greggio, Luca Morino, Alessandro Grazian, Luca Gemma, Giuseppe Righini, Angelo Sicurella, Vincenzo Vasi, Alex Cremonesi. Il disco è un girovagare attorno ai territori della canzone d'autore - da sempre cari a Malfatti - ma rispetto al passato solista, questa volta si avverte una voglia di osare e sperimentare che rende la…

Score

QUALITA' - 66%

66%

66

Membro storico dei La Crus, Cesare Malfatti torna con un progetto solista ispirato all’opera “I Catari di Monforte”. Un libro scritto da Domenico Garelli – nonno di Malfatti – che illustra la vicenda dell’eresia catara di Monforte d’Alba...

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ALESSANDRO BARIS Sintesi

alessandro baris
Si potrebbe definirlo un EP... museale, quello di Alessandro Baris, polistrumentista, compositore e produttore di musica elettronica italoamericano di stanza a Bologna. Museale perché ha molto di quelle colonne sonore (?) che oggi è facile ascoltare in certe installazione di arte contemporanea: atmosfere piene di elettronica minimale che cercano il flirt con la melodia. In “Sintesi”, Alessandro ha suonato, registrato e prodotto tutte le tracce, utilizzando una strumentazione prevalentemente elettronica. Il risultato? Un disco introspettivo, fatto di ambienti sonori, dettagliati e suggestivi, di trame ritmiche che a volte inciampano e che in altre riescono a correre libere, come accade…

Score

QUALITA' - 63%

63%

63

Si potrebbe definirlo un EP… museale, quello di Alessandro Baris, polistrumentista, compositore e produttore di musica elettronica italoamericano di stanza a Bologna. Museale perché ha molto di quelle colonne sonore...

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RÖYKSOPP Profound Mysteries

royksopp profound mysteries
La prima parte è un continuo assalto al cuore di ogni amante di una certa elettronica Anni Duemila: : sia chi cerca la pista da ballo, sia chi dai divanetti dei locali non si schioderebbe neppure con le cannonate. Insomma, i primi 20/25 minuti sono davvero tanta roba. Poi "Profound Mysteries" si smarrisce. Non diventa brutto o mediocre, ma non riesce più a trovare quel linguaggio immaginifico che nella prima parte accompagna…

Score

QUALITA' - 69%

69%

69

La prima parte è un continuo assalto al cuore di ogni amante di una certa elettronica Anni Duemila: ritmi favolosi, parti vocali evocative e pezzi come “Impossible” con Alison Goldfrapp...

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FLORENCE AND THE MACHINE Dance Fever

florence the machine dance fever
. Insomma, se "Dance Fever" voleva essere il tentativo di fotografare lo stato di salute di un progetto (ambizioso), la foto che resta tra le mani è sfocata nel soggetto e nei contorni e non aiuta a comprendere la parabola futura: il progetto ha già dato il meglio di sé oppure ci sono ancora margini? Boh. Mistero. Dicevamo in precedenza che alcune cose funzionano alla grande: "My Love", "King", "Choreomania", "Dream Girl Evil" (cantata meravigliosamente), "Cassandra" sono…

Score

QUALITA' - 70%

70%

70

Qualcosa funziona alla grande, qualcosa funziona, qualcosa sembra un provino, qualcosa sta lì a riempire, come se l’album fosse stato progettato “al metro”. Insomma, se “Dance Fever” voleva essere il...

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