IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
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Pop

ALOSI Cult

alosi cult
Ascoltando questo disco, . Questo per dire che "Cult" è un album che guarda sì al passato, a un certo cantautorato pop nazionale e di importazione, ma ha il grosso pregio di aggiornare i contenuti e mischiare le carte, basta prendere in esame i due pezzi iniziali, il reggae di "Downtown" con Stevie Culture, e il blues di Blues animale", sono due esperimenti attorno al tema centrale, e risultano vincenti e finanche coraggiosi se pensiamo alla loro collocazione in scaletta. Il resto…

Score

QUALITA' - 77%

77%

77

Ascoltando questo disco, per un attimo ci siamo immaginati Battisti o Lennon aggiungere qualche brano alla loro personale playlist su Spotify. Questo per dire che “Cult” è un album che...

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PVRIS Use Me

pvris use me
Irresistibili. "Use Me" rende irresistibili i Pvris e li porta a un livello superiore rispetto ai pur buoni dischi precedenti. . La scaletta vede 11 pezzi all'attivo: un paio sono carini ma nulla più, il resto è tanta roba, a partire dalle iniziali "Gimme a Minute" e "Dead Weight": un biglietto da visita fortissimo; "Hallucinations" è un…

Score

QUALITA' - 79%

79%

79

Irresistibili. “Use Me” rende irresistibili i Pvris e li porta a un livello superiore rispetto ai pur buoni dischi precedenti. A sorprendere non è soltanto la rinnovata propensione alla melodia,...

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BARBERINI Giorni d’oro

barberini
Ce lo chiediamo spesso: ma com'è che all'estero il dream pop va che è una bellezza, mentre da noi in Italia è un genere che sta nella nicchia della nicchia? Barbara Bigi (in arte Barberini) con “Giorni d’oro”, il suo secondo album, ha scelto di essere l'eccezione alla regola non scritta che vede le nuove voci italiane distanti da un genere un po' bistrattato da noi. Il suo è un disco evocativo, intenso e intimo, raccontato e cantato con voce sussurrata, onirica. I testi sono scritti bene e tratteggiano quotidianità alla portata di tutti, le linee melodiche sono quasi…

Score

QUALITA' - 69%

69%

69

Ce lo chiediamo spesso: ma com’è che all’estero il dream pop va che è una bellezza, mentre da noi in Italia è un genere che sta nella nicchia della nicchia?...

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NOVADEAF Bellicus

novadeaf
Federico Russo, songwriter e leader del progetto Novadeaf, ha scritto, prodotto e arrangiato l'intero album. Può andarne fiero, perché ha fatto davvero un ottimo lavoro. I motivi sono principalmente tre: "Bellicus" ha un suono elettronico internazionale, Quindi niente paura se "No reason to be kind" ha qualcosa di "Praise You" di Fatboy Slim, o se "No Quarter (Bellicus)" ha un riff che sembra arrivare direttamente da "Moves Like…

Score

QUALITA' - 75%

75%

75

Federico Russo, songwriter e leader del progetto Novadeaf, ha scritto, prodotto e arrangiato l’intero album. Può andarne fiero, perché ha fatto davvero un ottimo lavoro. I motivi sono principalmente tre:...

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FEEXER Don't Bother

feexer
L'album d'esordio di Feexer dal titolo "Don't Bother" è un miscuglio di generi, ma è anche un crocevia dal quale per forza di cose dovrà - in futuro - partire qualcosa. Ma procediamo con ordine. Feexer, al tempo stesso moniker dell’artista e produttore modenese Manuel Ciccarelli e nome della band, ama mescolare gli opposti - si legge nel comunicato stampa. In questo esordio si è indubbiamente fatto prendere la mano - aggiungiamo noi - perché strizzando il suo disco, non si intuisce una cifra stilistica: talvolta il disco ondeggia verso il rock Anni Novanta, un po' verso il folk,…

Score

QUALITA' - 58%

58%

58

L’album d’esordio di Feexer dal titolo “Don’t Bother” è un miscuglio di generi, ma è anche un crocevia dal quale per forza di cose dovrà – in futuro – partire...

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BILLY HOWERDEL What Normal Was

billy howerdel
Il disco che non ti aspetti finisce per essere uno dei dischi più belli del 2022, e potremmo persino azzardare i termini assoluti. Perché quello di Billy Howerdel è un compact che recupera il passato ma lo riattualizza: musica elettronica degli Anni Ottanta con una sensibilità moderna e un buongusto per la melodia che rende la scaletta preziosa e godibile. Gli A Perfect Circle (il suo gruppo) sono lontanissimi in questo lavoro e in alcune recensioni abbiamo trovato fuori luogo i confronti fra la voce del Nostro e quella del suo socio, Maynard James Keenan: registri stilistici diversi, talenti…

Score

QUALITA' - 79%

79%

79

Il disco che non ti aspetti finisce per essere uno dei dischi più belli del 2022, e potremmo persino azzardare i termini assoluti. Perché quello di Billy Howerdel è un...

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ANNABIT The endless now, we are living in

annabit
Noi il disco di Annabit non l'abbiamo capito. E può capitare. Non l'abbiamo capito soprattutto a livello stilistico, perché sembra un concentrato di suoni diversi (e poco complementari fra loro) che non aiutano l'ascoltatore a capire - stilisticamente - dove voglia andare a parare la cantautrice di Padova. Dentro l'album c'è un po' di tutto: elettronica tra Myss Keta e Atari Teenage Riot, un'idea di pop che fa a pugni con ciò che incontra, una propensione a contorcere gli arrangiamenti, alcune fascinazioni sonore (soprattutto negli intro) che rimandano a Liberato. E mettiamoci dentro pure Lady Gaga. Morale: qualcosa funziona,…

Score

QUALITA' - 56%

56%

56

Noi il disco di Annabit non l’abbiamo capito. E può capitare. Non l’abbiamo capito soprattutto a livello stilistico, perché sembra un concentrato di suoni diversi (e poco complementari fra loro)...

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PETRINA L'età del disordine

petrina leta del disordine
"L’età del disordine" è il quinto album di Petrina ed è il primo lavoro interamente in italiano. In scaletta 11 brani che oscillano tra jazz, pop, industrial alla Nine Inch Nails e quel piano suonato con la stessa isteria artistica della primissima Tori Amos. Insomma, Petrina sembra un pianeta attraversato da tante direttrici, ma è la rotta che ora deve fare la differenza. Perché diciamocelo senza tanti giri di parole: il disco è bello, prodotto magnificamente, e il cantato in italiano premia le proprietà di scrittura dell'artista, ma forse è arrivato il momento di portare il progetto a un…

Score

QUALITA' - 78%

78%

78

“L’età del disordine” è il quinto album di Petrina ed è il primo lavoro interamente in italiano. In scaletta 11 brani che oscillano tra jazz, pop, industrial alla Nine Inch...

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CESARE MALFATTI I Catari di Monforte a Milano

cesare malfatti catari
Membro storico dei La Crus, Cesare Malfatti torna con un progetto solista ispirato all’opera “I Catari di Monforte”. Un libro scritto da Domenico Garelli - nonno di Malfatti - che illustra la vicenda dell’eresia catara di Monforte d’Alba (Cuneo), conclusasi nel 1028 con il rogo in Corso Monforte a Milano. Per i testi Malfatti si è avvalso delle collaborazioni di: Giulio Casale, Gianluca Massaroni, Luca Lezziero, Dany Greggio, Luca Morino, Alessandro Grazian, Luca Gemma, Giuseppe Righini, Angelo Sicurella, Vincenzo Vasi, Alex Cremonesi. Il disco è un girovagare attorno ai territori della canzone d'autore - da sempre cari a Malfatti - ma rispetto al passato solista, questa volta si avverte una voglia di osare e sperimentare che rende la…

Score

QUALITA' - 66%

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66

Membro storico dei La Crus, Cesare Malfatti torna con un progetto solista ispirato all’opera “I Catari di Monforte”. Un libro scritto da Domenico Garelli – nonno di Malfatti – che illustra la vicenda dell’eresia catara di Monforte d’Alba...

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CRISTINA NICO Cristina Nico

cristina nico
Il terzo disco della cantautrice Cristina Nico (omonimo) è una fuga-e-ritorno continuo dal/al pop. Oppure un concetto simile, ma legato alla sperimentazione. Perché l'album in circa 36 minuti di musica mette in mostra tante facce, in un gioco di equilibrio fra pop, canzone d'autore e world music con arrangiamenti spesso sì pregiati, ma che in qualche modo non mettono a nudo completamente il talento e il potenziale dell'artista, che accetta e rifugge spesso il confronto con la melodia, un terreno - opinione soggettiva - che potrebbe invece darle parecchie soddisfazioni, dal momento che (quando lo fa) maneggia il pop…

Score

QUALITA' - 66%

66%

66

Il terzo disco della cantautrice Cristina Nico (omonimo) è una fuga-e-ritorno continuo dal/al pop. Oppure un concetto simile, ma legato alla sperimentazione. Perché l’album in circa 36 minuti di musica...

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