IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
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Rock

SIMONE CICCONI Cosa potrebbe mai andare storto?

simone cicconi
Recensione stringata: melodicamente molto bene, testi così così, arrangiamenti ok. "Cosa potrebbe mai andare storto?" è . A livello lirico Simone Cicconi è un narratore di sentimenti disturbati, di storie d'amore che hanno spesso riflessi ambigui. Un immaginario obliquo all'interno del quale il nostro ci sguazza con disinvoltura, ma sovente i testi presentano più ombre che luci, pagano una scrittura non eccellente. In generale, ciò che funziona, funziona molto bene…

Score

QUALITA' - 63%

63%

63

Recensione stringata: melodicamente molto bene, testi così così, arrangiamenti ok. “Cosa potrebbe mai andare storto?” è un buon disco di pop-rock italiano con generose concessioni all’elettronica e un ampio ventaglio...

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NORTHWAY The Hovering

northway
E' una bellissima notizia che in Italia ci sia ancora qualcuno che fa del post-rock, gente che non si è piegata al rap, alla trap o all'indie. Ecco che dunque i bergamaschi Northway vanno visti un po' come i Panda: una specie a forte rischio di estinzione. Tolta la premessa (doverosa) veniamo alla recensione. "The Hovering" è un disco suonato ottimamente, con una buonissima tecnica, al quale però manca qualcosa, un azzardo, un cambio di registro. Nel senso che i Nostri riproducono alla grande le fascinazioni internazionali del genere sia nei giri di chitarra che di basso, ma tendono…

Score

QUALITA' - 62%

62%

62

E’ una bellissima notizia che in Italia ci sia ancora qualcuno che fa del post-rock, gente che non si è piegata al rap, alla trap o all’indie. Ecco che dunque...

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SETTORE OUT Fantasmi

settore out
Doveva uscire sul finire degli Anni Novanta come seguito di quell'enorme "Il rumore delle idee", ma "fANTASMI" è arrivato a vedere la luce soltanto nel 2020 dopo aver trascorso parecchio tempo nel cassetto. Il nuovo disco dei Settore Out condensa (in 43 minuti) undici canzoni che riportano alla luce l’esperienza di uno dei più importanti gruppi italiani degli Anni Novanta. In una curatissima confezione cartonata con un libretto di 16 pagine a colori, l'album è un’esplosione di trame chitarristiche, cose che oggi sono completamente evaporate nel panorama rock italiano sotto il peso di un'elettronica che spesso è usata per…

Score

QUALITA' - 69%

69%

69

Doveva uscire sul finire degli Anni Novanta come seguito di quell’enorme “Il rumore delle idee”, ma “fANTASMI” è arrivato a vedere la luce soltanto nel 2020 dopo aver trascorso parecchio...

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HURTS Faith

hurts faith
Il panorama del pop-rock elettronico contemporaneo è pieno zeppo di furbacchioni e possiamo tranquillamente dire che gli Hurts sono svegli, si presentano all'esame preparatissimi e - per restare in tema - sono dei furbacchioni certificati. Non è una critica, ma più un modo per riconoscere al duo una indiscutibile capacità di mescolare idee e melodie che in un modo o nell'altro si sono già affermate, e nel farlo si guardano bene dal coprire le tracce. Ecco che quindi un pezzo fortissimo come l'iniziale "Voices" rimanda a "Days Are Forgotten" dei Kasabian; "Somebody" alla super hit "Believer" degli Imagine Dragons.…

Score

QUALITA' - 68%

68%

68

Il panorama del pop-rock elettronico contemporaneo è pieno zeppo di furbacchioni e possiamo tranquillamente dire che gli Hurts sono svegli, si presentano all’esame preparatissimi e – per restare in tema...

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MALARIMA In equilibrio

malarima
Malarima è un progetto che è nato nel 2016 grazie alla riunione di Alberto Agnelli, Max Rossi e Riccardo Scianca, tre quarti dei Vidia, rock band fiorentina sulla scena nella prima metà degli Anni 90 in cui militava alla voce e chitarra Enrico Greppi (Erriquez/Bandabardò). "In equilibrio" è un disco dove le parole mettono spesso in castigo la parte musicale: . Risultato: quasi tutti i pezzi si somigliano e…

Score

QUALITA' - 59%

59%

59

Malarima è un progetto che è nato nel 2016 grazie alla riunione di Alberto Agnelli, Max Rossi e Riccardo Scianca, tre quarti dei Vidia, rock band fiorentina sulla scena nella...

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TONNO Quando ero satanista

tonno
I Tonno riescono nell'esperimento di mettere assieme i primissimi Radiohead con il Grignani degli esordi. : i testi della band, infatti, sono scritti bene, con proprietà di linguaggio e raramente le rime sono chiuse in maniera poco efficace. "Quando ero satanista" ha uno stile preciso, in scaletta ci sono dieci pezzi per una durata che supera di un soffio i 30 minuti e almeno 3 o 4 brani sono dei potenziali singoli: "Sovrappensiero", "Credevo di averti vista", "Ragazza bonsai",…

Score

QUALITA' - 72%

72%

72

I Tonno riescono nell’esperimento di mettere assieme i primissimi Radiohead con il Grignani degli esordi. Il risultato è un rock cantautorale non originalissimo dal punto di vista musicale, ma estremamente...

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MEGANOIDI Mescla

meganoidi mescla
Fra una ventina di anni, quando si saranno fermati (se si fermeranno...), il fenomeno Meganoidi andrà studiato perché ha rappresentato un caso particolare della discografia italiana, oltre a incarnare anime diverse dalla fondazione sino a questo "Mescla". Fedeli a un rock che negli anni ha visto varie declinazioni, il nuovo lavoro della band genovese questa volta flirta con il funk e si avvicina sempre più alle coordinate della moderna canzone d'autore. Insomma, della spensieratezza degli esordi, oggi è rimasto poco ed è del tutto normale crescendo. Questi Meganoidi del 2020 sono attenti osservatori di quello che si muove attorno…

Score

QUALITA' - 63%

63%

63

Fra una ventina di anni, quando si saranno fermati (se si fermeranno…), il fenomeno Meganoidi andrà studiato perché ha rappresentato un caso particolare della discografia italiana, oltre a incarnare anime...

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MONOLITE Monolite

monolite
La proposta è ancora un po' troppo derivativa, ma il flirta col pop non è malaccio e ci incuriosisce vedere come si evolverà in futuro. L'EP dei Monolite mette in mostra cinque adrenalinici brani di matrice puramente rock, rigorosamente made in Italy, che raccontano il costante conflitto tra l’Io interiore e l’Io esteriore. . Manca il singolo giusto,…

Score

QUALITA' - 62%

62%

62

La proposta è ancora un po’ troppo derivativa, ma il flirta col pop non è malaccio e ci incuriosisce vedere come si evolverà in futuro. L’EP dei Monolite mette in...

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DARMAN Necessità Interiore

darman necessita interiore
Il terzo album di Darman (nome d’arte di Dario Mangiacasale), dal titolo “Necessità interiore”, è ambizioso e pretenzioso il giusto. I dieci brani scritti, prodotti e arrangiati dal cantautore calabrese di base a Torino, si affacciano al balcone del rock italiano senza seguire una linea di continuità con altri progetti magari più noti - ok, la lezione degli U2 compare qua e là lungo la scaletta, ma è solo una timida fascinazione, perché in tutta onestà lo stile vira più verso un rock sperimentale. Gli arrangiamenti sono vari e quasi sempre efficaci, i testi raccontano mondi moderni con un…

Score

QUALITA' - 72%

72%

72

Il terzo album di Darman (nome d’arte di Dario Mangiacasale), dal titolo “Necessità interiore”, è ambizioso e pretenzioso il giusto. I dieci brani scritti, prodotti e arrangiati dal cantautore calabrese...

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THE MILLS Cerise

the mills
Impossibile recuperare la paternità originaria del rock proposto dai The Mills, perché si perde nella notte dei tempi ed è un po' come le stelle, che sono di tutti e di nessuno. Questo primo disco è un concentrato di rock Anni Settanta/Ottanta/Novanta, che fa venire in mente le cose più scanzonate dei Nirvana, ma in realtà i rimandi possono essere tanti e vari. Questo per dire che il suono di "Cerise" è estremamente derivativo, così derivativo che le canzoni potrebbero persino essere delle cover. Insomma, l'originalità non abita qui, ma l'album intrattiene e la perfetta durata (24 minuti) danno…

Score

QUALITA' - 60%

60%

60

Impossibile recuperare la paternità originaria del rock proposto dai The Mills, perché si perde nella notte dei tempi ed è un po’ come le stelle, che sono di tutti e...

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