IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...

Recensioni

  • areyoureal

    ARE YOU REAL?

    Are You Real? è il progetto solista di Andrea Liuzza, musicista e videomaker veneziano. Il suo “Songs From My Imaginary Youth” è qui stato riproposto e ristampato con un artwork...

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Recensioni

  • cannibali commestibili

    CANNIBALI COMMESTIBILI

    I Cannibali Commestibili esordiscono qui con un disco omonimo dove il rock (americano) è l’invitato d’onore. L’album è cantato – e bene – in italiano. E’ suonato – e bene...

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Recensioni

  • highsnob yin

    HIGHSNOB

    L’accoppiata è vincente: Highsnob e le sonorità di Andry the Hitmaker. Rap, suoni attuali e un gusto per la melodia che rappresenta un bel valore aggiunto. “Yin” è un EP...

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Recensioni

  • gian marco castro

    GIAN MARCO CASTRO

    Gian Marco Castro è un giovane compositore e pianista siciliano, qui al suo album d’esordio. “Out of the Past” è un lavoro intimo, confidenziale, delicato, dove comanda il pianoforte e intervengono...

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LIVE

marco polo

MARCO POLO

EX:RE

EX:RE

STEVE HACKETT

STEVE HACKETT

LIGABUE

LIGABUE

MICHAEL KIWANUKA

MICHAEL KIWANUKA

MAX GAZZÈ

MAX GAZZÈ

BILLY CORGAN

BILLY CORGAN

ANGELICA

ANGELICA

MILES KANE

MILES KANE

FIORELLA MANNOIA

FIORELLA MANNOIA

manuel agnelli

MANUEL AGNELLI

CLASSIFICHE MUSICA

Top Reviews 2019

  • LIBERATO

    E alla fine il disco l'ha tirato fuori. Lo ha fatto mettendo sul tavolo altri cinque pezzi, accompagnati da altrettanti video di Francesco Lettieri a comporre un piccolo film con una storia autoconclusiva. Insomma, abbiamo finalmente il disco di Liberato, disco che negli ultimi anni si è andato a comporre un po' alla volta e - all'apparenza - senza un programma preciso: pezzi centellinati, qualche live, video bellissimi e mistero sparso a piene mani, con l'ombra di Livio Cori (noi non crediamo sia lui, Liberato) ad allungarsi sul progetto. Al netto però di tutto quello che negli ultimi anni…

    Score

    QUALITA' - 90%

    90%

    90
  • MICHELE BITOSSI

    "A Noi Due" è un disco di ritornelli killer. Nel senso che le 10 canzoni in scaletta sembrano un manifesto dedicato a chi ascolta o vuole fare pop senza perdersi nella terribile rima cuore/amore. A tutto ciò aggiungete una manciata di arrangiamenti sfiziosi, ed ecco che il quadro è completo. Michele Bitossi è una vecchia conoscenza della scena indipendente italiana: un pezzo alla volta il suo percorso è sempre andato migliorando, e anche a livello vocale il cambio di passo è evidente (oggi) se raffrontato con il passato: ha una padronanza dello "strumento voce" che 10/15 anni fa non…

    Score

    QUALITA' - 78%

    78%

    78
  • FRIGO

    I Frigo possono ambire al premio "immagine di copertina più brutta dell'anno", ma anche vantare un ottimo debutto. Sì, la cover è veramente bruttina e non rende merito al contenuto dell'album. "Non Importa" è un esordio che mescola pop ed elettronica. Tutti i pezzi hanno un cliché: partono piano e crescono, iniziano da posizioni cantautorali e poi liberano l'anima pop (Anni Ottanta) che i Nostri portano in dote all'ascoltatore. Diciamolo: la proposta non è originalissima, segue un po' le mode del momento, ma è fatta con qualità e nei nove episodi in scaletta non c'è un ritornello sbagliato -…

    Score

    QUALITA' - 77%

    77%

    77
  • TERSØ

    Beh, che dire di questo "Fuori dalla Giungla" per giustificare una recensione che potrebbe tranquillamente essere telegrafica? Perché l'album dei bolognesi Tersø è bellissimo, è la faccia pulita del pop contemporaneo, quindi elettronica, synth eterei, testi obliqui, una produzione perfetta e il mixaggio del sempre bravo Marco Caldera. Aggiungete che il basso elettrico ne “Le promesse” è suonato da Bruno Belissimo, e il quadro è ulteriormente impreziosito. In scaletta 9 pezzi per 32 minuti di musica. La voce di Marta Moretti non è particolarmente espressiva ma è perfetta per queste canzoni che sembrano pagine di diario o cronache di…

    Score

    QUALITA' - 77%

    77%

    77
  • MOROSE

    Se avete nostalgia per il De Andrè cupo, per il Cesare Basile più ispirato, per le ambientazioni desertiche e se nella vostra vita sognate uno Sciamano a disposizione, a portata di mano. Ebbene, allora "Sopra il tetto sotto terra" potrebbe fare al caso vostro, perché è un bel mix di cose vecchie e familiari, ma scritte e proposte con freschezza attuale. I Morose non sono dei novizi, e forse l'esperienza e il non avere più grandi illusioni gli ha consentito di mettere a fuoco, dentro l'obiettivo, il percorso da seguire per arrivare a un disco maturo, intelligente, poetico, con…

    Score

    QUALITA' - 76%

    76%

    76
  • FABRIZIO CAMMARATA

    La copertina di "Lights" è bruttina, ma è il classico caso di "abito & monaco", cioè: non fermatevi all'estetica, perché è il contenuto il pezzo forte di questo lavoro veramente bello, solido, maturo, tra folk, canzone d'autore e grandi melodie che avvolgono l'ascoltatore fin dalle primissime battute. . Quando un disco funziona - non ci stancheremo mai di ripeterlo - lo capisci dopo 4/5 canzoni, non servono…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74
  • LADYTRON

    Quelli di sempre ma con materiale freschissimo. Dopo sette anni di silenzio, riprendere è sempre un bel salto nel vuoto, soprattutto se lavori con l'elettronica, perché le mode passano velocissime in questo ambito, e le proposte si susseguono a ritmo incessante, quindi il rischio di arrivare all'appuntamento fuori tempo massimo era/è dietro l'angolo. E invece siamo qui a celebrare questo disco omonimo dei Ladytron che dice tanto e almeno tre cose forti e chiare: i Nostri hanno ancora qualcosa da dire, il pop elettronico non è facile da maneggiare (nonostante molti pensino l'esatto contrario) ma quando hai idee e…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74
  • KORN

    I Korn fanno sempre la stessa cosa, la fanno da tredici album, e la fanno davvero bene. Ecco quindi che potremmo definire "The Nothing" come il classico e rassicurante disco che solo i Korn potrebbero fare dopo anni e anni di onorata carriera. Quindi chitarroni, arrangiamenti sempre uguali, una sensibilità naturale verso la melodia e qualche cambio di ritmo per ricordare ai fan della prima ora che i Nostri non hanno tradito le origini, anche se il menù è molto meno pregiato rispetto a una ventina di anni fa. La scaletta è generosa di momenti discreti: da "Gravity of…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74
  • SAMMARCO

    Le canzoni di Sammarco sono semplici, dirette, essenziali. Musica e parole. Folk e cantautorato, con qualche spruzzata di pop. "La Parte Migliore" è un esordio velocissimo, da prendere o lasciare: 7 pezzi per 21 minuti di musica, brani che parlano di intimità da portare all'attenzione di un pubblico per provare a offrire un punto di vista, non per celebrarsi. La melodia permette alle canzoni di girare a mille, sostenute da una buona tecnica e da una scrittura efficace. "L'importante è non morire" è forse l'episodio che meglio fotografa il talento di Sammarco, .…

    Score

    QUALITA' - 72%

    72%

    72
  • IL TERZO ISTANTE

    Lo ammettiamo, ci diverte di più recensire i dischi che non ci piacciono rispetto a quelli che ci piacciono. E questo per due motivi: ci sembra di rubare tempo al lettore quando un album è valido ("...non leggere, fidati e vai a sentirlo"), e poi perché ci piace consigliare migliorie più che stroncare o incensare. La premessa sopra per dire che "Estraneo" è un disco che ci convince parecchio. E ci è piaciuto al primissimo ascolto. Anzi, vi diciamo di più: dopo le prime due canzoni avremmo già potuto scrivere la recensione, perché quando la qualità c'è, la percepisci…

    Score

    QUALITA' - 72%

    72%

    72
  • IVAN TALARICO

    Che bella penna che ha, questo Ivan Talarico. "Un elefante nella stanza" è il suo primo album: le 12 canzoni in scalettta sono state scelte tra i brani che Ivan da anni porta in concerto in tutta Italia, con la sua chitarra, tra teatri, locali, librerie, case. Sono canzoni che oscillano fra poesia e ironia, fra amare verità vestite di sorrisi e realtà che ci scivolano quotidianamente fra le mani. "L'elefante" è il pezzo che fa da pietra angolare all'album e dentro c'è gran parte della poetica di Talarico, che qui gioca con il concetto di "amore", facendosi prendere…

    Score

    QUALITA' - 72%

    72%

    72
  • SIVERAL

    Qualcosa degli U2, qualcosa dei Tool, poi rock, pop, elettronica, arrangiamenti efficaci. Insomma, dentro "The future is analog" c'è un mondo gravido di rimandi a un immaginario musicale che sta a cavallo fra più decadi. L'album è stato interamente composto da Antonio Magrini, che ne ha curato anche la produzione artistica con l'ex Deasonika, Max Zanotti, . La band lombarda infila 10 pezzi che Magrini canta con un trasporto emotivo che coinvolge l'ascoltatore fin dalle prime battute e che a…

    Score

    QUALITA' - 71%

    71%

    71

Top Reviews 2018

  • A PERFECT CIRCLE

    "Eat the Elephant" è un album bellissimo. Quindi potete tranquillamente fermarvi qui, evitare di continuare a leggere la recensione e godervi le 12 tracce in scaletta. Non è necessario dilungarsi troppo quando i fatti hanno un'evidenza tale che ogni possibile commento rischia di risultare superfluo. Quindi "buon ascolto" a chi si fermerà qui. Per tutti gli altri, iniziamo con il dire che ci sono voluti quasi tre lustri per mettere attorno a un tavolo (con idee chiare sull'indirizzo del progetto) Maynard James Keenan e Billy Howerdel. Ma crediamo che sia stato soprattutto il primo a prendersela con calma, visto l'andazzo…

    Score

    QUALITA' - 89%

    89%

    89
  • LA COLPA

    L'ombra lunga dei Ministri si allunga su tutta la scaletta, ma questi La Colpa sono davvero tanta roba. "Controumano" è un disco da colpo di fulmine immediato. I difetti sono minimi e legati a una maturazione che lascia ancora intendere ampi margini di miglioramento, ma la struttura, l'identità, il suono, la tecnica, il tiro e lo stile ci sono, sono la base attorno alla quale poter costruire un percorso duraturo. . Forse sulle ballate si può lavorare in futuro per rendere più efficaci le melodie, ma siamo alle cazzatine giusto per…

    Score

    QUALITA' - 82%

    82%

    82
  • A TOYS ORCHESTRA

    "Siamo tutti inesorabilmente dentro la stessa macchina, la stessa barca, lo stesso tempo, la stessa vita. Come se chiunque al mondo avesse un medesimo cuore dentro al medesimo petto che batte, adesso, ora, in questo istante: “lub-dub, lub-dub, lub-dub, lub-dub…”. Gli A Toys Orchestra sono come quei piloti che fanno un figurone in qualunque condizione meteo e di pista. . Sorprendente perché dopo anni e anni di musica, non è facile tirare fuori un disco…

    Score

    QUALITA' - 81%

    81%

    81
  • THEGIORNALISTI

    Genio vero o truffatore? Poeta moderno o furbacchione? Attorno alla figura di Tommaso Paradiso si discuterà ancora parecchio, sia perché il personaggio stuzzica, sia perché le sue canzoni piacciono. "Love" è quello che oggi farebbero Luca Carboni e Vasco Rossi se avessero una trentina di anni in meno. Ok, dovrebbero mettersi vicino pure il buon Dario Faini, che in questo nuovo capitolo della saga Thegiornalisti ha curato meravigliosamente la produzione, ma diciamo che la vecchia scuola del pop italiano farebbe oggi quello che sta facendo Paradiso, cioè riconnettere l'ascoltatore nostrano a un immaginario pop (tipicamente tricolore) che affonda le sue…

    Score

    QUALITA' - 78%

    78%

    78
  • UNIVERSAL SEX ARENA

    La domanda giusta non è se ci è piaciuto "Abdita". Ma a chi potrebbe non piacere "Abdita". Chi potrebbe storcere il naso? Ecco, al di là del nostro giudizio (sempre illuminato, ça va sans dire), . Ok, forse accorciato di una decina di minuti sarebbe stato una bomba, una botta senza appello, ma anche così è un piacere ascoltarlo e riascoltarlo, e a ogni passaggio non perde alcunché. In scaletta 12 pezzi per 42 minuti di musica. Il mix di elettronica e…

    Score

    QUALITA' - 76%

    76%

    76
  • CAGE

    Anno 2018. Non hai grosse strade se vuoi fare prog: o lo ripensi attualizzandolo oppure finisci a fare cover, perché diciamolo: il genere ha già detto parecchio e le invenzioni attorno al tema sono ormai pochine. I Cage hanno scelto la prima strada. Parliamo di un gruppo della scena progressive italiana formatosi nei primi anni ‘90 con il nome di Soundproof Red. L’ingresso nella band delle due voci femminili ed il cambio di numerosi componenti nel corso degli ultimi anni hanno portato lo stile della band molto più vicino al rock pur mantenendo l’attitudine prog, soprattutto nell’approccio allo strumento sempre…

    Score

    QUALITA' - 75%

    75%

    75
  • UNA

    Prima canzone: "La Chimica". Ma quanto è carina? E' la perfetta canzone pop: testo fluido, ritornello coinvolgente, melodia che ti sbatte sui piedi anche se provi a evitarla. Poi arriva "Sud Di Me" e hai la sensazione che due indizi possano fare una prova: il richiamo degli Anni Ottanta è pari al pensiero che corre a qualcosa dei TheGiornalisti, ma Una ci mette un altro testo veramente ispirato. Gli indizi diventano una prova con "Eretica", che guarda all'hip hop restando fedele a un'elettronica pop sfiziosa e il testo è un'altra volta da leggere più che da ascoltare. Registrato totalmente…

    Score

    QUALITA' - 75%

    75%

    75
  • BAD PILOT

    L'elettronica che continua a uscire non è che stupisca ormai più del dovuto. Le invenzioni sono rare, quindi per fare la differenza devi essere bravo a stare con i piedi ben piantati sul presente e a fare cose semplici senza ambizioni particolari. I francesi Bad Pilot hanno fatto loro la lezione sopra e hanno creato un gioiellino nel vero senso della parola: perché in 52 minuti hanno messo assieme elettronica e rock con la sicurezza di chi sa che ha le carte giuste per non annoiare l'ascoltatore nonostante il menù extra large. "Inverse" è un album molto bello, che…

    Score

    QUALITA' - 75%

    75%

    75
  • RUMOR

    Pop ed elettronica, cantautorato ed epicità da band navigata. "Ti ho visto ad alta voce" è un album veramente interessante e dice in primis che Anelli e Platini - i titolari del progetto - ci sanno fare. E dice anche che sono stati bravi a trovare una loro strada nel battutissimo territorio del nuovo pop all'italiana, quello che prova a mescolare tradizione e modernità. . "Carnival"…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74
  • THE JOY FORMIDABLE

    La prima cosa che balza all'occhio di "Aarth" è che su 11 brani, 5 superano i 4 minuti. E questo, spesso, è il segnale evidente che si è voluto indugiare sulla parte musicale a svantaggio del cantato. Il disco dei The Joy Formidable è l'eccezione che conferma la regola: la scaletta, infatti, dosa al meglio suoni, fascinazioni e parole, creando un mix di originalissimo rock con ampie concessioni alla melodia. Il compact si apre con l'ipnotica "Y Bluen Eira", che ricorda vagamente "Numb" degli U2: il registro stilistico è sì diverso, ma c'è qualcosa che rimanda alla band di Bono.…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74
  • AWOLNATION

    Gli Awolnation sono benedetti dal dono del talento. E "Here Come The Runts" dice che in questo inizio di 2018 farete una gran fatica a trovare in giro musica più figa di questa, perché c'è tutto nel loro disco: . "Here Come The Runts" è stato scritto, prodotto e registrato dallo stesso Aaron Bruno, la guida del progetto. Bruno ha iniziato a lavorare a questo disco nel 2016 scrivendo e registrando i pezzi nel suo home studio situato sulle montagne…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74
  • ADRIANO CANZIAN

    Adriano Canzian - per mutuare un'espressione che va tanto di moda ultimamente - è sempre sul pezzo. Che nel caso specifico ha una valenza più ampia, perché "sul pezzo" c'è per davvero e da parecchio tempo. Canzian fa parte di una ristretta cerchia di artisti illuminati capaci di tradurre, rinnovare e portare su un livello superiore l'electro/techno, mantenendo il genere sempre ancorato alle piste da ballo ma dandogli anche una forma ricercata. "Damned" è un disco intriso dello stile personalissimo del Nostro, che ama lambire i territori dell'industrial senza però farsi ingabbiare in uno stereotipo. L'album contiene pezzi buoni…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74

Top Reviews 2017

  • IL PAN DEL DIAVOLO

    Questi suonano bene, scrivono bene, cantano bene e il loro disco ha una scaletta che è veramente un piacere ascoltare. Che altro dire? Per la verità "Supereroi" non è un disco che necessita di chissà quale recensione o critica. E' un album bello, fatto da gente che maneggia il pop come pochi nella scena indipendente italiana. Pietro Alessandro Alosi e Gianluca Bartolo per l'occasione hanno radunato un po' di pezzi grossi: Piero Pelù ha co-prodotto una buona parte del compact, i Tre Allegri Ragazzi Morti, Vincenzo Vasi e Umberto Maria Giardini hanno messo il carico su due pezzi, ma sono tutte presenze discrete,…

    Score

    QUALITA' - 81%

    81%

    81
  • ORFEO

    Ne siamo da sempre convinti: se un disco ha sostanza, ha qualità, ha valore, te ne accorgi subito, non hai neppure bisogno di concludere l'ascolto. "Arcadia" rientra in questa casistica. Te ne rendi conto abbastanza velocemente, infatti, che l'album di Orfeo (Federico Reale, nato a Milano nel 1986) ha spessore. Stupisce che il disco sia un'autoproduzione, vogliamo pensare che sia stata una scelta voluta quella di uscire senza un'etichetta alle spalle, perché fosse stata obbligata, ci lascerebbe di stucco... "Arcadia" ha tre punti di forza: esprime un cantautorato moderno che però non rinnega le radici storiche della canzone d'autore italiana, quindi proprietà…

    Score

    QUALITA' - 80%

    80%

    80
  • CIRCO BOIA

    Questi sono bravi davvero. "Circoboia" è il disco d'esordio dei Circo Boia, dieci tracce scritte e composte tra l'Italia e gli Stati Uniti dove la band ha già organizzato due tour abbracciando la cultura musicale americana e fondendola con influenze più europee. La produzione è stata affidata a Gian Maria Accusani (Sick Tamburo, Prozac+) che ha fatto un lavoro strepitoso in cabina di regia. Erika Fassari (chitarra, voce) e Joey Chiarello (basso, backing vocals) vengono da Grosseto e sono i titolari di questo progetto che partendo da posizioni tipicamente rock, entra a gamba tesa nei territori del pop, confezionando delle atmosfere che creano subito intimità con…

    Score

    QUALITA' - 80%

    80%

    80
  • LANA DEL REY

    I primi singoli ci avevano lasciato dei dubbi, poi la copertina aveva fatto il resto. Insomma, partivamo prevenuti al massimo verso "Lust For Life". Anche perché Lana Del Rey lo aveva battezzato alla vigilia con parole terrificanti: "...ho fatto i miei primi 4 dischi per me, ma questo è per i miei fan". Dopo averlo ascoltato, siamo felici di poter dire che "Lust For Life", al netto dei dubbi iniziali, è un lavoro eccellente. In scaletta 16 pezzi di pop sofisticato, con i soliti arrangiamenti a cinque stelle e quel gusto per l'epicità che continua a essere il marchio…

    Score

    QUALITA' - 79%

    79%

    79
  • GHEMON

    "Mezzanotte" è un disco di raffinatissimo pop, con il calore del soul e del R'n'B ad avvolgere il tutto e il consueto rispetto nei confronti della parola cantata, che Ghemon maneggia e incastra con l'abilità di un artigiano navigato, pur essendo ancora giovanissimo - è un classe 1982. Il rap è solo un vago ricordo nella carriera dell'artista, che ormai è un cantautore fatto e finito. Per certi versi il suo percorso ricorda un pochino quello di Nesli, anche se il fratello di Fabri Fibra a un certo punto ha calcato la mano con l'orecchiabilità, mentre Ghemon gioca sul filo…

    Score

    QUALITA' - 79%

    79%

    79
  • PAUL DRAPER

    Dischi come "Spooky Action" sono i più facili da recensire, perché pure un bambino, dopo 3 o 4 canzoni, avrebbe già le idee chiare. E' la forza della qualità, bellezza. Se una cosa ha spessore, te ne accorgi subito, non serve neppure dilungarsi troppo in ascolti su ascolti oppure mettersi a cercare una doppia lettura. "Spooky Action" è un disco solido, ben strutturato, generoso di idee e in costante bilico fra pop, rock, epicità e azzardi. Paul Draper è stato il frontman dei Mansun, una delle band più iconiche della fine degli Anni '90. Durante il loro picco di successo…

    Score

    QUALITA' - 79%

    79%

    79
  • EDDA

    Edda è diventato un cantautore a tutti gli effetti. Intendiamoci, anche prima lo era, ma "Graziosa utopia" chiude un po' i conti con il passato: è un disco più classico, più strutturato, l'urgenza di sputare fuori l'anima è compressa nella classica forma-canzone. Per chi conosce la storia (recente) di Edda, possiamo tranquillamente dire che questo lavoro è abbastanza distante dai lamenti laceranti di "Semper biot", ma questo non significa che Edda sia peggiorato, è semplicemente maturato dal punto di vista artistico. Anzi, è persino migliorato dal punto di vista lirico. "Graziosa utopia" è un album di canzoni (d'autore) con…

    Score

    QUALITA' - 78%

    78%

    78
  • TULIPA RUIZ

    "Dancê" è il terzo album in studio della cantante Tulipa Ruiz. Il disco ha vinto il Grammy latino come miglior album pop contemporaneo brasiliano ed è stato prodotto da Gustavo Ruiz, fratello dell’artista, chitarrista e coautore in 10 delle 11 nuove composizioni. Il disco gravita attorno alle coordinate del pop e della world music, ma dall’inizio alla fine è concepito per ballare. «E' un compact per lasciarsi andare». Così ha parlato Gustavo Ruiz. E in effetti è un disco frizzante, potente, dal suono accattivante, che sa conquistarsi l'attenzione dell'ascoltatore al primo contatto. La voce di Tulipa è perfetta, molto…

    Score

    QUALITA' - 78%

    78%

    78
  • KEATON

    Esaltante. Quella dei Keaton è un'elettronica tanto semplice, elementare, quanto efficace, a conferma che le idee sono sempre più forti delle invenzioni o degli effetti speciali. Qui è tutto immediato, costruito per arrivare all'ascoltatore in un attimo e per liberarlo dalle catene del suono "troppo fighetto". Spesso i brani dei bolognesi Keaton si aprono al pop: hanno linee melodiche grasse ma non pacchiane, si adagiano in un territorio fra club e dancefloor da sabato sera. Questo stare in equilibrio ci piace un casino e crediamo sia la vera peculiarità del progetto. Ascoltato a volume alto, il disco è una…

    Score

    QUALITA' - 77%

    77%

    77
  • SIVU

    James Page, in arte Sivu, ha realizzato un disco bellissimo. Compratelo ad occhi chiusi, soprattutto se siete esigenti, se vi piace il rock che scivola lungo i bordi di un pop alternativo alla Radiohead. "Sweet Sweet Silent" è composto da 10 brani, e ognuno è una piccola sorpresa, un'invenzione azzeccata e utile. Sivu maneggia la melodia con una sensibilità rara, la piega alle esigenze della sua voce e della sua idea di suono. Dopo la pubblicazione dell'esordio nel 2014, James ha avuto problemi dovuti alla sindrome di Menière, rara patologia che provoca attacchi ricorrenti di sordità. Il suo udito…

    Score

    QUALITA' - 76%

    76%

    76
  • THE AFGHAN WHIGS

    Greg Dulli ha da poco superato i cinquant'anni, ma resta sempre un diabolico sciamano, un appiglio solido nell'inflazionato campo del rock americano. Lui sa come si fa. Anche nelle sue scorribande soliste aveva dimostrato di saperci fare, ma con gli Afghan Whigs è da sempre un'altra storia, l'incastro è perfetto. «Questo non è un disco tematico, ma segue un filo conduttore. Parla di come la  memoria finisca per confondersi con il presente molto rapidamente».  "In Spades" è il nuovo disco degli Afghan Whigs e dice che possiamo andare a dormire tranquilli stanotte: da qualche parte nel mondo c'è ancora chi…

    Score

    QUALITA' - 75%

    75%

    75
  • VEIVECURA

    Il disco dei VeiveCura, nati dalle mani del polistrumentista Davide Iacono, vede l'elettronica piegarsi alle esigenze del pop. E' curioso come la band lambisca in alcuni episodi i confini del suono pacchiano senza però scivolarci dentro. Per certi versi è esaltante questo loro spingere sull'orecchiabilità (rischiando parecchio) senza però inciampare o rovinare tutto. Davvero bravi. In scaletta 12 pezzi per 44 minuti di musica. Forse avremmo tolto un paio di brani per dare maggiore omogeneità al lavoro, ma nel complesso "ME+1" è un album che ha una sua identità e che ha respiro internazionale. L'elettronica viene usata con tocco gentile…

    Score

    QUALITA' - 74%

    74%

    74

CLASSIFICHE CINEMA

Cinema2019

  • CAPTIVE STATE

    "Captive State" è un film sugli alieni che nel tempo diventerà un sicuro cult, perché è diverso dai soliti cliché, è dark quanto basta per affascinare, ha uno sviluppo intelligente e un finale esplosivo. Ed è anche lento quel tanto che basta per consentire allo spettatore di familiarizzare con la psicologia dei personaggi. C'è ovviamente un prezzo da pagare: . La trama. La Terra è governata dagli…

    Score

    SCORE - 8

    8

    8
  • CLIMAX

    Gaspar Noé ha sprecato ancora il suo talento - ha titolato nei giorni scorsi un popolare portale. Che stronzata. "Climax", semmai, è proprio il contrario, è un film che esalta la gran classe del regista franco-argentino, che mette in questo lavoro tutto ciò che avevamo già visto nelle sue opere precedenti e lo valorizza con una regia superba. Insomma, ,…

    Score

    SCORE - 8

    8

    8
  • DOCTOR SLEEP

    C'erano tutti gli ingredienti perché uscisse una porcata (grande attesa, cast sulla carta non particolarmente vibrante, il confronto con il passato), e invece questa versione cinematografica di "Doctor Sleep" fa un figurone. Intanto perché tutto il cast va oltre le aspettative, poi perché l'estetica della pellicola è valida e la narrazione scorre fluida non lasciando buchi qua e là. Insomma, una bella sorpresa. La trama. Il film è un adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Stephen King. Con Ewan McGregor che interpreta Danny Torrance, un uomo con poteri psichici che lotta con l'alcolismo. L'opera di King è ovviamente il sequel…

    Score

    SCORE - 7.5

    7.5

    8
  • NOI

    Dopo il ben fatto ma sopravvalutato "Scappa - Get Out", Jordan Peele torna con questo "Noi" che è un evidente passo avanti nella capacità di esprimere il suo immaginario. . Qui i dubbi sono legati soprattutto alla narrazione - in alcuni passaggi ci sono dei buchi evidenti - ma nel complesso "Noi" è un horror robusto. La trama. Adelaide Wilson (Lupita Nyong'o) torna nella sua casa d'infanzia in California per trascorrere le…

    Score

    SCORE - 7

    7

    7
  • COPIA ORIGINALE

    Carino e intelligente. Scritto bene, interpretato benissimo e con una naturale capacità di intrattenere. Difficile, insomma, parlar male di questo "Copia Originale", un film che fa del ritmo e della simpatia le sue armi migliori, e anche nel finale, quando tocca i tasti del dramma, la pellicola mantiene la schiena dritta e non sbanda mai pericolosamente verso territori banali o banalotti. La trama. La pellicola è l'adattamento cinematografico delle memorie "Can You Ever Forgive Me? Memoirs of a Literary Forger" di Lee Israel, biografa e falsaria. Dopo essere caduta in disgrazia, la biografa Lee Israel decide di contraffare delle…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • LA CASA DI JACK

    Mai banale, sempre pronto a favorire una visuale diversa sul mondo. Con "La casa di Jack" Lars von Trier mette sul tavolo gran parte della sua poetica tipica, condensando vecchie e nuove idee attorno a temi centrali del vivere. Il risultato? , anche se la cifra stilistica è diversa e anche l'approccio filosofico è diverso e pende tutto a favore…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • STRANGE BUT TRUE

    Ci piacciono sempre questi film che partono per essere una cosa e poi strada facendo diventano altro. E anche il trailer è intelligente, perché tiene nascoste le sorprese. Il film è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di John Searles. E pur non disponendo di grossi mezzi, fa la sua degna figura, perché tutto funziona (dal cast al montaggio) e si arriva all'ultima mezz'ora della visione incuriositi dall'evolversi delle situazioni. Il finale - anche se scontato - non fa deragliare il giudizio: "Strange But True" è un buon film, un thriller che rimanda alla lezione di Hitchcock. La trama. Dopo il…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • ROCKETMAN

    "Rocketman" batte "Bohemian Rhapsody" 3-0. E anche . Insomma, non c'è confronto tra i due film. Questo dedicato a Elton John ha struttura, forma, una regia solida, una narrazione convincente, mentre il film dedicato a Freddie Mercury è più un insieme di idee male incollate fra loro. La trama. Ovviamente la pellicola tratta del mitico Elton, ma fino agli Anni Ottanta. Copre il periodo che va dall'infanzia agli eccessi e al superamento degli stessi. Egerton è favoloso, credibilissimo, sostenuto a dovere da una sceneggiatura e da un montaggio che cercano di…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • CRAWL – INTRAPPOLATI

    Il soggetto non è originalissimo, però ci sono tante altre cose che concorrono a rendere "Crawl - Intrappolati" un film che merita di essere visto. Prima di tutto il ritmo. La pellicola di Alexandre Aja . La trama. Una ragazza, mentre cerca di salvare il padre da un forte uragano, rimane intrappolata nella casa inondata e dovrà lottare contro gli alligatori per poter rimanere viva e salvare il padre. Tutto il film gira attorno a Barry Pepper (colui da salvare) e…

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    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • FINCHÉ MORTE NON CI SEPARI

    Non male. "Finché morte non ci separi" ha il merito di essere tante cose: è un po' horror, un po' commedia, un po' thriller. Un po' tutto e un po' niente di specifico, e questo consente alla pellicola di intercettare l'interesse di un pubblico ampio. E' il classico film senza pretese, che però ha diverse intuizioni intelligenti (il finale è semplice ma efficace) e a livello stilistico è fatto molto bene. Insomma, è un buon investimento. La trama. Grace (Samara Weaving) sposa Alex Le Domas (Mark O'Brien), il rampollo di una ricca ed eccentrica famiglia che realizza famosi giochi…

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    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • TEEN SPIRIT

    Carino e con tanti aspetti positivi. "Teen Spirit" è l'esordio alla regia di Max Minghella, "figlio di" e che abbiamo imparato ad apprezzare nella serie "The Handmaid's Tale".  , che ci mette idee (sua è la sceneggiatura) e talento. La protagonista della storia è Elle Fanning, che qui rispolvera il lavoro fatto qualche anno fa con "The…

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    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • JOKER

    Bello ma non bellissimo. Diciamo diverso. Sì, perché il Joker di Todd Phillips, con Joaquin Phoenix protagonista, ha un profilo distante dai soliti Joker visti nei decenni scorsi e di recente. E' un personaggio intanto più umano e meno criminale (non foss'altro perché buona parte della narrazione è incentrata sulla genesi del cattivo) e poi perché la drammaticità del racconto ha di fatto messo in secondo piano tutto ciò che di familiare abbiamo sempre trovato nei Joker fino a qui proposti. Ecco che quindi il giudizio su questa pellicola (spinta all'inverosimile da un hype pazzesco), trova la giusta dimensione se…

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    SCORE - 6

    6

    6
  • MIDSOMMAR – IL VILLAGGIO DEI DANNATI

    Con l'esordio "Hereditary - Le radici del male", Ari Aster aveva già dimostrato di essere un autore/regista non convenzionale, capace di creare una sua poetica. "Midsommar - Il villaggio dei dannati" è un film meno bello del precedente, ma merita la visione, perché per trequarti riesce a incuriosire parecchio. Peccato per il finale: la sceneggiatura non riesce a chiudere in maniera efficace la narrazione, lasciando lo spettatore insoddisfatto. La trama. La studentessa universitaria afflitta dall'ansia Dani (Florence Pugh) subisce un trauma emotivo dopo che la sorella bipolare commette un suicidio apparente, uccidendo i propri genitori e se stessa. L'incidente…

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    SCORE - 6

    6

    6
  • THE QUAKE – IL TERREMOTO DEL SECOLO

    Probabilmente in autunno o in inverno sarebbe passata inosservata, invece ad agosto (mese anoressico per ciò che concerne le uscite) ecco che la proiezione di " The Quake - Il terremoto del secolo" diventa un piccolo evento. Ma il film di John Andreas Andersen offre meno di ciò che promette, nonostante sonoro ed effetti speciali risultino alla fine di estrema qualità. . La trama. Kristian Elkjord (Kristoffer Joner), geologo ossessionato dal…

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    SCORE - 5.5

    5.5

    6
  • THE NEST – IL NIDO

    Estetica, fotografia, musiche (di Teho Teardo) e regia premiano l'opera di Roberto De Feo. Ma un film - perché sia tale - ha bisogno di una storia e purtroppo "The Nest - Il Nido" ha una trama deboluccia e un finale mortifero. Peccato, perché . La trama. Samuel (Justin Korovkin) è un giovane ragazzo costretto su una…

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    SCORE - 5.5

    5.5

    6
  • GREEN BOOK

    Difficile capire cosa possano averci visto quelli dell'Academy in questo film, tanto da arrivare a eleggerlo come miglior lungometraggio del 2019. Eh sì, perché agli ultimi Oscar, "Green Book" ha fatto un figurone, ma onestamente il suo successo è un mistero, perché stringi stringi non è altro che il solito film, con la solita trama scontata e il finale rassicurante. . Qualche dettaglio in più? La trama. Nel 1962, dopo la chiusura temporanea (due mesi…

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    SCORE - 5.5

    5.5

    6
  • TED BUNDY – FASCINO CRIMINALE

    Meno brutto di quanto si è letto in giro ma anche meno bello di quanto sarebbe potuto essere. Insomma, un film con un soggetto potentissimo ma con le cartucce caricate a salve, perché "Ted Bundy - Fascino criminale" sarebbe potuto essere ancora più incisivo nella narrazione, nel recitato, nella fotografia, nel montaggio, nella regia. Peccato. La trama. Nel 1969 a Seattle, Ted Bundy (Zac Efron) incontra Liz Kendall (Lily Collins), studentessa universitaria e madre single. I due iniziano a frequentarsi e Ted aiuta Liz a crescere la sua giovane figlia, Molly. Ma Ted è anche altro, naturalmente. Parliamo di…

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    SCORE - 5.5

    5.5

    6
  • AD ASTRA

    Benvenuti nella versione spaziale di "Apocalypse Now". Ma se l'idea di fondo è apprezzabile (il viaggio alla ricerca del folle e delle sue ragioni), c'è da dire che per creare un risultato di livello ci vogliono anche scrittura e soprattutto attori. Ci guardiamo bene dal fare raffronti tra Marlon Brando e il sempre onesto Tommy Lee Jones, oppure tra Martin Sheen e Brad Pitt, ci limitiamo solo a dire che James Gray non è Francis Ford Coppola e per quanto gli effetti speciali di "Ad Astra" siano notevoli e bellissimi, alla fine - stringi stringi - nel momento in…

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    SCORE - 5.5

    5.5

    6
  • LA PARANZA DEI BAMBINI

    Interessante fino a un certo punto, poi "La paranza dei bambini" inizia a sbandare e nel finale scivola malamente. Peccato, perché pur con i suoi difetti (si respira un po' troppo l'aria di "Gomorra - La serie"), la pellicola di Claudio Giovannesi per lunghi tratti ha personalità e riesce a tenere sulla corda lo spettatore. La trama. Basato sull'omonimo romanzo di Roberto Saviano, il film punta la luce su un gruppo di quindicenni del Rione Sanità di Napoli, affamati di potere e soldi facili, che si fa largo sulla scena criminale. Nell'incoscienza della loro età, vivono tra il bene e il…

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    SCORE - 5.5

    5.5

    6
  • HOLE – L’ABISSO

    Per lunghi tratti "Hole - L'Abisso" è un horror serio, diciamo per almeno trequarti della visione: pochi effetti speciali, la paura stimolata tramite i vecchi e sempre apprezzabili stratagemmi della tensione, un ottimo cast. . La trama. Provando a sfuggire dal passato, Sarah (la bellissima Seána Kerslake) decide di iniziare una nuova vita con suo figlio Chris ai margini di una piccola cittadina…

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    SCORE - 5.5

    5.5

    6
  • IL CORRIERE – THE MULE

    Prima cosa da dire: lasciate perdere il marketing e gli accostamenti con "Gran Torino". Quel film aveva una poesia che qui è lontanissima parente. Altra cosa: è fantastico che Clint Eastwood continui a fare arte alla sua età, ma questo non significa in automatico che sia buona arte, la sua. "Il Corriere - The Mule" non è buona arte. E' giusto un filmetto infarcito di stereotipi: dal cartello della droga con le solite facce, al burbero da redimere sulla via della famiglia, passando per il classico poliziotto che la sa lunga. Il finale non ve lo diciamo, ma potete tranquillamente…

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    SCORE - 5

    5

    5
  • THE KILL TEAM

    Tutto un po' troppo superficiale nonostante le premesse e un Alexander Skarsgård che nei ruoli del "cattivo" di turno continua a piacere. "The Kill Team" è un film che non decolla mai veramente: i personaggi hanno una profondità minima, la narrazione è lacunosa (manca la ragione vera del perché si compiono le azioni) e il cast non brilla di luce propria, a esclusione di Skarsgård. La trama. Andrew Briggman (Nat Wolff), un soldato americano di stanza a Kabul, viene assegnato al plotone del carismatico sergente Deeks (Skarsgård). Durante un'operazione di antiterrorismo, assiste all'uccisione a sangue freddo di un civile…

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    SCORE - 5

    5

    5

Cinema2018

  • A BEAUTIFUL DAY

    Dopo una lunga attesa è uscito nelle sale "A Beautiful Day", che a Cannes 2017 si era preso due premi piuttosto pesanti: miglior attore e miglior sceneggiatura. Due premi meritatissimi, perché il film di Lynne Ramsay è una delizia per gli occhi e ha una forza espressiva notevole. Parliamo infatti di una delle migliori pellicole uscite negli ultimi cinque anni, e questo per tre motivi: la narrazione è immaginifica, la presenza scenica degli attori e degli ambienti è così forte da rendere superflui i dialoghi, e poi c'è un Joaquin Phoenix che sintetizza alla perfezione (anche dal punto di vista fisico) il…

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    SCORE - 9

    9

    9
  • IL SACRIFICIO DEL CERVO SACRO

    "Il sacrificio del cervo sacro" è grande cinema. Ve lo diciamo così, subito, in modo tale che, se volete, potete anche fermarvi qui e prendere la via del cinema più vicino. Nel caso, fatelo alla svelta, perché . Quindi non vi affannate a leggere troppe recensioni in giro; prendete il portafogli e via verso la sala sotto casa. Nel 2017, a Cannes, il film si aggiudicò il premio per la miglior sceneggiatura in coabitazione…

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    SCORE - 9

    9

    9
  • TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI

    Davvero un bel film, con la giusta combinazione di alto e basso, cioè di intensità e di leggerezza. "Tre manifesti a Ebbing, Missouri" è un film che va oltre la bravura di un cast azzeccatissimo, e sa dare lustro a un genere da prendere sempre con le molle come la commedia nera. Il lavoro di Martin McDonagh nella scrittura e in cabina di regia è stato efficace a tal punto che in poco meno di due ore la pellicola riesce a trasmettere allo spettatore svariati stati d'animo senza mai perdere un briciolo della sua forza espressiva, anche quando si…

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    SCORE - 8

    8

    8
  • SOLDADO

    La trama si concede qualche buco narrativo qua e là, ma la regia del nostro Stefano Sollima è davvero tanta roba. Insomma, il valore del regista italiano supera quello della pellicola, e la sensazione - piuttosto evidente - è che Sollima non abbia liberato del tutto la sua arte, ma che abbia mantenuto il profilo basso, soprattutto nei piani sequenza. La trama. La pellicola è il sequel di "Sicario" del 2015. Un attentato suicida in un negozio al dettaglio di Kansas City uccide quindici persone. Il governo degli Stati Uniti risponde autorizzando l'agente della CIA Matt Graver (Josh Brolin) ad applicare…

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    SCORE - 7.5

    7.5

    8
  • THE DISASTER ARTIST

    Come si fa a non voler bene a James Franco, uno dei talenti più sottovalutati della sua generazione? E come si fa a non voler bene a quell'extraterrestre di Tommy Wiseau, protagonista di una delle storie più assurde dell'era moderna? Mettete assieme i due soggetti, fondeteli in uno ed ecco che "The Disaster Artist" diventerà uno dei vostri film preferiti. Perché è veramente fatto bene, recitato alla grande e sa proporre un ventaglio di tematiche sotto forma di favola: dall'amicizia al concetto di "stranezza", all'ambizione, passando per denaro, mistero e coraggio. La trama. Tratto dall'omonimo romanzo di Greg Sestero e Tom Bissell,…

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    SCORE - 7.5

    7.5

    8
  • LORO 2

    "Loro 2" è meglio di "Loro 1". Ma vista nella sua interezza, l'opera di Sorrentino acquista più valore ed è più facilmente traducibile. Nella prima parte al centro c'erano gli italiani e la loro voglia di ritagliarsi un posticino al tavolo importante, nella seconda parte c'è finalmente Berlusconi, e il regista fa sul serio, calcando la mano senza esagerare, aiutato da un Toni Servillo più maschera e poco... Berlusconi dal punto di vista prettamente estetico, e da una Elena Sofia Ricci veramente brava. Sorrentino guarda dal buco della serratura l'intimità di un Berlusconi/Servillo avvolto da una solitudine che fa un rumore…

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    SCORE - 7.5

    7.5

    8
  • TULLY

    Jason Reitman (regista), Diablo Cody (sceneggiatrice) e Charlize Theron (protagonista) con "Tully" ci ricordano che si può ancora (e sempre) fare del grande cinema partendo dalle idee e dalla quotidianità di ognuno di noi. Non servono gli effetti speciali per parlare di famiglia, maternità, stanchezza e stress, servono semplicemente (si fa per dire...) le idee, e in questo caso ci sono, e sono sparse a piene mani dall'inizio alla fine, anzi, forse è alla fine che l'incastro risulta perfetto, valorizzando i tanti dettagli posti lungo la narrazione. Insomma, veramente una pellicola intelligente, fatta bene, con la solista Charlize Theron che negli ultimi…

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    SCORE - 7.5

    7.5

    8
  • DON’T WORRY

    Film carino, storia carina, cast perfetto. "Don't Worry" è una bella prova corale (cast azzeccatissimo), è un film che parla di sentimenti, cadute e resurrezioni senza troppa retorica e anche senza particolari guizzi, dal momento che Gus Van Sant ha firmato una regia piatta. La trama. Dopo aver trascorso l'adolescenza tra alcol e droghe, John Callahan all'età di 21 anni è vittima di un grave incidente automobilistico, rimanendo paralizzato e costretto su una sedia a rotelle. Callahan per sfuggire all'alcol e alle sofferenze, trova nel disegno una terapia per risollevarsi. Ma prima di arrivare alla redenzione dovrà affrontare varie tappe. Il…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • ESCOBAR – IL FASCINO DEL MALE

    Partiamo con il dire che "Escobar - Il fascino del male" è un film riuscito. E ci teniamo a dirlo perché in rete abbiamo letto qualche critica negativa che in una certa misura ci ha fatto entrare in sala un tantino prevenuti. Invece l'opera di Fernando León de Aranoa è ben calibrata: ha ritmo, è sviluppata in maniera interessante e non annoia un secondo. La trama. La pellicola è basata sul bestseller di Virginia Vallejo, "Amando Pablo, odiando Escobar". E tratta la vita di Pablo Escobar (Javier Bardem) dall’ascesa criminale all’inizio degli Anni Ottanta fino alla morte nel 1993, passando per…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • RED SPARROW

    "Red Sparrow" è un buon film. . La trama. Dominika Egorova (Jennifer Lawrence) viene arruolata nella Scuola Sparrow, un servizio segreto che trasforma giovani donne in letali e seducenti assassine; dopo aver affrontato un duro allenamento, Dominika diventa la più pericolosa "Sparrow" di sempre. Il suo primo obiettivo è Nathaniel Nash (Joel Edgerton), un ufficiale della CIA che monitora le infiltrazioni…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • OLTRE LA NOTTE

    Potente, drammatico e coinvolgente. "Oltre la notte" è un film attualissimo e con un soggetto per nulla banale. Pecca dal punto di vista tecnico, ma gli aspetti positivi sono di gran lunga superiori ai difetti. Il film si ispira all'attentato di Colonia avvenuto nel 2004 da parte della cellula terroristica neonazista Nationalsozialistischer Untergrund (NSU). Protagonista del film è l'attrice Diane Kruger, che interpreta una donna che medita vendetta dopo la morte del marito e del figlio in un attentato dinamitardo. Il film è stato selezionato per rappresentare la Germania ai premi Oscar 2018 nella categoria "miglior film in lingua…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • LA CASA DELLE BAMBOLE – GHOSTLAND

    Tutto il mondo dell'horror dovrà sempre dire grazie a Pascal Laugier per il suo "Martyrs", gioiello del 2008 destinato a durare nel tempo. A distanza di 10 anni, cosa ci dice invece questo "La casa delle bambole - Ghostland"? Ci dice che il regista francese sa come creare un horror non banale, sa come muoversi fra le maglie strette del genere e costruire con poco, una storia credibile e solida. La trama. Il lungometraggio narra le vicende di una donna (Mylène Farmer) che eredita la casa della sua zia e si trasferisce con le sue figlie. Durante la loro prima…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • REVENGE

    Sangue, sangue, sangue e ancora sangue. Era da tempo che non si vedeva al cinema un thriller/horror con un tale spargimento di sangue in scena. "Revenge" è un buon esordio per Coralie Fargeat, che azzecca quasi tutto, impreziosendo la sua opera con una fotografia superba (di Robrecht Heyvaert) e una colonna sonora di valore assoluto firmata da Robin Coudert. La sceneggiatura presenta qualche buco narrativo ed esaspera la realtà, ma è giusto essere di manica larga perché il film funziona proprio perché è eccessivo, volutamente "oltre" il lecito. La trama. Jen (Matilda Lutz) ha una relazione segreta con il milionario francese Richard (Kevin…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • HEREDITARY – LE RADICI DEL MALE

    Niente male la pellicola diretta e sceneggiata da Ari Aster. "Hereditary - Le radici del male" è più un thriller che un horror, ma, sfumature a parte, si fa forza su almeno 4 o 5 idee veramente carine, che in una certe misura rimandano a "Rosemary's Baby". Le musiche giocano un ruolo fondamentale nel mantenere alta la tensione. La trama. La pellicola si apre mostrando il funerale della matriarca Ellen Graham, durante il quale sua figlia Annie (Toni Collette) pronuncia un elogio funebre in cui espone il loro rapporto complicato. Tornati a casa, Annie e suo marito Steve (Gabriel Byrne)…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • TUTTI I SOLDI DEL MONDO

    Un giorno vedremo anche l'interpretazione di Kevin Spacey, è sicuro, nel frattempo godiamoci questo maestoso Christopher Plummer, che probabilmente farà incetta di meritati premi nei prossimi mesi (vincerà l'Oscar, segnatevelo), non solo in virtù di un'interpretazione magistrale, ma soprattutto per quel suo salire sul treno già in corsa di Ridley Scott, cioè a riprese ultimate e a poche settimane dal lancio mondiale della pellicola. Insomma, un J. Paul Getty di grandissimo livello, teatrale il giusto. Ci piacerebbe parlare bene anche degli altri attori di "Tutti i soldi del mondo", ma il cast non ci ha impressionato granché, ad esclusione di Mark Wahlberg, che…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • MORTO STALIN, SE NE FA UN ALTRO

    Carino e da vedere. "Morto Stalin, se ne fa un altro" è il classico film poco impegnativo che ti cambia (in positivo) la serata, perché è leggero, intelligente, piuttosto agile nella narrazione e con un paio di attori che danno un evidente valore aggiunto. La trama. Il 3 marzo 1953 Iosif Stalin, capo supremo dell'Unione Sovietica, crolla a terra stroncato da un'emorragia cerebrale. La sua morte viene però dichiarata ufficialmente solo due giorni più tardi, durante i quali la squadra ministeriale del defunto dittatore si scontra per ottenere il potere supremo. Tra i protagonisti del teatrino di follia e disumanità…

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    SCORE - 7

    7

    7
  • L’ORA PIÙ BUIA

    . Meritatissimo il premio Oscar 2018 come "migliore attore" a uno degli artisti più sottovalutati della sua generazione. La trama. Nel 1940 Winston Churchill, da pochi giorni Primo ministro della Gran Bretagna dopo le dimissioni di Neville Chamberlain, deve affrontare una delle sue prove più turbolente e definitive: decidere se negoziare un trattato di pace con la Germania nazista o continuare la guerra per difendere gli ideali e la libertà della propria nazione. Quando le inarrestabili forze naziste inizieranno a conquistare…

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    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • OVERLORD

    La storia in sé è una mezza boiata, però è l'insieme che convince di "Overlord". E per insieme intendiamo gli effetti speciali, il sonoro, la fotografia, le location, gli interpreti. Ci soffermiamo un attimo in più sugli effetti speciali perché - soprattutto nella prima parte - ci sono diverse scene che coinvolgono pienamente lo spettatore, ci riferiamo a quella sull'aereo e alle sparatorie. La trama. Alla vigilia dello sbarco in Normandia, un gruppo di paracadutisti statunitensi finisce in uno sperduto villaggio francese dove scoprirà che i nazisti stanno conducendo esperimenti su Esseri umani, trasformandoli in creature feroci e soprannaturali. Julius…

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    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • COME TI DIVENTO BELLA

    Il tema è un po' inflazionato (la bruttina di turno che alla fine scopre di non essere malaccio), - parliamo di quello votato alla commedia - perché a noi mancano proprio gli interpreti, mancano proprio i talenti. Pensiamo, infatti, a chi potremmo arruolare per un remake in salsa tricolore: Geppi Cucciari forse è l'unica che potrebbe avvicinarsi al ruolo, ma non osiamo neppure…

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    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • HOSTILE

    "Hostile" è il classico film a basso budget che punta tutto sulla sceneggiatura, e a ruota, sulla bravura degli interpreti. In quest'ottica, Mathieu Turi ha vinto la sua scommessa, perché il suo thriller con mostri e cacciatori non ricalca troppo "il già visto" e gira attorno a una storia d'amore e ai suoi risvolti. Ok, c'è un filino di miele qua e là, però la narrazione è fluida e qualche sbavatura è concessa. La trama. Siamo in un futuro post-apocalittico, in un deserto dove si aggirano mostri che hanno superato tutto, hanno superato il concetto di zombie, non sono più…

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    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • PAPILLON

    Un remake che non annoia e che segue un percorso il cui unico obiettivo è intrattenere. "Papillon" è un film... cortese, nel senso che si prende cura dello spettatore fin dalle prime battute e lo accompagna - mano nella mano - verso un finale atteso. La trama. La pellicola è un remake dell'omonimo film diretto da Franklin Schaffner nel 1973, a sua volta basato sull'autobiografia di Henri Charrière sulla sua prigionia e le ripetute fughe dalla famigerata colonia penale dell'Isola del Diavolo. Nella Parigi degli Anni Trenta il venticinquenne Henri Charrière, soprannominato "Papillon", viene incastrato per un omicidio che non…

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    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • AMICHE DI SANGUE

    Fino all'ultimo siamo stati indecisi se dare 5.5 o la sufficienza a questa opera prima di Cory Finley, poi abbiamo deciso di premiare l'ambizione più che la resa, l'ispirazione più del risultato. Fermo restando che le "Amiche di sangue" è film vero, non è una boiata da cinema indipendente o un pippone per pseudo intellettuali. E con qualche correzione, poteva persino diventare un'opera solida e completa. La trama. Una ragazza, supportata dall'amica, vuole pianificare l'omicidio del patrigno e assolda uno spacciatore locale, interpretato da Anton Yelchin, morto quattordici giorni dopo la fine delle riprese in circostanze stranissime - cercate su internet…

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    SCORE - 6

    6

    6

Cinema2017

  • LA LA LAND

    Mettiamola così: agli Oscar 2017 è facile che "La La Land" vada a fare incetta di premi, e magari sarebbe finanche giusto che vincesse il trofeo più ambito perché è davvero un filmone, ma qui siamo ancora nel campo dell'ordinario. Sarebbe curioso che invece ottenesse il premio come "miglior attore protagonista" Ryan Gosling e sarebbe scandaloso che il premio femminile non andasse a Emma Stone, nonostante la presenza nella cinquina di una bravissima Natalie Portman. L'abbiamo presa larga, ma la sostanza è quella che avete compreso fra le righe: "La La Land" non soltanto ci è piaciuto, ma ci ha proprio sorpreso…

    Score

    SCORE - 8.5

    8.5

    9
  • MOONLIGHT

    Tra poetica e bella narrazione, alla fine l'Academy ha voluto premiare la poetica agli Oscar 2017. Per la verità - tenendo conto del casino che è successo sul palco al momento dell'assegnazione del premio - ci verrebbe da dire che i giurati sino all'ultimo hanno provato a mischiare le carte (e le buste) ma stringi stringi si è deciso di dare la palma di miglior film alla pellicola di Barry Jenkins. Giusto? Sbagliato? Questione di gusti. Noi puntavamo su "La La Land" (e tutt'oggi siamo convinti che come film avesse qualcosa in più...), ma il premio a "Moonlight" non è stato scandaloso.…

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    SCORE - 8

    8

    8
  • PRIMA DI DOMANI

    Ogni estate c'è sempre il film sfizioso, il gioiellino fuori dagli schemi. L'anno scorso, ad esempio, era stato il turno del bellissimo "It Follows", destinato a diventare un cult. Il 2017 ha portato in dono "Prima di domani", teen movie incentrato sulla vita di un'adolescente popolare, basato su un libro del 2010 di Lauren Oliver. La trama. La storia si tinge di angoscianti sfumature drammatiche quando l'auto della protagonista finisce fuori strada. In "Prima di domani", Sam (Zoey Deutch) rimane intrappolata in un ripetitivo vortice temporale, che la costringe a rivivere la stessa giornata. Nessun altro sembra accorgersi della preoccupante ripetizione di…

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    SCORE - 8

    8

    8
  • ATOMICA BIONDA

    Ve lo diciamo subito: questo è un film che dovete assolutamente vedere. I motivi? Intanto non è la classica americanata ma ha spessore, il cast è totale e la regia bellissima. C'è persino una storia sensata. Insomma, c'è abbastanza per uscire dalla sala con la pancia piena e un pizzico di stupore. Sì, stupore, perché non avevamo grosse sensazioni alla vigilia su questa pellicola. E invece, . La trama. Nel 1989, alla vigilia del crollo del Muro di Berlino e del cambiamento nelle alleanze tra superpotenze, Lorraine…

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    SCORE - 8

    8

    8
  • GIFTED – IL DONO DEL TALENTO

    Leggero e intenso, scanzonato e commuovente. "Gifted - Il dono del talento" è un film che in alcuni passaggi ha le caratteristiche della commedia mentre in altri si fa dramma. Marc Webb ci aveva già favorevolmente impressionato nel 2009 con "(500) giorni insieme", qui, complice la bellissima sceneggiatura di Tom Flynn, mette la firma su una delle pellicole migliori della stagione. La storia. In una piccola città nei pressi di Tampa, una bambina di sette anni Mary Adler (Mckenna Grace) mostra un notevole talento matematico nel suo primo giorno di scuola, talento che impressiona la sua insegnante (Jenny Slate). A Mary viene…

    Score

    SCORE - 7.5

    7.5

    8
  • SPLIT

    Il precedente lungometraggio di M. Night Shyamalan, cioè "The Visit", era veramente brutto, proprio il classico film che esci dalla sala e dici: "...che tristezza, e pensare che il regista in passato ci sapeva fare". Lo stesso pensiero devono averlo fatto così tante persone, che alla fine a Shyamalan sono fischiate le orecchie. Un fischio così lungo da colpirlo nell'orgoglio. "Split" è un film interessantissimo, molto solido che restituisci profondità all'immagine un po' sbiadita in questi anni di Shyamalan. Partiamo dalla storia. Kevin è un uomo con ben 23 diverse personalità, e per questo è in cura da una psichiatra che…

    Score

    SCORE - 7.5

    7.5

    8
  • ELLE

    Bisogna dirlo: . "Elle" è un thriller/drammatico non sempre lineare, ma ci pensa la Huppert a renderlo un film da vedere assolutamente, perché il lungometraggio del regista olandese gioca con la parte oscura di ognuno di noi: è cinico, dissacrante, paradossale in alcuni passaggi e persino estremo. La trama. Michèle (Isabelle Huppert) è una donna tutta d'un pezzo a capo di una compagnia di videogiochi, che ha sempre usato il pugno di ferro…

    Score

    SCORE - 7

    7

    7
  • GOLD – LA GRANDE TRUFFA

    Cavolo che attore è diventato Matthew McConaughey. Per carità, ora non vogliamo metterci a sbrodolare elogi all'indirizzo del noto artista, però anni fa non gli avremmo dato mezza lira, e invece un passetto alla volta è diventato uno bravo per davvero, un camaleonte in grado di allargarsi o restringersi (fisicamente), capace di interpretare ruoli di ogni tipo e con una presenza scenica esagerata. Anche nella mimica facciale è migliorato un sacco. Veniamo a "Gold - La grande truffa". E iniziamo col dire che è un buonissimo film. Stephen Gaghan ha confezionato una pellicola che ha uno sviluppo lineare e un ritmo…

    Score

    SCORE - 7

    7

    7
  • BLEED – PIÙ FORTE DEL DESTINO

    Semplice, efficace e ben raccontato. Ecco il film d'intrattenimento perfetto. Aggiungete un cast senza fenomeni (da baraccone) e interpretazioni asciutte. Il risultato non può che essere soddisfacente. . La trama. Dopo che un grave incidente lo lascia quasi paralizzato, costringendolo a vivere con un esoscheletro simile ad un collare fissato direttamente sulle ossa del cranio, la carriera del campione del mondo della boxe Vinny Pazienza (la storia è vera, e nella finzione c'è Miles Teller…

    Score

    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • LA FRATELLANZA

    La storia non è particolarmente originale, però "La Fratellanza" ha tre punti di forza non banali: c'è un Nikolaj Coster-Waldau in gran forma, le musiche di Antonio Pinto sono stupende e la regia di Ric Roman Waugh in alcuni passaggi è fin preziosa. Insomma, ecco come fare un buon film drammatico senza eccedere in chissà quali pensate. Peccato solo per il montaggio un po' disordinato e per la fotografia ordinaria, altrimenti il voto sarebbe stato superiore. La trama. Jacob Harlon (Nikolaj Coster-Waldau), uomo d'affari e padre di famiglia, viene rinchiuso in carcere con l'accusa di omicidio colposo, dopo aver accidentalmente provocato la…

    Score

    SCORE - 6.5

    6.5

    7
  • NAPOLI VELATA

    Un film un po' pretenziosetto, ma con una discreta poetica. Non un'opera imperdibile, intendiamoci, ma senza dubbio meritevole d'essere vista, anche se Ferzan Özpetek l'ha appesantita di passaggi lenti che poteva tranquillamente asciugare per dare maggior ritmo alla pellicola. Insomma, "Napoli Velata" è un thriller psicologico dove le prove dei singoli (ottime) non hanno spinto oltre la sufficienza l'impianto scenico. La trama. In una Napoli dove sacro e profano vanno a braccetto fra il caricaturale e la razionalità, Adriana (Giovanna Mezzogiorno) si fa travolgere da un amore improvviso che diventerà dolore e tormento. Özpetek affida alla Mezzogiorno e ad Alessandro Borghi il…

    Score

    SCORE - 6

    6

    6
  • JUKAI – LA FORESTA DEI SUICIDI

    . La trama. La foresta Aokigahara è un groviglio silenzioso di alberi e arbusti situato ai piedi del monte Fuji, in Giappone. La giovane Sara vi si inoltra per ritrovare la gemella Jess…

    Score

    SCORE - 6

    6

    6
  • MANCHESTER BY THE SEA

    Subito un paio di considerazioni al volo: se "Manchester by the Sea" si aggiudicherà il premio come miglior film agli Oscar 2017 rimarremo molto sorpresi, mentre non ci stupirebbe se alla fine nella categoria "attore protagonista" la spuntasse il sempre bravo Casey Affleck che qui offre l'ennesima prova di spessore della sua carriera. Noi, a dire il vero, facciamo il tifo per Michelle Williams, che meriterebbe davvero l'Oscar come "miglior attrice non protagonista". Detto questo, vi diciamo che "Manchester by the Sea" non è un gran film. O meglio: ha tante scene girate veramente bene, ma manca il collante, manca la narrazione d'insieme, perché la…

    Score

    QUALITA' - 5.5

    5.5

    6
  • LA TORRE NERA

    Ambizioso, ma nulla di ché. Anzi, una mezza delusione, perché "La Torre Nera" per diverse settimane ha goduto di un marketing aggressivo, quindi - anche considerando gli attori in scena - era facile/normale aspettarsi qualcosa di realmente importante. E invece nulla. Classica ciambella senza il buco. E questo nonostante il sempre straordinario Matthew McConaughey, nonostante un Idris Elba in formissima e nonostante una sceneggiatura basata sulla saga di Stephen King. Insomma, grandi aspettative e piccolo risultato. La trama. Nella moderna New York, un ragazzo di nome Jake (interpretato senza emozioni da Tom Taylor) è tormentato da strani sogni e visioni che lo costringono a…

    Score

    SCORE - 5.5

    5.5

    6
  • LIFE – NON OLTREPASSARE IL LIMITE

    Il finale contribuisce (per un buon 50%) a rendere il giudizio complessivo più generoso del dovuto. Per carità, nulla di eccezionale, però il colpo di coda conclusivo ci è piaciuto. "Life - Non oltrepassare il limite" è un film di fantascienza che sa tanto di "Alien" e che non resterà di certo negli annali del cinema: deboluccia la storia, sotto tono i protagonisti, sufficienti gli effetti speciali. Daniel Espinosa non è un virtuoso della macchina da presa e alla fine si limita a svolgere il compitino senza esagerare. La storia. L'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale riesce con successo a recuperare una…

    Score

    SCORE - 5.5

    5.5

    6
  • LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE

    Per fare un buon film ci vogliono - nell'ordine - una bella storia e un buon cast. Se poi c'è pure un bravo regista è ancora meglio. "La battaglia di Hacksaw Ridge" ha senza dubbio un buon regista (Mel Gibson), la storia è carina seppur zeppa di luoghi comuni, ma il cast è stato completamente sbagliato. Insomma, un film che poteva essere qualcosa di molto meglio. Partiamo dalla storia (vera). Desmond Doss, cresciuto secondo la fede degli avventisti del settimo giorno, si arruolò all'età di 23 anni opponendosi all'uso di qualsiasi tipo di arma. Lavorò come assistente di sanità e…

    Score

    SCORE - 5.5

    5.5

    6
  • DUNKIRK

    Brutto no, modesto sì. Non possiamo definire brutto "Dunkirk" perché ha un'estetica da grande film e un sonoro pazzesco, ma alla fine la montagna ha partorito il più classico dei topolini. Perché il tanto atteso lungometraggio di Christopher Nolan ha un'epica che non tocca il cuore dello spettatore, che è distante dai grandi (e spesso mediocri) racconti sulla guerra americani ed è distante anche dalle produzioni (spesso convincenti) europee sul tema. Dal regista britannico (che ha firmato anche la sceneggiatura) ci aspettavamo tantissimo, visto che la sua filmografia è stata sempre all'insegna dell'altissima qualità. Purtroppo in questo caso è venuto…

    Score

    SCORE - 5

    5

    5
  • MONOLITH

    Ottimo il soggetto (il film è la trasposizione di un fumetto italiano), malissimo la sceneggiatura. Ottime la regia e la fotografia, claudicanti le interpretazioni. Insomma, "Monolith" è una pellicola dove luci e ombre si mischiano, e dove il giudizio risente per forza di cose del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Peccato, perché il film aveva potenziale ma è stato sfruttato soltanto in minima parte. La trama. Un'ex popstar di nome Sandra (Katrina Bowden) sospetta che suo marito abbia un'amante, questo mentre è in auto con suo figlio di due anni. Durante il viaggio investe un cervo in mezzo al…

    Score

    SCORE - 5

    5

    5
  • I PEGGIORI

    Tecnicamente "I Peggiori" è un filmone: bella regia con inquadrature di pregio, ottimo il sonoro, efficace il montaggio, di livello la fotografia di Davide Manca. In Italia di pellicole così curate se ne vedono poche. Insomma, voto 8. Per quanto riguarda la parte tecnica. Purtroppo ad abbassare la quotazione ci sono la storia e una parte del cast, con un Lino Guanciale al quale viene affidato il classico compito del "facce ridere", con il risultato che un po' per colpa sua, un po' per la scrittura del suo personaggio, la prova alla fine risulta fra l'anonimo, il fastidioso e l'irritante. La…

    Score

    SCORE - 5

    5

    5
  • SCAPPA – GET OUT

    "Scappa - Get Out" è per trequarti un filmone, poi si smarrisce a tal punto da deludere come potrebbe risultare deludente un servizio fotografico sui capelli della Ratajkowski - per carità, belli pure quelli, ma diciamo che i pezzi forti della celebre supermodella statunitense sono altri... Veramente disdicevole quello che Jordan Peele combina nell'ultima mezz'ora, facendo scivolare il film nella classica "americanata" quando aveva in precedenza spinto il suo ingegno sino alle vette toccate nella stagione scorsa dal bellissimo "It Follows". Insomma, c'erano tutti gli ingredienti giusti per celebrare una pellicola fuori dagli schemi, un horror figlio minore del mai lodato abbastanza "Martyrs". E…

    Score

    SCORE - 5

    5

    5
  • QUELLO CHE SO DI LEI

    Dispiace parlar male di un film quando è recitato bene. Tuttavia tocca farlo per "Quello che so di lei". A penalizzare l'opera di Martin Provost (e tanto) la sceneggiatura e l'assenza di ritmo, complice un montaggio fra i più brutti visti in questo 2017. Peccato, perché sinceramente Catherine Deneuve e Catherine Frot meriterebbero solo elogi per le prove offerte. La trama. Claire (Catherine Frot), matura ostetrica, ha una vita non facile con un figlio ormai grande che fa le sue scelte per il futuro, e i tragici ricordi del passato, difficili da sopportare. Dopo molti anni ricompare Bèatrice (Catherine Deneuve), la donna che ha…

    Score

    SCORE - 4.5

    4.5

    5
  • 2:22 – IL DESTINO È GIÀ SCRITTO

    Un minestrone di generi, idee, buone intenzioni e cattive intuizioni. Alla fine "2.22 - Il destino è già scritto" risulta essere un film leggerino, che strizza l'occhio al thriller e al dramma in salsa rosa. Oltre alla storia, però è il ritmo il grande assente, infatti la pellicola intrattiene pochissimo. La trama. Dylan Boyd (Michiel Huisman) è un controllore di traffico aereo in grado di visualizzare i patterns che lo circondano. Un giorno, mentre si trova a lavoro, si distrae nell'osservare un vero e proprio squarcio del tempo che avviene alle 2.22 e rischia di causare un grave incidente, motivo per…

    Score

    SCORE - 4.5

    4.5

    5