IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...

Recensioni

  • LANDART

    “Loud Desire” è il classico disco fatto di ingredienti giusti ma assemblati in maniera poco omogenea. E’ un disco che suggerisce un sacco di domande all’ascoltatore, che senza dubbio rimane...

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Recensioni

  • giulialuz

    GIULIALUZ

    Se c’è una cosa che ci infastidisce è dover scrivere male di chi ha una bella voce, una bella tecnica di base. Ma “Cambio canale” è oggettivamente un disco al...

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Recensioni

  • lonely guest

    LONELY GUEST

    Con la produzione di Tricky, il progetto Lonely Guest raccoglie artisti noti nel panorama underground: dallo stesso Tricky al mitico Lee “Scratch” Perry, a Marta (nota per le precedenti collaborazioni con...

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Recensioni

  • https://www.youtube.com/watch?v=ED4hXxGzAPg

    GIORGIENESS

    Quali sono i punti di forza di questo “Mostri“? Senza dubbio una buona proprietà di scrittura (non parliamo di contenuti, proprio di tecnica), poi qualche linea melodica. Fine. Per noi...

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LIVE

CARMEN CONSOLI

CARMEN CONSOLI

primo maggio 2021

PRIMO MAGGIO ROMA

nuit invalides

LA NUIT AUX INVALIDES

NICCOLÒ FABI

NICCOLÒ FABI

SIMONE CRISTICCHI

SIMONE CRISTICCHI

MARCO MENGONI

MARCO MENGONI

marco polo

MARCO POLO

EX:RE

EX:RE

STEVE HACKETT

STEVE HACKETT

LIGABUE

LIGABUE

MICHAEL KIWANUKA

MICHAEL KIWANUKA

CLASSIFICHE MUSICA

Top Reviews 2021

  • RKOMI

    Rkomi continua a fare rap ma non fa più solo rap. E che il ragazzo non ci tenesse granché a rimanere legato allo stereotipo del rapper lo si era capito fin dagli inizi, sia dalla scrittura, sia dalla volontà di stringere alleanze con alfieri del pop nostrano. Ecco che quindi "Taxi Driver" non sorprende. La scaletta è strapiena di collaborazioni e segna un ulteriore passo in avanti verso quella che a tutti gli effetti pare essere una sorta di emancipazione dal rap pur non rinnegandolo. Ma visto che le recensioni troppo lunghe non ci piacciono, andiamo al sodo: "Taxi…

    Score

    QUALITA' - 81%

    81%

    81
  • HALSEY

    "If I Can't Have Love, I Want Power” è il nuovo album di Halsey.  E' il quarto album in studio per la cantante americana e contiene 13 canzoni da lei scritte e prodotte da Trent Reznor e Atticus Ross, esponenti dei Nine Inch Nails e vincitori di Oscar, Golden Globe e premi vari in veste di compositori di musiche per film e televisione. Insomma, tanta roba alle spalle e... tanta roba davanti, dal momento che la bella americana ha ornato la copertina del suo album con un semi nudo artistico caratterizzato da un seno nuovo di qualche anno. Sono le contraddizioni degli…

    Score

    QUALITA' - 81%

    81%

    81
  • LANA DEL REY

    "Chemtrails Over The Country Club" ci obbliga a ripeterci. E ci rendiamo conto che potrebbe sembrare di parte parlare sempre bene dei dischi di Lana Del Rey. Il rischio di apparire fans più che recensori obiettivi lo accettiamo, forti del fatto che anche volendo, faremmo fatica a parlar male di questo settimo lavoro in studio dell'artista americana. "Chemtrails Over The Country Club" è un disco di canzoni, essenziali. L'elettronica è quasi assente e tutto ruota attorno a Lana e Jack Antonoff che hanno co-scritto le 11 tracce in scaletta cercando di creare un equilibrio fra pop e folk. Per…

    Score

    QUALITA' - 80%

    80%

    80
  • BLANCO

    Alla fine Blanco l'ha fatto. Dopo tanti singoli, quasi tutti di successo, il suo album era nel preventivo già da un po' ma non per questo scontato nelle tempistiche e nei contenuti. Intanto diciamo che "Blu Celeste" ha qualche pezzo che ha portato fortuna in questi anni a Blanco, ma ne mancano anche alcuni altri che potevano arricchire con furbizia la scaletta. E invece si è scelto di dare in pasto al pubblico tanto materiale nuovo e qualche singolo privato dei "feat" più noti. Una scelta coraggiosa, che in principio ci aveva lasciato dei dubbi, ma col passare degli…

    Score

    QUALITA' - 77%

    77%

    77
  • ALTERIA

    La qualità di un disco si può misurare. Bastano due concetti: deve destare interesse dalla prima all'ultima canzone ed emotivamente deve trasmettere qualcosa. Poi - per carità - musiche, produzione, arrangiamenti e tutta quella roba lì sono cose importanti, ma se non c'è un'anima, non c'è un disco da valutare. "Vita Imperfetta" è un album che risponde alle due caratteristiche appena menzionate. Se poi aggiungiamo che Max Zanotti in cabina di regia ha fatto un ottimo lavoro, possiamo tranquillamente dire che il quadro restituisce l'immagine di un lavoro solido, pensato bene e sviluppato meglio. Alteria canta le sue canzoni…

    Score

    QUALITA' - 73%

    73%

    73
  • BACHI DA PIETRA

    Nuovo album e nuova label, ma stessa battaglia, seppure con rinnovata potenza di fuoco perché in trincea scende un nuovo sodale: Marcello Batelli - in questo nuovo capitolo - si affianca infatti a Succi e Dorella portando la band in una nuova dimensione sonica attraverso basso e synth, e curando personalmente il suono generale in cabina di regia. "Reset" è un disco di slogan. Tanti slogan. . Succi ci ha già abituato a questo sguardo disincantato…

    Score

    QUALITA' - 73%

    73%

    73
  • GIANGRANDE

    Direttamente dalla cartella stampa dell'artista: Massimo Giangrande è uno dei più originali ed interessanti musicisti italiani che ha raggiunto un seguito ed una visibiltà grazie alle sue canzoni toccanti ed ispirate unite alle liriche intense e all’influenza di sonorità d’oltreoceano come Jeff Buckley, Nick Drake, Elliott Smith. A volte le cartelle stampa raccontano delle palle, ma in questo caso è vero: l'ispirazione di Giangrande nasce da quei personaggi appena menzionati. E ovviamente ciò porta in dote anche il rischio grosso di apparire derivativo, soprattutto in un genere come il folk che se approcciato in maniera diretta non consente grosse…

    Score

    QUALITA' - 73%

    73%

    73
  • LONELY GUEST

    Con la produzione di Tricky, il progetto Lonely Guest raccoglie artisti noti nel panorama underground: dallo stesso Tricky al mitico Lee "Scratch" Perry, a Marta (nota per le precedenti collaborazioni con Tricky), a Oh Land e molti altri. Il progetto è nato 18 mesi fa, ma non si tratta di un disco di Tricky, ed in questo l'artista è stato chiaro: "Lonely Guest" è un incontro elettrizzante di anticonformisti musicali. Facile trovare dei punti di contatto con un'altra idea simile del folletto di Bristol, cioè quel "Nearly God" del 1996 che però vedeva in campo una serie di fuoriclasse già…

    Score

    QUALITA' - 73%

    73%

    73
  • CHIARA WHITE

    "Pandora" è il secondo disco di Chiara White. Sono i mostri i protagonisti di questo nuovo lavoro: un concept album, ispirato al mito di Pandora, in cui ogni canzone trasforma e trasfigura Esseri mostruosi dell’immaginario collettivo, afferenti alle più svariate culture (da quella classica, greca, alla nordeuropea), facendone nuovi e moderni simboli. Uno scontro coi propri demoni che, attraverso l’introspezione e la musica, diventa incontro e, quindi, catarsi e liberazione. In scaletta 9 brani per mezz'ora di musica. , un po' come mettere un bel…

    Score

    QUALITA' - 71%

    71%

    71
  • PIQUED JACKS

    "Synchronizer" ci dice due cose dei Piqued Jacks: quando il ritmo sale, infilano una potenziale hit dietro l'altra e dimostrano di aver fatto propria la lezione delle rock band inglesi; quando invece c'è da confrontarsi con le ballate, con quella capacità tipicamente italiana di piegare la melodia, allora i colpi restano in canna, tanto che ascoltando certi pezzi di questo terzo disco della band toscana si finisce per restare spiazzati da una differenza così netta fra brani ritmicamente sì diversi, ma dopo tutto figli della stessa radice. La scaletta è perfetta. L'iniziale "Golden Mine" è un ottimo biglietto da…

    Score

    QUALITA' - 69%

    69%

    69

Top Reviews 2020

  • PUSCIFER

    Lo avevamo approcciato molto prevenuti - e chissà che questo non abbia inciso sul giudizio finale - fatto sta che alla fine questo "Existential Reckoning" ci è piaciuto, e parecchio. Intanto perché è un disco solido, che in una certa misura nobilita il progetto di Maynard James Keenan, che negli anni ha sempre ondeggiato fra serietà e cazzeggio, in un limbo strano, stretto tra la morsa dei Tool e degli A Perfect Circle, che per inciso restano band di un altro livello, ma possiamo tranquillamente dire che con "Existential Reckoning" i Puscifer prendono uno slancio nuovo. In scaletta 12…

    Score

    QUALITA' - 81%

    81%

    81
  • ASAF AVIDAN

    Quanti riescono a maneggiare il pop, oggi, con queste capacità vocali, questa varietà negli arrangiamenti, questo folle equilibrio attorno a generi diversi? Asaf Avidan continua a confermarsi un artista unico nel vasto panorama della musica contemporanea, e non solo per la voce androgina ma per tutto ciò che riesce a comunicare all'ascoltatore con la sua arte. "Anagnorisis" è un disco che ha dentro un sacco di cose: , un po' di Amy Winehouse in "900 Days", un po' di David Bowie in "Earth Odyssey". E tutto attorno arrangiamenti mai banali e un'intensità emotiva che…

    Score

    QUALITA' - 81%

    81%

    81
  • DJ MYKE & GABRIEL

    In un'epoca in cui tenersi aperta una strada alternativa a quella principale è sempre cosa intelligente, Dj Myke potrebbe avere un futuro come talent scout. Perché "Voyager" mette in vetrina questo giovanissimo e sconosciuto Gabriel (classe 2002) che è veramente una sorpresa grossa: flow da campione, testi maturi e zero incertezze. Ricorda molto da vicino la classe di un socio storico del buon Myke, cioè Rancore, ma è solo un retrogusto. Ovvio, sull'ottima resa di Gabriel pesano un quintale le basi del navigato producer, che anche in questo lavoro sceglie di viaggiare a kilometri di distanza da quello che…

    Score

    QUALITA' - 80%

    80%

    80
  • CRISTIANO GODANO

    Inatteso. Non sapremmo come definire in altro modo questo "Mi ero perso il cuore". Inatteso e spiazzante. Perché non ci aspettavamo che Cristiano Godano riuscisse a mettersi così a nudo dopo una così lunga carriera. Non per incapacità del leader dei Marlene Kuntz - indubbiamente la miglior penna della sua generazione - ma perché la maturità spesso coincide con un inevitabile declino compositivo e con la necessità (per sopravvivenza) di guardare oltre sé alla ricerca di una forma di ispirazione che alimenti la fiamma. E invece Godano è sceso giù giù sino al centro, mettendo in mostra una fragilità…

    Score

    QUALITA' - 79%

    79%

    79
  • FRANCESCO BELLUCCI

    Francesco Bellucci canta e scrive come Vasco Rossi ma la sua proposta è comunque originalissima, perché la lezione del Blasco, qui, è usata come leva per raccontare storie di provincia credibili, sfrontate, talvolta persino esagerate come il singolo "Stanotte Uccido Mio Padre". Il risultato è questo "Situazioni sconvenienti" che sfida le mode del momento - trap e indie - con le armi del rock, quello tipicamente italiano di qualche decennio fa, e con la forza di arrangiamenti semplici e intelligenti. Insomma, ecco un album che ha qualcosa da dire e che lo dice senza rincorrere chissà quali paroloni, ma…

    Score

    QUALITA' - 78%

    78%

    78
  • MYOWNMINE

    C'è chi il pop Anni Ottanta - dice - di recuperarlo, e chi lo approccia così bene che durante l'ascolto ti si stampa davanti al naso la faccia di "Sonny" Crockett e tutto l'immaginario di "Miami Vice". Questo per dire che "Everything is in perspective" è un bel tuffo in un'epoca che continua a dare frutti anche a distanza di decenni. I MyOwnMine hanno il merito di intestarsi al debutto un disco bellissimo, che senza dubbio spicca fra le migliori produzioni di questo 2020. I motivi? E' tutto essenziale in "Everything is in perspective". In 26 minuti scorrono 8…

    Score

    QUALITA' - 77%

    77%

    77
  • ALBERTO NEMO

    Ci sono artisti che hanno una sensibilità artistica tale (e grande), che risulta impossibile parlarne male. Alberto Nemo ha piena cittadinanza in questa cerchia, perché a una tecnica sopraffina unisce uno stile che lo rende speciale nel panorama indipendente italiano. "Io Dio No" è il suo quattordicesimo disco ed è stato realizzato in collaborazione con l’artista Mauro Mazziero. Il compact è un omaggio in musica al poeta Dino Campana. In scaletta 10 episodi per 37 minuti. I testi di Nemo sono riflessioni sussurrate, gli arrangiamenti sono semplici, efficaci e moderni, e qua e là (vedi "No!") ci sono intuizioni…

    Score

    QUALITA' - 76%

    76%

    76
  • GIOSTRE

    Otto brani, 26 minuti di musica che dovremmo/potremmo definire pop-punk-rock con ampie concessioni all'elettronica lo-fi, ma forse varrebbe la pena usare l'espressione "musica fatta a cazzo di cane" per inquadrare le coordinate di questo progetto. "Gettoni" è una bella botta di leggerezza. E si differenzia dal "già sentito" grazie a due evidenti punti di forza: . Vagamente rimandano a certe cose degli Skiantos e al miglior Bugo degli esordi, ma il progetto…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74
  • UBBA BOND

    Un po' Massimo Volume in "Bob", un po' Vasco Rossi in "Girasoli olandesi", un po' De André in "Sale", un po' spiazzanti per quel nome - Ubba Bond - che in tempo di "Corona Bond" concessi e negati, suona come l'ennesima proposta da supercazzola della politica. E invece ecco che "Mangiasabbia" (pure questo un titolo spiazzante) arriva a confortare e a rigenerare. Perché questa autoproduzione così anarchica e indefinibile dal punto di vista stilistico risulta aria fresca nel panorama indipendente italiano e contribuisce a battere un colpo dove di colpi ad effetto - ahinoi - se ne vedono sempre…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74
  • TONNO

    I Tonno riescono nell'esperimento di mettere assieme i primissimi Radiohead con il Grignani degli esordi. : i testi della band, infatti, sono scritti bene, con proprietà di linguaggio e raramente le rime sono chiuse in maniera poco efficace. "Quando ero satanista" ha uno stile preciso, in scaletta ci sono dieci pezzi per una durata che supera di un soffio i 30 minuti e almeno 3 o 4 brani sono dei potenziali singoli: "Sovrappensiero", "Credevo di averti vista", "Ragazza bonsai",…

    Score

    QUALITA' - 72%

    72%

    72
  • ANNALISA

    "Nuda" è un disco di eccellente pop italiano. E sarebbe ingiusto, ormai, definire Annalisa soltanto come una bella voce oppure un prodotto dei Talent: per carità, entrambe le cose sono parte del suo bagaglio artistico, ma sinceramente la sua arte è molto altro e il suo percorso è quello giusto, anche se in un business come quello musicale dove gli eccessi valgono più delle belle canzoni, il suo apparire come una "ragazza di provincia" senza flirt e fidanzati da copertina rappresenta più un limite (sulla strada della popolarità) piuttosto che una virtù da coltivare. Un limite che vale come…

    Score

    QUALITA' - 72%

    72%

    72
  • BUZZY LAO

    "Universo/Riflesso" è un disco di pop cantautorale dove la penombra si fa preferire alla luce e dove le chitarre sono suonate in maniera eccellente, preferendo toni lievi ad andature fuori dalle righe. Quello di Buzzy Lao è un buon album per tre motivi: l'orecchiabilità non è il fine ma un mezzo per arricchire le canzoni; gli arrangiamenti sono semplici, essenziali e portano a creare subito sintonia con l'ascoltatore; la scaletta è composta da 8 brani, e quasi tutti hanno personalità - in "Haya", con l'intervento di Dargen D'Amico, c'è anche una carina divagazione attorno al tema centrale del compact.…

    Score

    QUALITA' - 71%

    71%

    71

Top Reviews 2019

  • LIBERATO

    E alla fine il disco l'ha tirato fuori. Lo ha fatto mettendo sul tavolo altri cinque pezzi, accompagnati da altrettanti video di Francesco Lettieri a comporre un piccolo film con una storia autoconclusiva. Insomma, abbiamo finalmente il disco di Liberato, disco che negli ultimi anni si è andato a comporre un po' alla volta e - all'apparenza - senza un programma preciso: pezzi centellinati, qualche live, video bellissimi e mistero sparso a piene mani, con l'ombra di Livio Cori (noi non crediamo sia lui, Liberato) ad allungarsi sul progetto. Al netto però di tutto quello che negli ultimi anni…

    Score

    QUALITA' - 90%

    90%

    90
  • FKA TWIGS

    Negli ultimi anni Fka Twigs è stata una benedizione per la musica, mentre sul look stendiamo un velo, perché riesce sempre a fare peggio, e la copertina del suo "Magdalene" è la conferma del suo rapporto un po' tormentato con il design e le forme. Ma detto ciò - e detto anche "chissenefrega" - l'ultimo lavoro dell'artista inglese mette un altro tassello positivo lungo il percorso intrapreso, e ci dice che il modo di fare musica di Fka Twigs è davvero una ventata di aria fresca in un panorama musicale povero di novità veramente interessanti. In scaletta 9 pezzi…

    Score

    QUALITA' - 82%

    82%

    82
  • CAPPADONIA

    Cappadonia è una sicurezza. Lui sa maneggiare il pop con una sensibilità speciale che lascia il segno. Inoltre nelle sue canzoni c'è sempre - ma sempre, per davvero - un'epicità che in una certa misura dà la caratura della sua arte - in quest'ottica consigliamo l'ascolto di "Iniziare A Liberarsi Gradualmente Di Te". Insomma, "Corpo Minore" è il nuovo lavoro del cantautore di origini siciliane (ma bolognese di adozione), però è anche quello che da Cappadonia è legittimo continuare ad attendersi: grandi pezzi arrangiati bene, liriche ambiziose dentro le quali riconoscersi, ritornelli che al secondo ascolto sono già familiari.…

    Score

    QUALITA' - 79%

    79%

    79
  • MICHELE BITOSSI

    "A Noi Due" è un disco di ritornelli killer. Nel senso che le 10 canzoni in scaletta sembrano un manifesto dedicato a chi ascolta o vuole fare pop senza perdersi nella terribile rima cuore/amore. A tutto ciò aggiungete una manciata di arrangiamenti sfiziosi, ed ecco che il quadro è completo. Michele Bitossi è una vecchia conoscenza della scena indipendente italiana: un pezzo alla volta il suo percorso è sempre andato migliorando, e anche a livello vocale il cambio di passo è evidente (oggi) se raffrontato con il passato: ha una padronanza dello "strumento voce" che 10/15 anni fa non…

    Score

    QUALITA' - 78%

    78%

    78
  • TERSØ

    Beh, che dire di questo "Fuori dalla Giungla" per giustificare una recensione che potrebbe tranquillamente essere telegrafica? Perché l'album dei bolognesi Tersø è bellissimo, è la faccia pulita del pop contemporaneo, quindi elettronica, synth eterei, testi obliqui, una produzione perfetta e il mixaggio del sempre bravo Marco Caldera. Aggiungete che il basso elettrico ne “Le promesse” è suonato da Bruno Belissimo, e il quadro è ulteriormente impreziosito. In scaletta 9 pezzi per 32 minuti di musica. La voce di Marta Moretti non è particolarmente espressiva ma è perfetta per queste canzoni che sembrano pagine di diario o cronache di…

    Score

    QUALITA' - 77%

    77%

    77
  • FRIGO

    I Frigo possono ambire al premio "immagine di copertina più brutta dell'anno", ma anche vantare un ottimo debutto. Sì, la cover è veramente bruttina e non rende merito al contenuto dell'album. "Non Importa" è un esordio che mescola pop ed elettronica. Tutti i pezzi hanno un cliché: partono piano e crescono, iniziano da posizioni cantautorali e poi liberano l'anima pop (Anni Ottanta) che i Nostri portano in dote all'ascoltatore. Diciamolo: la proposta non è originalissima, segue un po' le mode del momento, ma è fatta con qualità e nei nove episodi in scaletta non c'è un ritornello sbagliato -…

    Score

    QUALITA' - 77%

    77%

    77
  • MOROSE

    Se avete nostalgia per il De Andrè cupo, per il Cesare Basile più ispirato, per le ambientazioni desertiche e se nella vostra vita sognate uno Sciamano a disposizione, a portata di mano. Ebbene, allora "Sopra il tetto sotto terra" potrebbe fare al caso vostro, perché è un bel mix di cose vecchie e familiari, ma scritte e proposte con freschezza attuale. I Morose non sono dei novizi, e forse l'esperienza e il non avere più grandi illusioni gli ha consentito di mettere a fuoco, dentro l'obiettivo, il percorso da seguire per arrivare a un disco maturo, intelligente, poetico, con…

    Score

    QUALITA' - 76%

    76%

    76
  • JULIE’S HAIRCUT

    Potrebbe suonare male, ma lasciateci definire "In The Silence Electric" come il solito disco dei Julie’s Haircut. Laddove "solito" merita di essere associato a un concetto più ampio e strutturato: i Nostri hanno trovato da un pezzo un proprio stile e un percorso chiaro. Tutto ciò contribuisce a rendere le loro canzoni familiari, all'ascoltatore, anche quando sono nuove. . In scaletta 9 episodi per circa 42 minuti di spiritualità sonica, in costante equilibrio tra intensità extrasensoriale, estasi e rabbia, tra vago nichilismo e un rock che…

    Score

    QUALITA' - 75%

    75%

    75
  • LITHIO

    Dal punto di vista lirico la proposta dei Lithio caracolla un pochino - i testi possono essere migliorati parecchio. Ma il resto funziona, e funziona bene. Perché il suono è sì estremamente derivativo (un rock duro di chiaro stampo americano) ma è proposto con qualità e quasi tutte le soluzioni melodiche sono azzeccate, con i ritornelli che raramente non valorizzano lo sviluppo delle canzoni. E poi - dettaglio non minore - c'è Daniele Scardina, che canta con un'intensità tale che la mente dell'ascoltatore corre subito a Chad Kroeger dei Nickelback. Insomma, veramente bravo, uno che ci crede parecchio in…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74
  • LADYTRON

    Quelli di sempre ma con materiale freschissimo. Dopo sette anni di silenzio, riprendere è sempre un bel salto nel vuoto, soprattutto se lavori con l'elettronica, perché le mode passano velocissime in questo ambito, e le proposte si susseguono a ritmo incessante, quindi il rischio di arrivare all'appuntamento fuori tempo massimo era/è dietro l'angolo. E invece siamo qui a celebrare questo disco omonimo dei Ladytron che dice tanto e almeno tre cose forti e chiare: i Nostri hanno ancora qualcosa da dire, il pop elettronico non è facile da maneggiare (nonostante molti pensino l'esatto contrario) ma quando hai idee e…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74
  • KORN

    I Korn fanno sempre la stessa cosa, la fanno da tredici album, e la fanno davvero bene. Ecco quindi che potremmo definire "The Nothing" come il classico e rassicurante disco che solo i Korn potrebbero fare dopo anni e anni di onorata carriera. Quindi chitarroni, arrangiamenti sempre uguali, una sensibilità naturale verso la melodia e qualche cambio di ritmo per ricordare ai fan della prima ora che i Nostri non hanno tradito le origini, anche se il menù è molto meno pregiato rispetto a una ventina di anni fa. La scaletta è generosa di momenti discreti: da "Gravity of…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74
  • FABRIZIO CAMMARATA

    La copertina di "Lights" è bruttina, ma è il classico caso di "abito & monaco", cioè: non fermatevi all'estetica, perché è il contenuto il pezzo forte di questo lavoro veramente bello, solido, maturo, tra folk, canzone d'autore e grandi melodie che avvolgono l'ascoltatore fin dalle primissime battute. . Quando un disco funziona - non ci stancheremo mai di ripeterlo - lo capisci dopo 4/5 canzoni, non servono…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74

CLASSIFICHE MUSICA

Top Reviews 2018

  • A PERFECT CIRCLE

    "Eat the Elephant" è un album bellissimo. Quindi potete tranquillamente fermarvi qui, evitare di continuare a leggere la recensione e godervi le 12 tracce in scaletta. Non è necessario dilungarsi troppo quando i fatti hanno un'evidenza tale che ogni possibile commento rischia di risultare superfluo. Quindi "buon ascolto" a chi si fermerà qui. Per tutti gli altri, iniziamo con il dire che ci sono voluti quasi tre lustri per mettere attorno a un tavolo (con idee chiare sull'indirizzo del progetto) Maynard James Keenan e Billy Howerdel. Ma crediamo che sia stato soprattutto il primo a prendersela con calma, visto l'andazzo…

    Score

    QUALITA' - 89%

    89%

    89
  • LA COLPA

    L'ombra lunga dei Ministri si allunga su tutta la scaletta, ma questi La Colpa sono davvero tanta roba. "Controumano" è un disco da colpo di fulmine immediato. I difetti sono minimi e legati a una maturazione che lascia ancora intendere ampi margini di miglioramento, ma la struttura, l'identità, il suono, la tecnica, il tiro e lo stile ci sono, sono la base attorno alla quale poter costruire un percorso duraturo. . Forse sulle ballate si può lavorare in futuro per rendere più efficaci le melodie, ma siamo alle cazzatine giusto per…

    Score

    QUALITA' - 82%

    82%

    82
  • A TOYS ORCHESTRA

    "Siamo tutti inesorabilmente dentro la stessa macchina, la stessa barca, lo stesso tempo, la stessa vita. Come se chiunque al mondo avesse un medesimo cuore dentro al medesimo petto che batte, adesso, ora, in questo istante: “lub-dub, lub-dub, lub-dub, lub-dub…”. Gli A Toys Orchestra sono come quei piloti che fanno un figurone in qualunque condizione meteo e di pista. . Sorprendente perché dopo anni e anni di musica, non è facile tirare fuori un disco…

    Score

    QUALITA' - 81%

    81%

    81
  • THEGIORNALISTI

    Genio vero o truffatore? Poeta moderno o furbacchione? Attorno alla figura di Tommaso Paradiso si discuterà ancora parecchio, sia perché il personaggio stuzzica, sia perché le sue canzoni piacciono. "Love" è quello che oggi farebbero Luca Carboni e Vasco Rossi se avessero una trentina di anni in meno. Ok, dovrebbero mettersi vicino pure il buon Dario Faini, che in questo nuovo capitolo della saga Thegiornalisti ha curato meravigliosamente la produzione, ma diciamo che la vecchia scuola del pop italiano farebbe oggi quello che sta facendo Paradiso, cioè riconnettere l'ascoltatore nostrano a un immaginario pop (tipicamente tricolore) che affonda le sue…

    Score

    QUALITA' - 78%

    78%

    78
  • UNIVERSAL SEX ARENA

    La domanda giusta non è se ci è piaciuto "Abdita". Ma a chi potrebbe non piacere "Abdita". Chi potrebbe storcere il naso? Ecco, al di là del nostro giudizio (sempre illuminato, ça va sans dire), . Ok, forse accorciato di una decina di minuti sarebbe stato una bomba, una botta senza appello, ma anche così è un piacere ascoltarlo e riascoltarlo, e a ogni passaggio non perde alcunché. In scaletta 12 pezzi per 42 minuti di musica. Il mix di elettronica e…

    Score

    QUALITA' - 76%

    76%

    76
  • BAD PILOT

    L'elettronica che continua a uscire non è che stupisca ormai più del dovuto. Le invenzioni sono rare, quindi per fare la differenza devi essere bravo a stare con i piedi ben piantati sul presente e a fare cose semplici senza ambizioni particolari. I francesi Bad Pilot hanno fatto loro la lezione sopra e hanno creato un gioiellino nel vero senso della parola: perché in 52 minuti hanno messo assieme elettronica e rock con la sicurezza di chi sa che ha le carte giuste per non annoiare l'ascoltatore nonostante il menù extra large. "Inverse" è un album molto bello, che…

    Score

    QUALITA' - 75%

    75%

    75
  • CAGE

    Anno 2018. Non hai grosse strade se vuoi fare prog: o lo ripensi attualizzandolo oppure finisci a fare cover, perché diciamolo: il genere ha già detto parecchio e le invenzioni attorno al tema sono ormai pochine. I Cage hanno scelto la prima strada. Parliamo di un gruppo della scena progressive italiana formatosi nei primi anni ‘90 con il nome di Soundproof Red. L’ingresso nella band delle due voci femminili ed il cambio di numerosi componenti nel corso degli ultimi anni hanno portato lo stile della band molto più vicino al rock pur mantenendo l’attitudine prog, soprattutto nell’approccio allo strumento sempre…

    Score

    QUALITA' - 75%

    75%

    75
  • UNA

    Prima canzone: "La Chimica". Ma quanto è carina? E' la perfetta canzone pop: testo fluido, ritornello coinvolgente, melodia che ti sbatte sui piedi anche se provi a evitarla. Poi arriva "Sud Di Me" e hai la sensazione che due indizi possano fare una prova: il richiamo degli Anni Ottanta è pari al pensiero che corre a qualcosa dei TheGiornalisti, ma Una ci mette un altro testo veramente ispirato. Gli indizi diventano una prova con "Eretica", che guarda all'hip hop restando fedele a un'elettronica pop sfiziosa e il testo è un'altra volta da leggere più che da ascoltare. Registrato totalmente…

    Score

    QUALITA' - 75%

    75%

    75
  • AWOLNATION

    Gli Awolnation sono benedetti dal dono del talento. E "Here Come The Runts" dice che in questo inizio di 2018 farete una gran fatica a trovare in giro musica più figa di questa, perché c'è tutto nel loro disco: . "Here Come The Runts" è stato scritto, prodotto e registrato dallo stesso Aaron Bruno, la guida del progetto. Bruno ha iniziato a lavorare a questo disco nel 2016 scrivendo e registrando i pezzi nel suo home studio situato sulle montagne…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74
  • ADRIANO CANZIAN

    Adriano Canzian - per mutuare un'espressione che va tanto di moda ultimamente - è sempre sul pezzo. Che nel caso specifico ha una valenza più ampia, perché "sul pezzo" c'è per davvero e da parecchio tempo. Canzian fa parte di una ristretta cerchia di artisti illuminati capaci di tradurre, rinnovare e portare su un livello superiore l'electro/techno, mantenendo il genere sempre ancorato alle piste da ballo ma dandogli anche una forma ricercata. "Damned" è un disco intriso dello stile personalissimo del Nostro, che ama lambire i territori dell'industrial senza però farsi ingabbiare in uno stereotipo. L'album contiene pezzi buoni…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74
  • TRÈ HÙS

    Partiamo con il dire che da Cabezon Records arrivano sempre delle cose molto carine e interessanti e - a scanso di equivoci - non abbiamo venduto pubblicità a loro. "When you're anything but ok" è un bel mix di pop attualissimo, con generose parti di elettronica, melodie europee, sensibilità italiana per i ritornelli e un incastro di voci (uomo/donna) che rappresenta una scelta vincente da parte dei veronesi Trè Hùs, che mettono assieme 7 pezzi che dicono molto sul tipo di percorso che hanno intrapreso i Nostri e sulla loro voglia - soprattutto negli arrangiamenti - di allargare il raggio…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74
  • TREVOR POWERS

    Perché dovreste "investire" una mezz'oretta del vostro tempo dietro all'ascolto di "Mulberry Violence"? Perché Trevor Powers ha fatto un disco equilibrato, innovativo, potente. Ha fatto il disco che bisognerebbe fare quando provi a mescolare pop e sperimentazione sonora, melodia e azzardo. Che intendiamoci, a parole significa farla facile, ma poi a conti fatti è una bella battaglia prova a sintetizzare gli opposti senza scivolarci addosso o franarci dentro. Trevor Powers ha rinunciato al suo alter ego (Youth Lagoon) dopo aver pubblicato tre album con quel monicker, e comunicando a maggio il ritorno discografico con il nome di battesimo. Nella musica di…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74

Top Reviews 2017

  • IL PAN DEL DIAVOLO

    Questi suonano bene, scrivono bene, cantano bene e il loro disco ha una scaletta che è veramente un piacere ascoltare. Che altro dire? Per la verità "Supereroi" non è un disco che necessita di chissà quale recensione o critica. E' un album bello, fatto da gente che maneggia il pop come pochi nella scena indipendente italiana. Pietro Alessandro Alosi e Gianluca Bartolo per l'occasione hanno radunato un po' di pezzi grossi: Piero Pelù ha co-prodotto una buona parte del compact, i Tre Allegri Ragazzi Morti, Vincenzo Vasi e Umberto Maria Giardini hanno messo il carico su due pezzi, ma sono tutte presenze discrete,…

    Score

    QUALITA' - 81%

    81%

    81
  • ORFEO

    Ne siamo da sempre convinti: se un disco ha sostanza, ha qualità, ha valore, te ne accorgi subito, non hai neppure bisogno di concludere l'ascolto. "Arcadia" rientra in questa casistica. Te ne rendi conto abbastanza velocemente, infatti, che l'album di Orfeo (Federico Reale, nato a Milano nel 1986) ha spessore. Stupisce che il disco sia un'autoproduzione, vogliamo pensare che sia stata una scelta voluta quella di uscire senza un'etichetta alle spalle, perché fosse stata obbligata, ci lascerebbe di stucco... "Arcadia" ha tre punti di forza: esprime un cantautorato moderno che però non rinnega le radici storiche della canzone d'autore italiana, quindi proprietà…

    Score

    QUALITA' - 80%

    80%

    80
  • CIRCO BOIA

    Questi sono bravi davvero. "Circoboia" è il disco d'esordio dei Circo Boia, dieci tracce scritte e composte tra l'Italia e gli Stati Uniti dove la band ha già organizzato due tour abbracciando la cultura musicale americana e fondendola con influenze più europee. La produzione è stata affidata a Gian Maria Accusani (Sick Tamburo, Prozac+) che ha fatto un lavoro strepitoso in cabina di regia. Erika Fassari (chitarra, voce) e Joey Chiarello (basso, backing vocals) vengono da Grosseto e sono i titolari di questo progetto che partendo da posizioni tipicamente rock, entra a gamba tesa nei territori del pop, confezionando delle atmosfere che creano subito intimità con…

    Score

    QUALITA' - 80%

    80%

    80
  • GHEMON

    "Mezzanotte" è un disco di raffinatissimo pop, con il calore del soul e del R'n'B ad avvolgere il tutto e il consueto rispetto nei confronti della parola cantata, che Ghemon maneggia e incastra con l'abilità di un artigiano navigato, pur essendo ancora giovanissimo - è un classe 1982. Il rap è solo un vago ricordo nella carriera dell'artista, che ormai è un cantautore fatto e finito. Per certi versi il suo percorso ricorda un pochino quello di Nesli, anche se il fratello di Fabri Fibra a un certo punto ha calcato la mano con l'orecchiabilità, mentre Ghemon gioca sul filo…

    Score

    QUALITA' - 79%

    79%

    79
  • PAUL DRAPER

    Dischi come "Spooky Action" sono i più facili da recensire, perché pure un bambino, dopo 3 o 4 canzoni, avrebbe già le idee chiare. E' la forza della qualità, bellezza. Se una cosa ha spessore, te ne accorgi subito, non serve neppure dilungarsi troppo in ascolti su ascolti oppure mettersi a cercare una doppia lettura. "Spooky Action" è un disco solido, ben strutturato, generoso di idee e in costante bilico fra pop, rock, epicità e azzardi. Paul Draper è stato il frontman dei Mansun, una delle band più iconiche della fine degli Anni '90. Durante il loro picco di successo…

    Score

    QUALITA' - 79%

    79%

    79
  • LANA DEL REY

    I primi singoli ci avevano lasciato dei dubbi, poi la copertina aveva fatto il resto. Insomma, partivamo prevenuti al massimo verso "Lust For Life". Anche perché Lana Del Rey lo aveva battezzato alla vigilia con parole terrificanti: "...ho fatto i miei primi 4 dischi per me, ma questo è per i miei fan". Dopo averlo ascoltato, siamo felici di poter dire che "Lust For Life", al netto dei dubbi iniziali, è un lavoro eccellente. In scaletta 16 pezzi di pop sofisticato, con i soliti arrangiamenti a cinque stelle e quel gusto per l'epicità che continua a essere il marchio…

    Score

    QUALITA' - 79%

    79%

    79
  • TULIPA RUIZ

    "Dancê" è il terzo album in studio della cantante Tulipa Ruiz. Il disco ha vinto il Grammy latino come miglior album pop contemporaneo brasiliano ed è stato prodotto da Gustavo Ruiz, fratello dell’artista, chitarrista e coautore in 10 delle 11 nuove composizioni. Il disco gravita attorno alle coordinate del pop e della world music, ma dall’inizio alla fine è concepito per ballare. «E' un compact per lasciarsi andare». Così ha parlato Gustavo Ruiz. E in effetti è un disco frizzante, potente, dal suono accattivante, che sa conquistarsi l'attenzione dell'ascoltatore al primo contatto. La voce di Tulipa è perfetta, molto…

    Score

    QUALITA' - 78%

    78%

    78
  • EDDA

    Edda è diventato un cantautore a tutti gli effetti. Intendiamoci, anche prima lo era, ma "Graziosa utopia" chiude un po' i conti con il passato: è un disco più classico, più strutturato, l'urgenza di sputare fuori l'anima è compressa nella classica forma-canzone. Per chi conosce la storia (recente) di Edda, possiamo tranquillamente dire che questo lavoro è abbastanza distante dai lamenti laceranti di "Semper biot", ma questo non significa che Edda sia peggiorato, è semplicemente maturato dal punto di vista artistico. Anzi, è persino migliorato dal punto di vista lirico. "Graziosa utopia" è un album di canzoni (d'autore) con…

    Score

    QUALITA' - 78%

    78%

    78
  • KEATON

    Esaltante. Quella dei Keaton è un'elettronica tanto semplice, elementare, quanto efficace, a conferma che le idee sono sempre più forti delle invenzioni o degli effetti speciali. Qui è tutto immediato, costruito per arrivare all'ascoltatore in un attimo e per liberarlo dalle catene del suono "troppo fighetto". Spesso i brani dei bolognesi Keaton si aprono al pop: hanno linee melodiche grasse ma non pacchiane, si adagiano in un territorio fra club e dancefloor da sabato sera. Questo stare in equilibrio ci piace un casino e crediamo sia la vera peculiarità del progetto. Ascoltato a volume alto, il disco è una…

    Score

    QUALITA' - 77%

    77%

    77
  • SIVU

    James Page, in arte Sivu, ha realizzato un disco bellissimo. Compratelo ad occhi chiusi, soprattutto se siete esigenti, se vi piace il rock che scivola lungo i bordi di un pop alternativo alla Radiohead. "Sweet Sweet Silent" è composto da 10 brani, e ognuno è una piccola sorpresa, un'invenzione azzeccata e utile. Sivu maneggia la melodia con una sensibilità rara, la piega alle esigenze della sua voce e della sua idea di suono. Dopo la pubblicazione dell'esordio nel 2014, James ha avuto problemi dovuti alla sindrome di Menière, rara patologia che provoca attacchi ricorrenti di sordità. Il suo udito…

    Score

    QUALITA' - 76%

    76%

    76
  • THE AFGHAN WHIGS

    Greg Dulli ha da poco superato i cinquant'anni, ma resta sempre un diabolico sciamano, un appiglio solido nell'inflazionato campo del rock americano. Lui sa come si fa. Anche nelle sue scorribande soliste aveva dimostrato di saperci fare, ma con gli Afghan Whigs è da sempre un'altra storia, l'incastro è perfetto. «Questo non è un disco tematico, ma segue un filo conduttore. Parla di come la  memoria finisca per confondersi con il presente molto rapidamente».  "In Spades" è il nuovo disco degli Afghan Whigs e dice che possiamo andare a dormire tranquilli stanotte: da qualche parte nel mondo c'è ancora chi…

    Score

    QUALITA' - 75%

    75%

    75
  • VEIVECURA

    Il disco dei VeiveCura, nati dalle mani del polistrumentista Davide Iacono, vede l'elettronica piegarsi alle esigenze del pop. E' curioso come la band lambisca in alcuni episodi i confini del suono pacchiano senza però scivolarci dentro. Per certi versi è esaltante questo loro spingere sull'orecchiabilità (rischiando parecchio) senza però inciampare o rovinare tutto. Davvero bravi. In scaletta 12 pezzi per 44 minuti di musica. Forse avremmo tolto un paio di brani per dare maggiore omogeneità al lavoro, ma nel complesso "ME+1" è un album che ha una sua identità e che ha respiro internazionale. L'elettronica viene usata con tocco gentile…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74

Top Reviews 2016

  • EX-OTAGO

    Un passetto alla volta gli Ex-Otago sono diventati una bella realtà. All'inizio non avremmo scommesso granché sulla loro maturazione. E invece ci pigliamo le nostre responsabilità e non ci nascondiamo: ci hanno smentito. "Marassi" è un album pieno di singoli potentissimi, ma la cosa che esalta del disco è il perfetto mix fra pop, canzone d'autore ed elettronica. In scaletta 10 brani per 37 minuti di musica: l'elogio dell'essenzialità. Pezzi come "Cinghiali incazzati", "I giovani d'oggi", "La nostra pelle", "Gli occhi della Luna" danno la perfetta cifra stilistica del compact, ma soprattutto dicono che gli Ex-Otago sono oggi (ma…

    Score

    QUALITA' - 80%

    80%

    80
  • SCHWARZ DONT CRACK

    Schwarz Dont Crack è il nome scelto da Ahmad Larnes e Sebastian Kreis, il primo di New York mentre il secondo di Berlino. . Insomma, "vecchio" e "nuovo" convivono all'interno di questo album che ha un'orecchiabilità spiccata ma anche una eccellente raffinatezza/ricercatezza sonora. La scaletta contiene 12 episodi per 43 minuti di musica.…

    Score

    QUALITA' - 80%

    80%

    80
  • BIRTHH

    A volte a certi artisti ci arrivi perché il passaparola si fa così forte che la voglia di approfondire diventa logica conseguenza. E' il caso di Birthh. E' da mesi che si fa un gran parlare del suo "Born in the woods". Buon marketing oppure vera sostanza? C'è vera sostanza. Alice Bisi ha dato alle stampe un album che ha basi solide: arrangiamenti raffinati e intelligenti, un gusto tutto europeo nel maneggiare l'elettronica, una discreta voce e belle melodie. Se fossimo in un negozio di dischi, metteremmo il suo debutto fra Camille, Björk e Florence and the Machine, ma nel compact non…

    Score

    QUALITA' - 80%

    80%

    80
  • MATMATA

    Usando pop, folk e rock, i Matmata sfornano un disco veramente, veramente, veramente interessante, con diversi episodi che colpiscono il bersaglio grosso al primo colpo. "Limen" vede il geniale Gnut alla supervisione artistica, un bellissimo rifacimento di "Strange World" di Ké e una manciata di potenziali singoli che hanno in "Uno" l'espressione migliore, ma potremmo citare anche "Tutto in una stanza", "Se chiudo gli occhi", "Lacrime e sangue" oppure "Lei è noi". Niente male per un disco di 12 canzoni, con delle linee melodiche a cinque stelle e un cantato ispiratissimo. In 41 minuti i Matmata riescono a mostrare uno stile,…

    Score

    QUALITA' - 80%

    80%

    80
  • FILIPPO LANDI

    «Tutte le composizioni sono nate come semplici improvvisazioni, momenti intimi di sfogo con il mio strumento. Con l’aiuto del compositore Roberto Cacciapaglia ho successivamente limato e raffinato la forma. "Upside Down" racchiude piccole storie della mia vita, sensazioni profonde che, complice la mia timidezza, ho saputo tirare fuori solo grazie alla musica». Veramente tanta roba. "Upside Down" è un disco bellissimo ed è curioso che su internet non ci siano grosse recensioni su questo lavoro che ti fa subito venire in mente Ludovico Einaudi. E attenzione: fare il verso a Ludovico Einaudi è un attimo, finanche un gioco da ragazzi,…

    Score

    QUALITA' - 80%

    80%

    80
  • CALM’N’CHAOS

    Calm'n'Chaos è il progetto elettronico di Christian Cutuli, produttore, compositore, arrangiatore e polistrumentista italiano. "Unextraterrestrial" è un album che sta in equilibrio tra rock ed elettronica, tra pop sintetico e sperimentazione, insomma, gli estremi potrebbero essere i Depeche Mode (con annessa scena Anni Ottanta) e la modernità elettronica dei giorni nostri, elementi ai quali va poi aggiunta una voce particolarissima. Sì, perché Christian Cutuli ha un modo di cantare veramente efficace: le sue canzoni le senti addosso, ti arrivano alle spalle come un velo caldo, nel suo modo di cantare c'è una teatralità che ti fa subito correre la mente…

    Score

    QUALITA' - 80%

    80%

    80
  • PLAN DE FUGA

    Questi sono bravi per davvero. E non è un caso che la Carosello Records (hanno fiuto per il talento) abbia investito su di loro in questi anni. I Plan de Fuga hanno un bel modo di maneggiare la melodia, che non significa solo saper azzeccare il ritornello giusto, ma significa saper costruire canzoni che hanno uno sviluppo efficace, un crescendo, uno sparo e un'esplosione. "Fase Due" è un disco di 6 brani. Il conto della serva è presto fatto: "Mi ucciderai", "Come vuoi che sia", "Alzare la marea" e "Causa-Effetto" sono pezzi buoni per tutte le stagioni e per tutte le radio:…

    Score

    QUALITA' - 79%

    79%

    79
  • KATIE GATELY

    Un album veramente bello. "Color" si prende così tanti azzardi, affronta così tante curve spingendo sull'acceleratore che alla fine ti stupisci che l'ascolto sia comunque così omogeneo, solido, persino coerente, e attenzione: le 7 tracce in scaletta sono diverse le une dalle altre. Katie Gately ha tirato fuori dal cilindro un disco meraviglioso, dove elettronica e sperimentazione non sono al servizio della nicchia di turno (noi odiamo le nicchie...), ma hanno potenza e capacità di parlare a un pubblico trasversale. In 41 minuti, questa ragazza nata nel Bronx, cresciuta a Brooklyn, e attualmente di casa a Los Angeles, è riuscita a dar vita a un…

    Score

    QUALITA' - 79%

    79%

    79
  • MOTTA

    Per il Premio Tenco è stata la miglior opera prima del 2016. E in effetti "La fine dei vent'anni" è un disco ispirato. Prodotto da Riccardo Sinigallia, Motta (fondatore del gruppo Criminal Jokers) ha messo assieme 10 canzoni che hanno un punto di forza evidente, cioè arrangiamenti meravigliosi. Lungo la scaletta non c'è un brano simile a un altro, tutto è vario ma nel contempo (magia) omogeneo. Lo stesso autore modella la sua voce a seconda delle circostanze: il tono è sfrontato quando il ritmo sale, mentre si fa accogliente quando l'atmosfera è lenta. "La fine dei vent'anni" è un…

    Score

    QUALITA' - 78%

    78%

    78
  • SORGE

    Sorge è Emidio Clementi (con Marco Caldera). Emidio Clementi è anche un bel pezzo dei Massimo Volume e - fatto curioso - le sue cose migliori negli ultimi anni sono venute fuori quando si è messo in proprio, come se il peso della band, oggi, fosse fardello troppo grande da gestire. Così dopo il bellissimo "Notturno Americano", riecco Emidio alle prese con una roba nuova. «Qualche tempo fa ho ricevuto in regalo il vecchio piano verticale che ingombrava il soggiorno della nonna di mia moglie. L’ho fatto restaurare, l’ho piazzato in studio e per più di un anno sono rimasto a guardarlo, senza…

    Score

    QUALITA' - 77%

    77%

    77
  • BELLADONNA

    Quando prendi alcuni dei tuoi brani e li rimaneggi con un'orchestra hai (mediamente) tutto da perdere. Perché da un lato rischi di fare la figura dello "sborone", di quello che vuole darsi un tono e magari fare un passo più lungo della gamba, oppure rischi che il risultato sia penalizzante. Niente di tutto questo è toccato a "The Orchestral Album" dei Belladonna, che è un lavoro che piace prima di tutto per la sua... epicità. Sì, - l'album…

    Score

    QUALITA' - 77%

    77%

    77
  • KENTO & THE VOODOO BROTHERS

    "Da Sud" ha testi bellissimi, le parti musicali sono distanti dal classico hip hop (nuovo?) italiano, e vanno ad abbracciare il blues, il rock, quello delle radici, ma attenzione, non è crossover, è sempre rap ma con tinte varie e diverse. Insomma, veramente un album ben piantato. Se dovessimo giocare con i parallelismi, potremmo dire che con questo lavoro Kento e i The Voodoo Brothers hanno preso il meglio degli Assalti Frontali e hanno spinto il tutto in territori inesplorati. Qualcuno potrebbe obiettare che in America, 20 anni fa, già i Rage Against The Machine facevano robe del genere, che…

    Score

    QUALITA' - 77%

    77%

    77

CLASSIFICHE CINEMA

Cinema2021

  • RUN

    Convinti (dal trailer) di essere pronti a immolarci sull'altare dei martiri, di quelli che vanno al cinema sapendo già di assistere a una proiezione mediocre, ci siamo accomodati in sala e - sorpresa - "Run" è un film serio, ben costruito, e con una trama fin credibile per quanto in alcuni passaggi si "stiri" la realtà per adattarla al contenuto. Insomma, una pellicola non originalissima - i meno giovani faranno correre la testa a "Misery non deve morire" - ma comunque solida, con un suo "perché". La trama. Diane ha cresciuto sua figlia Chloe, in cura per diabete, asma,…

    Score

    SCORE - 7

    7

    7
  • LOVELY BOY

    Né bello, né brutto, migliore del tremendo "Ultras" ma ancora distante dall'esprimere per intero il potenziale di Francesco Lettieri, che in questo suo nuovo capitolo azzecca tanto, sbaglia poco ma non va mai oltre il compitino. Cosa manca al film? Una drammaticità reale, una sorta di epica capace di andare oltre i luoghi comuni legati alla tossicodipendenza e alla redenzione. La trama. Nic, in arte "Lovely Boy", è un giovane astro nascente della scena trap romana che, persosi in una spirale autodistruttiva, cerca di ritrovare se stesso in un'isolata comunità di recupero sulle Dolomiti. Andrea Carpenzano è un eccellente…

    Score

    SCORE - 6

    6

    6
  • NOMADLAND

    Bella fotografia, belle location, bel montaggio, bella colonna sonora (anche se talvolta un po' invadente) e la solita Frances McDormand perfetta. Insomma, questa premessa potrebbe legittimare i tanti premi raccolti nell'ultimo anno da "Nomadland" (compreso un Oscar 2021 come miglior film), ma chi di voi davanti alla domanda di un amico circa il valore di un libro letto, si soffermerebbe sulla copertina, sul carattere usato per il testo, sull'impaginazione armonica dell'opera e sul valore dell'autore? Crediamo più realistico che la maggior parte si concentrerebbe sul dare un valore alla storia narrata. Ecco, per la stessa logica, per noi l'opera…

    Score

    SCORE - 5.5

    5.5

    6
  • THE CONJURING – PER ORDINE DEL DIAVOLO

    Accidenti, che peccato. Questo terzo capitolo della saga "The Conjuring" conferma la qualità degli attori in scena e il valore del soggetto di fondo - seguire le imprese dei coniugi Warren è sempre interessante - ma purtroppo questa volta la storia è sfilacciata e anche la regia di Michael Chaves (non proprio un virtuoso della macchina da presa...) contribuisce ad abbassare il livello di un'opera buona nelle intenzioni ma al di sotto delle attese. La trama. Nel 1981, i demonologi Ed e Lorraine Warren documentano l'esorcismo di David Glatzel di 8 anni, esorcismo a cui parteciparono la sua famiglia,…

    Score

    SCORE - 5.5

    5.5

    6
  • OLD

    L'idea c'è, ma lo sviluppo no. Così "Old" finisce per essere un'occasione sprecata. L'ennesima, per M. Night Shyamalan. Che rischia sempre e tanto, ma spesso non trova il modo giusto per dare alle sue opere un'epicità accettabile. Peccato. Perché gli ingredienti per fare un film forte, d'impatto, c'erano tutti. La trama. Guy e Prisca, marito e moglie, si recano in un resort tropicale con i figli piccoli Trent e Maddox come ultima vacanza in famiglia prima del divorzio. Su consiglio del manager del resort, la famiglia visita una spiaggia isolata vicino a una riserva naturale. La spiaggia è visitata…

    Score

    SCORE - 5

    5

    5
  • JUDAS AND THE BLACK MESSIAH

    Mancandoci il contesto, a noi europei questi film sui neri d'America appaiono sempre un po' tutti uguali, una sorta di riproposizione della lotta cinematografica (e non solo...) fra indiani e uomini bianchi. . La trama. Chicago, 1967. Il piccolo criminale William "Bill" O'Neal (Lakeith Stanfield) ruba macchine fingendosi…

    Score

    SCORE - 5

    5

    5
  • LA STANZA

    Bella estetica, brutto film. Ecco la sintesi telegrafica di questo "La Stanza", opera di Stefano Lodovichi che arriva a ricordarci prima di tutto un concetto sacro per chi fa arte: mai mescolare progetti & famiglia, perché il rischio è sempre quello di sbandare, come nel caso specifico. Ma procediamo per gradi. La trama. Stella (Camilla Filippi) ha indossato l'abito del suo matrimonio e sta per commettere il suicidio. Un attimo prima che la donna compia il fatale gesto, uno sconosciuto (Guido Caprino) bussa alla porta e afferma di aver prenotato per pernottare presso la stanza degli ospiti della casa,…

    Score

    SCORE - 4.5

    4.5

    5
  • A QUIET PLACE II

    "A Quiet Place II" parte un po' come il primo capitolo di Cloverfield (sottovalutatissimo) e poi svolta verso alcune idee di "Lost". Nel mezzo ancora loro: i mostri ciechi ma con l'udito finissimo. E la recensione potrebbe tranquillamente finire qui, visto che parliamo comunque di una pellicola povera di idee vere e proprie, tenuta in piedi da Emily Blunt . La trama. Più di…

    Score

    SCORE - 4

    4

    4
  • IL SACRO MALE

    Un horror evitabile. E la recensione potrebbe tranquillamente finire qui. Per chi invece ha bisogno anche di qualche dettaglio in più, ok, il punto è questo: l'idea di partenza non è per nulla indegna (il male che si insinua tra il bene) ma è tutto il resto che non tiene in piedi nulla: . La trama. Nel 1845 una donna viene arsa viva seguendo un rituale apparentemente religioso; le viene apposta una strana maschera sul volto. Giorni nostri: Gerry…

    Score

    SCORE - 3.5

    3.5

    4

Cinema2020

  • 1917

    Non è mai facile realizzare un film sulla guerra, nonostante la disponibilità attuale di effetti speciali di ogni tipo. Perché raccontare visivamente e narrare le azioni belliche è sempre un bel salto senza paracadute. Con "1917" Sam Mendes ha vinto la sfida puntando soprattutto sulla regia: sontuosa, magnifica, coinvolgente. Il suo film sulla Prima Guerra Mondiale è tanti piani sequenza uniti fra loro in unico piano sequenza. Roba da leccarsi i baffi perché incolla lo spettatore alla finzione scenica impedendogli di chiedersi cos'è reale e cosa non lo è. La trama. Ambientato durante la Prima Guerra Mondiale, il film…

    Score

    SCORE - 8.5

    8.5

    9
  • DOGTOOTH

    Yorgos Lanthimos ha dimostrato in questi anni . E' lui il regista dal quale ti aspetti sempre qualcosa in più e quel qualcosa in più (complice la perfetta alchimia con lo sceneggiatore Efthymis Filippou) arriva sempre. Finora la sua filmografia, infatti, è una scorpacciata di capolavori, e siamo felici che proprio il 2020 sia coinciso con la riscoperta al cinema di una chicca come "Dogtooth", un'opera del 2009 candidata anche agli Oscar e che ben fotografa lo stile del grande regista greco. Una pellicola…

    Score

    SCORE - 8

    8

    8
  • QUEEN & SLIM

    Finora il 2020 ha portato in dono diverse valide pellicole. E siamo felici di accogliere nel novero anche "Queen & Slim" di Melina Matsoukas, qui al suo debutto da regista cinematografica dopo una lunghissima carriera alle prese con videoclip musicali per star a cinque stelle. Per il suo esordio, la regista classe 1981, ha scelto una storia d'amore costruita bene. Ok, a trequarti della visione, il finale inizia ad essere qualcosa in più di un presagio, ma nello sviluppo è perfetto. La trama. Due giovani si incontrano (tramite Tinder) e nel viaggio di ritorno in automobile vengono fermati da…

    Score

    SCORE - 8

    8

    8
  • GALVESTON

    "Galveston" ha qualcosa di tanti altri film e di tante altre storie ma ha sempre il merito - nel momento in cui credi di poterne intuire la traiettoria - di spiazzare, di farti rimettere in discussione tutto. Ha qualcosa di "Drive", di "Revenge" del 1990, mescola salvezza e vendetta, colpa e innocenza. E anche il finale desta interesse non sciogliendo la narrazione nella banalità. La trama. Roy Cady (Ben Foster) è un criminale al servizio del boss di New Orleans, Stan, a cui viene diagnosticato un cancro terminale ai polmoni. Inoltre, la ex ragazza di Roy è ora diventata…

    Score

    SCORE - 7.5

    7.5

    8
  • IL DIRITTO DI OPPORSI

    La capacità degli americani di raccontare i drammi è una qualità evidente. E "Il diritto di opporsi" arriva a ricordarci che non basta una buona storia per fare un buon film, ma ci vogliono anche la narrazione, il trasporto emotivo, il colpo dritto alla pancia dello spettatore. Tutte cose che finiscono per differenziare una discreta pellicola, da una pellicola che nobilita il prezzo pagato al botteghino. La trama. Il film, basato su fatti realmente accaduti, racconta le vicende di Walter McMillian (Jamie Foxx), che con l'aiuto del giovane avvocato difensore Bryan Stevenson (Michael B. Jordan) fa appello contro la…

    Score

    SCORE - 7.5

    7.5

    8
  • THE VIGIL

    "The Vigil" è un horror fatto bene e alla vecchia maniera, quasi una rarità. Perché in un cinema contemporaneo dove l'abuso degli effetti speciali è una consuetudine, qui si è scelto di spaventare lo spettatore con gli strumenti tipici del mestiere, quindi un grande sonoro accompagnato dalle belle musiche di Michael Yezerski, i cari vecchi lenzuoli bianchi, tanti chiaroscuri, una regia solida e ben indirizzata dall'esordiente Keith Thomas e poi una storia fin credibile. Insomma, un horror come si dovrebbe fare e come - purtroppo - se ne fanno sempre meno. Brava la Blumhouse Productions a credere in questo…

    Score

    SCORE - 7.5

    7.5

    8
  • SOUND OF METAL

    Partiamo con il dire che il film è stato concepito da Derek Cianfrance basandosi sulle proprie esperienze da batterista affetto da acufene. Dopo esser stato costretto ad abbandonare il progetto, allora intitolato "Metalhead", a causa dei suoi impegni cinematografici, Cianfrance ha deciso di "regalare" il film all'amico Darius Marder (co-sceneggiatore di "Come un tuono"). "Sound of Metal" è un film che - come un sistema operativo - apre continue finestre su tematiche interconnesse fra loro: c'è la musica, c'è l'amore, c'è l'ideale da inseguire, c'è il disincanto, c'è il rumore, c'è la quiete, c'è la rassegnazione, c'è l'accettazione. E…

    Score

    SCORE - 7.5

    7.5

    8
  • GLI INDIFFERENTI

    "Gli indifferenti" porta in dote due notizie. La prima: c'è ancora vita nel cinema italiano. La seconda: si può ancora fare un film ambientato a Roma senza parlare romano e senza la solita cricca di attori sopravvalutati a imperversare. Insomma, due notizie mica da poco per una scena artistica che negli ultimi anni è diventata autoreferenziale al massimo. Questo "Gli indifferenti" spalanca le finestre e fa entrare aria pulita, fresca. E ci dice anche che - nonostante il film sia un adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Alberto Moravia - c'è una buona dose di originalità guardando al montaggio, alla…

    Score

    SCORE - 7.5

    7.5

    8
  • HAMMAMET

    Film interessante, un po' romanzato, con il solito limite italiano della narrazione (quando si tratta di biografie, raramente le sappiamo raccontare per immagini) e - sorpresa - con un Pierfrancesco Favino meno peggio del solito, finanche credibile nel ruolo di Craxi. Una sorpresa perché a nostro avviso Favino è uno degli attori italiani più sopravvalutati della sua generazione. Vabbè, tutta questa lunga introduzione . La trama. "Hammamet" racconta gli ultimi sei…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • CATTIVE ACQUE

    Storia interessante, narrazione fluida, interpreti validi e validissimi, finale che non tradisce le attese. "Cattive Acque" è il classico film che intrattiene e spinge alla riflessione e che sta sul confine tra verità e inchiesta. La trama. Nel 1998 Robert Bilott (Mark Ruffalo), avvocato societario specializzatosi nella difesa di aziende chimiche, riceve la chiamata di un agricoltore di Parkersburg, nella Virginia Occidentale, che gli chiede di indagare su un possibile collegamento tra la presenza di un grande impianto dell'azienda DuPont nei pressi della sua fattoria e un'insorgenza anormale di tumori e malformazioni nelle sue mucche. Presto, Bilott scopre che…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • GREENLAND

    Sugli effetti speciali forse si poteva fare un lavoro di maggior efficacia, ma "Greenland", nell'ampia famiglia dei "disaster movies", ha lecita cittadinanza. . La trama. Gli scienziati scoprono che una cometa colpirà la Terra in pochi giorni e probabilmente causerà l'estinzione dell'umanità; l'unica speranza di sopravvivenza è rifugiarsi in un gruppo di bunker in Groenlandia. John Garrity (Gerard Butler) e la sua famiglia tenteranno così di arrivare a questo riparo. Gerard Butler non cade qui…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • GRETEL E HANSEL

    Il finale non è granché, risulta un po' raffazzonato, ma per il resto questo "Gretel e Hansel" è tanta roba. . La trama. Gretel e il suo fratellino Hansel lasciano la loro abitazione in un periodo di pestilenza e carestia. Durante il loro cammino, alla ricerca…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • MISS MARX

    "Miss Marx" è un film intelligente, pur con il limite di una narrazione imperfetta, penalizzata da un montaggio lacunoso. Ma in generale, la pellicola di Susanna Nicchiarelli riesce a fare bella figura grazie a una buona fotografia (di Crystel Fournier), bei costumi (di Massimo Cantini Parrini) e un cast che sorprende. Coraggiose le musiche dei Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo. La trama. La colta e brillante Eleanor Marx (Romola Garai), figlia più piccola del filosofo di Treviri, è in prima linea nel promuovere il socialismo nel Regno Unito, partecipando alle lotte operaie, combattendo per i diritti delle donne…

    Score

    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • HIS HOUSE

    Scritto e diretto da Remi Weekes, al suo esordio alla regia, "His House" è un horror che ha diverse valide idee. Infatti tolto il finale (buona l'intuizione ma pessimo lo sviluppo), il film si muove bene e mette in mostra una narrazione di qualità. . La trama. Rial (Wunmi Mosaku) e Bol (Sope Dirisu) sono una coppia di migranti sudanesi che hanno dovuto affrontare un'esperienza terribile pur di…

    Score

    SCORE - 6

    6

    6
  • NOCTURNE

    Bella la locandina (una delle più belle del 2020), regia seria, fotografia di pregio, protagoniste credibili, un gran finale. Eppure perché non andiamo oltre la sufficienza? Perché nella parte centrale questo "Nocturne" strizza troppo l'occhio ai teen movies, annacquando clamorosamente quanto costruito all'inizio. Fortunatamente il finale salva tutto, altrimenti l'opera prima della regista e sceneggiatrice Zu Quirke sarebbe rimasta una bella incompiuta, un horror moscio. La trama. Juliet (Sydney Sweeney) e Vivian (Madison Iseman) sono due gemelle di quasi 18 anni che frequentano entrambe un collegio in cui studiano per diventare due grandi pianiste. Vivian è riuscita ad ottenere…

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    SCORE - 6

    6

    6
  • VOLEVO NASCONDERMI

    Non un film necessario, ma utile sì. "Volevo nascondermi" mette al centro la figura del pittore e scultore italiano Antonio Ligabue, un personaggio controverso, a cui Elio Germano (nella finzione scenica) prova a dare un'umanità che non sempre risulta di facile comprensione per lo spettatore, con il protagonista dell'opera che talvolta assume i contorni della caricatura, della macchietta. Intendiamoci: l'asticella per Germano era alta, e diciamo che alla fine ha portato a casa una comoda sufficienza, anche perché Giorgio Diritti (il regista) gli ha confezionato addosso una sceneggiatura ricca di spunti teatrali, consentendo a Germano - un vero talento…

    Score

    SCORE - 6

    6

    6
  • TENET

    "Tenet" non è un gran film. . E se prendiamo la pellicola che - forse - potrebbe meglio ricordare l'atmosfera di "Tenet", cioè "Inception" (con tutte le differenze del caso, naturalmente), ci accorgiamo che alla fine il risultato è tanto distante da quel capolavoro che rappresenta la pietra angolare della storia di Nolan. Questo è un film costruito su incastri e scatole cinesi come "quel" film,…

    Score

    SCORE - 5.5

    5.5

    6
  • I PREDATORI

    Pietro Castellitto prende un po' di spunti dal troppo celebrato "Favolacce", poi prova a fare il Nanni Moretti degli esordi disegnandosi addosso un personaggio nevrotico e alla fine il suo "I Predatori" risulta essere un film scombinato, pieno di sketch, senza una storia vera alle spalle. La trama. I Pavone e i Vismara sono due famiglie romane di estrazione sociale e culturale totalmente differente: l'una ricca e borghese, l'altra proletaria e fascista. Un piccolo incidente porterà le due famiglie a scontrarsi, lasciando emergere alcuni piccoli segreti. Il cast offre una prova corale di buon livello, con punte di eccellenza…

    Score

    SCORE - 5.5

    5.5

    6
  • THE SECRET

    Film con una trama inverosimile (ok che il cinema è finzione, ma senza esagerare) e con una Noomi Rapace sottotono, un po' per demeriti propri e un po' per colpa di una sceneggiatura bruttina. Insomma, . Insomma, si poteva fare meglio e di più. La trama. Maja (Noomi Rapace) è una giovane donna scampata agli orrori della guerra che si è ricostruita una vita felice in una piccola cittadina…

    Score

    SCORE - 5

    5

    5
  • FAVOLACCE

    Chissà. Magari doppiato e sottotitolato, questo "Favolacce" può dare qualcosa in più. Perché nella versione originale - con un recitato pessimo e una presa diretta da mani nei capelli - il risultato è decisamente al di sotto delle aspettative, nonostante qualcosa di buono a livello tecnico ci sia: montaggio, fotografia e location soprattutto. Al Festival di Berlino 2020 il film di Damiano e Fabio D'Innocenzo ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura. Buon per loro e per il cinema italiano, ma in tutta onestà la pellicola è mediocre al netto di un paio di guizzi tutti legati alla…

    Score

    SCORE - 5

    5

    5
  • I MISERABILI

    Ci sono film che arrivano al successo per motivi oscuri. Il caso de "I Miserabili" è emblematico, perché l'opera di Ladj Ly si muove - nelle intenzioni - sullo stesso piano del mai celebrato abbastanza "L'odio" ma risultando più misera nei contenuti. Eppure ha fatto incetta di premi fra statuine e candidature, da Cannes agli Oscar. A noi sinceramente è apparso come qualcosa di inutile - chi ha voglia di sbirciare la banlieue parigina ha sempre il film di Kassovitz a disposizione. La trama. Stéphane (Damien Bonnard), un agente di polizia che si è recentemente trasferito a Parigi e si…

    Score

    SCORE - 5

    5

    5
  • L’UOMO INVISIBILE

    Anche se sei terribilmente brava, quando hai una brutta sceneggiatura fra le mani vai a sbattere. A Elisabeth Moss possiamo dunque rimproverare la scelta del film sbagliato, nonostante il suo comunque l'abbia fatto. "L'uomo invisibile" è una pellicola scritta e diretta da Leigh Whannell. L'opera è un adattamento moderno del romanzo di H. G. Wells e reboot dell'omonimo adattamento del 1933. La trama. Cecilia è intrappolata da anni in una relazione violenta e degradante con il ricco ingegnere e uomo d'affari Adrian Griffin (Oliver Jackson-Cohen), almeno finché una notte non decide di fuggire; prepara le valigie, disattiva le telecamere…

    Score

    QUALITA' - 4.5

    4.5

    5

Cinema2019

  • CLIMAX

    Gaspar Noé ha sprecato ancora il suo talento - ha titolato nei giorni scorsi un popolare portale. Che stronzata. "Climax", semmai, è proprio il contrario, è un film che esalta la gran classe del regista franco-argentino, che mette in questo lavoro tutto ciò che avevamo già visto nelle sue opere precedenti e lo valorizza con una regia superba. Insomma, ,…

    Score

    SCORE - 8

    8

    8
  • CAPTIVE STATE

    "Captive State" è un film sugli alieni che nel tempo diventerà un sicuro cult, perché è diverso dai soliti cliché, è dark quanto basta per affascinare, ha uno sviluppo intelligente e un finale esplosivo. Ed è anche lento quel tanto che basta per consentire allo spettatore di familiarizzare con la psicologia dei personaggi. C'è ovviamente un prezzo da pagare: . La trama. La Terra è governata dagli…

    Score

    SCORE - 8

    8

    8
  • VIVARIUM

    "Vivarium" è il film intelligente che tutti dovrebbero vedere, anche chi non ha familiarità con un genere rischioso come quello dell'assurdo. Perché la pellicola di Lorcan Finnegan ha il dono di aprire la mente dello spettatore, di portare il pubblico oltre le regole di quella che per convenzione (e pigrizia) chiamiamo "realtà". Tutto qui è in discussione, e per quanto il film possa apparire una favola macabra, alla fine - guardandolo bene, e magari riguardandolo - i punti di contatto con la quotidianità di ognuno di noi possono essere molteplici: dall'isolamento, all'incomunicabilità, dal lavorare per scavare un buco che…

    Score

    SCORE - 8

    8

    8
  • DOCTOR SLEEP

    C'erano tutti gli ingredienti perché uscisse una porcata (grande attesa, cast sulla carta non particolarmente vibrante, il confronto con il passato), e invece questa versione cinematografica di "Doctor Sleep" fa un figurone. Intanto perché tutto il cast va oltre le aspettative, poi perché l'estetica della pellicola è valida e la narrazione scorre fluida non lasciando buchi qua e là. Insomma, una bella sorpresa. La trama. Il film è un adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Stephen King. Con Ewan McGregor che interpreta Danny Torrance, un uomo con poteri psichici che lotta con l'alcolismo. L'opera di King è ovviamente il sequel…

    Score

    SCORE - 7.5

    7.5

    8
  • ROCKETMAN

    "Rocketman" batte "Bohemian Rhapsody" 3-0. E anche . Insomma, non c'è confronto tra i due film. Questo dedicato a Elton John ha struttura, forma, una regia solida, una narrazione convincente, mentre il film dedicato a Freddie Mercury è più un insieme di idee male incollate fra loro. La trama. Ovviamente la pellicola tratta del mitico Elton, ma fino agli Anni Ottanta. Copre il periodo che va dall'infanzia agli eccessi e al superamento degli stessi. Egerton è favoloso, credibilissimo, sostenuto a dovere da una sceneggiatura e da un montaggio che cercano di…

    Score

    SCORE - 7

    7

    7
  • NOI

    Dopo il ben fatto ma sopravvalutato "Scappa - Get Out", Jordan Peele torna con questo "Noi" che è un evidente passo avanti nella capacità di esprimere il suo immaginario. . Qui i dubbi sono legati soprattutto alla narrazione - in alcuni passaggi ci sono dei buchi evidenti - ma nel complesso "Noi" è un horror robusto. La trama. Adelaide Wilson (Lupita Nyong'o) torna nella sua casa d'infanzia in California per trascorrere le…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • THE ROOM – LA STANZA DEL DESIDERIO

    Probabilmente troverete in giro varie recensioni non troppo positive di questo "The Room". Ma alla prova dei fatti la pellicola di Christian Volckman è roba seria, girata e montata con capacità e soprattutto la storia - per quanto irreale - regge il gioco della finzione. Aggiungete sulla bilancia due protagonisti egregi ed ecco che i valori pendono alla grande verso un giudizio positivo. Difficile invece inquadrare il film in un genere preciso, dal momento che thiller, fantasy e surreale tendono a rincorrersi spesso, e il finale rimanda a Jaume Balagueró ma anche a Hitchcock. Questo per dire che le…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • COPIA ORIGINALE

    Carino e intelligente. Scritto bene, interpretato benissimo e con una naturale capacità di intrattenere. Difficile, insomma, parlar male di questo "Copia Originale", un film che fa del ritmo e della simpatia le sue armi migliori, e anche nel finale, quando tocca i tasti del dramma, la pellicola mantiene la schiena dritta e non sbanda mai pericolosamente verso territori banali o banalotti. La trama. La pellicola è l'adattamento cinematografico delle memorie "Can You Ever Forgive Me? Memoirs of a Literary Forger" di Lee Israel, biografa e falsaria. Dopo essere caduta in disgrazia, la biografa Lee Israel decide di contraffare delle…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • LA CASA DI JACK

    Mai banale, sempre pronto a favorire una visuale diversa sul mondo. Con "La casa di Jack" Lars von Trier mette sul tavolo gran parte della sua poetica tipica, condensando vecchie e nuove idee attorno a temi centrali del vivere. Il risultato? , anche se la cifra stilistica è diversa e anche l'approccio filosofico è diverso e pende tutto a favore…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • STRANGE BUT TRUE

    Ci piacciono sempre questi film che partono per essere una cosa e poi strada facendo diventano altro. E anche il trailer è intelligente, perché tiene nascoste le sorprese. Il film è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di John Searles. E pur non disponendo di grossi mezzi, fa la sua degna figura, perché tutto funziona (dal cast al montaggio) e si arriva all'ultima mezz'ora della visione incuriositi dall'evolversi delle situazioni. Il finale - anche se scontato - non fa deragliare il giudizio: "Strange But True" è un buon film, un thriller che rimanda alla lezione di Hitchcock. La trama. Dopo il…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • LIGHT OF MY LIFE

    Prima cosa: il trailer è più bello del film, anche se è costruito male, perché svela più di quello che dovrebbe svelare. Seconda cosa: Casey Affleck anche quando non è al massimo della forma (come in questo caso) resta un attore sublime, che riesce a dare al dolore sfumature che restano addosso allo spettatore. Insomma, questo per dire che "Light of My Life" non è assolutamente un brutto film, anche se prende troppo spunto da "The road" e vagamente da "I figli degli uomini". E' una pellicola costruita sull'emotività, con un finale al quale basta la scena conclusiva per…

    Score

    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • CRAWL – INTRAPPOLATI

    Il soggetto non è originalissimo, però ci sono tante altre cose che concorrono a rendere "Crawl - Intrappolati" un film che merita di essere visto. Prima di tutto il ritmo. La pellicola di Alexandre Aja . La trama. Una ragazza, mentre cerca di salvare il padre da un forte uragano, rimane intrappolata nella casa inondata e dovrà lottare contro gli alligatori per poter rimanere viva e salvare il padre. Tutto il film gira attorno a Barry Pepper (colui da salvare) e…

    Score

    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • IL RE

    Grande cast, grandissimo regista, bella storia ma la somma non dà il risultato atteso. Per carità, "Il Re" - come si suol dire - si lascia guardare, non annoia, è così cupo nella fotografia da trasportarti emotivamente in un'epoca altrettanto buia, eppure manca epicità a questa pellicola diretta dal mai celebrato abbastanza David Michôd. La trama. Hal (Timothée Chalamet), principe ribelle e riluttante erede al trono britannico, ha voltato le spalle alla vita di corte preferendone una tra la gente comune. Alla morte dell'autoritario padre (Ben Mendelsohn), Hal viene proclamato re col nome di Enrico V e obbligato a…

    Score

    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • NATIVE SON

    Un film interessante, meno brutto di quanto già letto in giro e soprattutto con un finale poco accomodante. Insomma, "Native Son" è lontano dall'essere un'opera mediocre e nonostante faccia a botte con certi stereotipi (bianchi superficiali, neri fatti e strafatti) non ne esce malconcio, grazie anche a un cast serio, dove ognuno fa il suo senza strafare. La trama. La vicenda narrata vede protagonista il giovane Bigger Thomas, detto Big, un giovane nato “dalla parte sbagliata” di Chicago, che oscilla fra le tentazioni del crimine e il desiderio di guadagnarsi da vivere onestamente. L’asticella sembrerebbe spostarsi verso il secondo…

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    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • FINCHÉ MORTE NON CI SEPARI

    Non male. "Finché morte non ci separi" ha il merito di essere tante cose: è un po' horror, un po' commedia, un po' thriller. Un po' tutto e un po' niente di specifico, e questo consente alla pellicola di intercettare l'interesse di un pubblico ampio. E' il classico film senza pretese, che però ha diverse intuizioni intelligenti (il finale è semplice ma efficace) e a livello stilistico è fatto molto bene. Insomma, è un buon investimento. La trama. Grace (Samara Weaving) sposa Alex Le Domas (Mark O'Brien), il rampollo di una ricca ed eccentrica famiglia che realizza famosi giochi…

    Score

    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • TEEN SPIRIT

    Carino e con tanti aspetti positivi. "Teen Spirit" è l'esordio alla regia di Max Minghella, "figlio di" e che abbiamo imparato ad apprezzare nella serie "The Handmaid's Tale".  , che ci mette idee (sua è la sceneggiatura) e talento. La protagonista della storia è Elle Fanning, che qui rispolvera il lavoro fatto qualche anno fa con "The…

    Score

    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • L’IMMORTALE

    Manca di profondità, ma "L'immortale" è un discreto film. E chissà che non sia stato un esperimento in laboratorio, una sorta di "". Questo perché la pellicola apre un discreto numero di filoni narrativi, e il finale è apertissimo. Non è il classico spin-off utile a chiudere un cerchio, anzi, è proprio la cosa opposta. E qui ci fermiamo perché il rischio "spoiler" è dietro l'angolo. La trama. La pellicola, spin-off della serie televisiva "Gomorra", racconta le vicende di Ciro Di Marzio, interpretato nel film e…

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    SCORE - 6

    6

    6
  • JOKER

    Bello ma non bellissimo. Diciamo diverso. Sì, perché il Joker di Todd Phillips, con Joaquin Phoenix protagonista, ha un profilo distante dai soliti Joker visti nei decenni scorsi e di recente. E' un personaggio intanto più umano e meno criminale (non foss'altro perché buona parte della narrazione è incentrata sulla genesi del cattivo) e poi perché la drammaticità del racconto ha di fatto messo in secondo piano tutto ciò che di familiare abbiamo sempre trovato nei Joker fino a qui proposti. Ecco che quindi il giudizio su questa pellicola (spinta all'inverosimile da un hype pazzesco), trova la giusta dimensione se…

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    SCORE - 6

    6

    6
  • MIDSOMMAR – IL VILLAGGIO DEI DANNATI

    Con l'esordio "Hereditary - Le radici del male", Ari Aster aveva già dimostrato di essere un autore/regista non convenzionale, capace di creare una sua poetica. "Midsommar - Il villaggio dei dannati" è un film meno bello del precedente, ma merita la visione, perché per trequarti riesce a incuriosire parecchio. Peccato per il finale: la sceneggiatura non riesce a chiudere in maniera efficace la narrazione, lasciando lo spettatore insoddisfatto. La trama. La studentessa universitaria afflitta dall'ansia Dani (Florence Pugh) subisce un trauma emotivo dopo che la sorella bipolare commette un suicidio apparente, uccidendo i propri genitori e se stessa. L'incidente…

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    SCORE - 6

    6

    6
  • AD ASTRA

    Benvenuti nella versione spaziale di "Apocalypse Now". Ma se l'idea di fondo è apprezzabile (il viaggio alla ricerca del folle e delle sue ragioni), c'è da dire che per creare un risultato di livello ci vogliono anche scrittura e soprattutto attori. Ci guardiamo bene dal fare raffronti tra Marlon Brando e il sempre onesto Tommy Lee Jones, oppure tra Martin Sheen e Brad Pitt, ci limitiamo solo a dire che James Gray non è Francis Ford Coppola e per quanto gli effetti speciali di "Ad Astra" siano notevoli e bellissimi, alla fine - stringi stringi - nel momento in…

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    SCORE - 5.5

    5.5

    6
  • LA PARANZA DEI BAMBINI

    Interessante fino a un certo punto, poi "La paranza dei bambini" inizia a sbandare e nel finale scivola malamente. Peccato, perché pur con i suoi difetti (si respira un po' troppo l'aria di "Gomorra - La serie"), la pellicola di Claudio Giovannesi per lunghi tratti ha personalità e riesce a tenere sulla corda lo spettatore. La trama. Basato sull'omonimo romanzo di Roberto Saviano, il film punta la luce su un gruppo di quindicenni del Rione Sanità di Napoli, affamati di potere e soldi facili, che si fa largo sulla scena criminale. Nell'incoscienza della loro età, vivono tra il bene e il…

    Score

    SCORE - 5.5

    5.5

    6
  • HOLE – L’ABISSO

    Per lunghi tratti "Hole - L'Abisso" è un horror serio, diciamo per almeno trequarti della visione: pochi effetti speciali, la paura stimolata tramite i vecchi e sempre apprezzabili stratagemmi della tensione, un ottimo cast. . La trama. Provando a sfuggire dal passato, Sarah (la bellissima Seána Kerslake) decide di iniziare una nuova vita con suo figlio Chris ai margini di una piccola cittadina…

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    SCORE - 5.5

    5.5

    6