IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
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Rock

GIEI Panic

giei
"Panic" è il disco d'esordio (autoprodotto) del ligure Giei. Come tutti i debutti si porta dietro le classiche sbavature di chi prova a mettere dentro un po' di tutto senza badare troppo alla compattezza, all'omogeneità. Il risultato è un album che saltella fra più generi: dal rock al punk al country, passando per il pop. Non è facile mettere a fuoco lo stile dell'artista, più facile invece notare i punti di forza del compact: intrattiene piuttosto bene e le linee melodiche sono quasi sempre azzeccate. In scaletta 11 pezzi per 40 minuti. La parte musicale - per quanto derivativa…

Score

QUALITA' - 62%

62%

62

“Panic” è il disco d’esordio (autoprodotto) del ligure Giei. Come tutti i debutti si porta dietro le classiche sbavature di chi prova a mettere dentro un po’ di tutto senza...

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CRM Who are you exactly?

crm
“Who are you exactly?” è il disco d’esordio dei CRM, Customer Relationship Madness. L'album è . Il compact ci piace per tre motivi: ogni traccia è diversa dall'altra pur restando fedele allo stile del gruppo; sono tanti i riff che restano in testa già al primo ascolto; è un prodotto originale per il…

Score

QUALITA' - 72%

72%

72

“Who are you exactly?” è il disco d’esordio dei CRM, Customer Relationship Madness. L’album è un bel miscuglio attorno alle coordinate del rock, con la scena newyorchese sullo sfondo, i...

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NICOLA DENTI Egosfera

nicola denti
“Egosfera” è un concept album interamente strumentale che utilizza le suggestioni della musica per narrare una storia, in parte autobiografica: il viaggio di Ekow verso Egosfera. Quello di Nicola Denti, musicista di lungo corso, è un lavoro ambizioso nel solco di un certo rock psichedelico che purtroppo negli ultimi anni si è un po' rintanato nelle nicchie e che - rispetto agli Anni 60 e 70 - ha perso il giusto feeling con il pubblico più ampio. Il viaggio di Denti si compone di due tappe come il disco si compone di due parti. Ogni brano è ispirato a una…

Score

QUALITA' - 68%

68%

68

“Egosfera” è un concept album interamente strumentale che utilizza le suggestioni della musica per narrare una storia, in parte autobiografica: il viaggio di Ekow verso Egosfera. Quello di Nicola Denti, musicista...

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LA GABBIA Madre Nostra

lagabbia
Sui pezzi lenti devono ancora fare un passo avanti perché sono tutti un po' uguali, ma . Ecco quindi che l'iniziale "Ilaria" rappresenta un perfetto biglietto da visita. Il resto della scaletta - composto da 7 episodi - oscilla tra rabbia e intimità, fra accelerazioni rock e narrazione, tra rumore e sussurri. Michele Menichetti ci mette voce e testi e quando accetta il confronto con i toni alti fa un figurone. La sua penna, invece, al…

Score

QUALITA' - 65%

65%

65

Sui pezzi lenti devono ancora fare un passo avanti perché sono tutti un po’ uguali, ma quando si tratta di maneggiare “soltanto” il rock, la proposta de La Gabbia ha...

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GREG DULLI Random Desire

greg dulli
E' sempre lui, un grande incantatore di serpenti con la sua voce, ma anche per uno dei più sottovalutati cantautori del rock americano gli anni passano, e i demoni perdono i loro contorni sino a diventare sagome difficili da raccontare. Insomma, "Random Desire" è un tipico disco (il primo da solista) di Greg Dulli, ma . Cosa manca? Manca l'epicità tipica che ha caratterizzato la carriera del Nostro, soprattutto con gli Afghan Whigs. Manca l'azzardo, mancano le linee melodiche accattivanti, mancano i ritornelli forti. "Random Desire" ha…

Score

QUALITA' - 56%

56%

56

E’ sempre lui, un grande incantatore di serpenti con la sua voce, ma anche per uno dei più sottovalutati cantautori del rock americano gli anni passano, e i demoni perdono...

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PORTFOLIO Stefi Wonder

portfolio
"Stefi Wonder" è un disco irregolare, un miscuglio di generi vari e diversi (cantautorato, pop, rock accenti soul e funk) e alla fine l'ascoltatore non sa che pesci pigliare, anche dopo svariati ascolti. Se volessimo paragonarlo a qualcosa, probabilmente dovremmo scomodare gli Afghan Whigs, coscienti che la cifra stilistica è diversa, ma la strafottenza c'è tutta. Insomma, quello dei Portfolio è un lavoro difficile da mettere a fuoco nella sua interezza, più agevole concentrarsi sui singoli pezzi: l'iniziale "Stefi Wonder" è noiosa, "Io e Stan", "Agosto" e "Che gioia" funzionano benissimo, "Sunshine" è un pezzone che ipnotizza. Il resto…

Score

QUALITA' - 63%

63%

63

“Stefi Wonder” è un disco irregolare, un miscuglio di generi vari e diversi (cantautorato, pop, rock accenti soul e funk) e alla fine l’ascoltatore non sa che pesci pigliare, anche...

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LITHIO Shibuya

lithio
Dal punto di vista lirico la proposta dei Lithio caracolla un pochino - i testi possono essere migliorati parecchio. Ma il resto funziona, e funziona bene. Perché il suono è sì estremamente derivativo (un rock duro di chiaro stampo americano) ma è proposto con qualità e quasi tutte le soluzioni melodiche sono azzeccate, con i ritornelli che raramente non valorizzano lo sviluppo delle canzoni. E poi - dettaglio non minore - c'è Daniele Scardina, che canta con un'intensità tale che la mente dell'ascoltatore corre subito a Chad Kroeger dei Nickelback. Insomma, veramente bravo, uno che ci crede parecchio in…

Score

QUALITA' - 74%

74%

74

Dal punto di vista lirico la proposta dei Lithio caracolla un pochino – i testi possono essere migliorati parecchio. Ma il resto funziona, e funziona bene. Perché il suono è...

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THE YELLOW Streets of Tokyo

the yellow
Giocando con i rimandi, potremmo definire i pugliesi The Yellow come la risposta italiana ai Coldplay e - più in generale - a quello stereotipo di pop band (dal suono alternativo) che negli ultimi anni si è affermato all'estero. Aggiungete anche un po' della lezione degli U2, e il quadro è completo. Questo per dire che "Streets of Tokyo" è sì un album che si lascia ascoltare senza problemi, ma l'identità della band è ancora un obiettivo da raggiungere per meglio definire i contorni (artistici) della proposta. In scaletta 12 episodi per 45 minuti di musica cantata in inglese,…

Score

QUALITA' - 60%

60%

60

Giocando con i rimandi, potremmo definire i pugliesi The Yellow come la risposta italiana ai Coldplay e – più in generale – a quello stereotipo di pop band (dal suono...

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JULIE’S HAIRCUT In The Silence Electric

julies haircut silence electric
Potrebbe suonare male, ma lasciateci definire "In The Silence Electric" come il solito disco dei Julie’s Haircut. Laddove "solito" merita di essere associato a un concetto più ampio e strutturato: i Nostri hanno trovato da un pezzo un proprio stile e un percorso chiaro. Tutto ciò contribuisce a rendere le loro canzoni familiari, all'ascoltatore, anche quando sono nuove. . In scaletta 9 episodi per circa 42 minuti di spiritualità sonica, in costante equilibrio tra intensità extrasensoriale, estasi e rabbia, tra vago nichilismo e un rock che…

Score

QUALITA' - 75%

75%

75

Potrebbe suonare male, ma lasciateci definire “In The Silence Electric” come il solito disco dei Julie’s Haircut. Laddove “solito” merita di essere associato a un concetto più ampio e strutturato:...

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MONÊTRE Monêtre

monetre
“Monêtre” è il disco d’esordio dell’omonima band. Un ponte tra La Spezia - città in cui la band è basata - e New York dove vive la cantante, per un progetto che si abbevera all'inesauribile fonte degli Anni Novanta. In scaletta 10 pezzi dove il rock alternativo strizza l'occhio all'orecchiabilità - a volte con buoni risultati, altre volte senza andare a colpire il bersaglio grosso. L'impressione - ascoltando e riascoltando l'album - è che gli manchi un po' di spensieratezza, da non confondere con la leggerezza. Perché è tutto molto precisino, freddo, tuttavia quando la band si lascia andare…

Score

QUALITA' - 61%

61%

61

“Monêtre” è il disco d’esordio dell’omonima band. Un ponte tra La Spezia – città in cui la band è basata – e New York dove vive la cantante, per un...

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