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FKA TWIGS Magdalene

Negli ultimi anni Fka Twigs è stata una benedizione per la musica, mentre sul look stendiamo un velo, perché riesce sempre a fare peggio, e la copertina del suo "Magdalene" è la conferma del suo rapporto un po' tormentato con il design e le forme. Ma detto ciò - e detto anche "chissenefrega" - l'ultimo lavoro dell'artista inglese mette un altro tassello positivo lungo il percorso intrapreso, e ci dice che il modo di fare musica di Fka Twigs è davvero una ventata di aria fresca in un panorama musicale povero di novità veramente interessanti. In scaletta 9 pezzi…

Score

QUALITA' - 82%

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fka twigs magdaleneNegli ultimi anni Fka Twigs è stata una benedizione per la musica, mentre sul look stendiamo un velo, perché riesce sempre a fare peggio, e la copertina del suo “Magdalene” è la conferma del suo rapporto un po’ tormentato con il design e le forme. Ma detto ciò – e detto anche “chissenefrega” – l’ultimo lavoro dell’artista inglese mette un altro tassello positivo lungo il percorso intrapreso, e ci dice che il modo di fare musica di Fka Twigs è davvero una ventata di aria fresca in un panorama musicale povero di novità veramente interessanti.

In scaletta 9 pezzi che flirtano con il pop e l’elettronica, e in più c’è la voce di Tahliah (questo il suo vero nome) che aggiusta ogni sbavatura e che caratterizza alla perfezione ogni stato emotivo delle sue canzoni, in un virtuoso corto circuito fra belle idee e intensità, fra arrangiamenti di pregio e un cantato epico.

Delle 9 canzoni in scaletta, 6 sono dei pezzi erormi: “Thousand eyes”, “Sad day”, “Holy terrain”, “Mary Magdalene”, “Fallen alien” e “Cellophane”. Il resto è contorno che non infastidisce. In due pezzi ci mette le mani anche Skrillex, ma tutta la produzione del disco è di alto livello, tanto che non ci stupiremmo se “Magdalene” diventasse nel tempo un “must-have”, cioè un disco per interpretare quest’epoca musicale, anche perché ogni traccia è uno standard che viene rivisitato e attualizzato, in un continuo cercare il pop e l’elettronica senza però sbracare o sbandare. Insomma, un disco di assoluto valore.

Il nostro brano preferito? “Fallen alien”.

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