HIMMAT SINGH Mera Yaar
A volte ci piace andare a caccia di canzoni che vivono ai margini, fuori dai soliti circuiti. E stavolta ci siamo imbattuti in questo brano in lingua punjabi che è un vero gioiellino. C’è qualcosa di esotico nel suo impianto sonoro, ma anche un tocco di trip hop che lo rende ipnotico, quasi lisergico. Una canzone che non cerca l’impatto immediato, ma ti avvolge piano piano, come una carezza che culla l’ascoltatore e lo porta altrove.
Sometimes we like to wander off the beaten path and search for songs that live on the margins—and this time, we came across a little gem sung in Punjabi. There’s something exotic in its sound, paired with hints of trip hop that make the track feel hypnotic, even a bit lysergic. It’s not a song that grabs you right away, but rather one that gently wraps around you, rocking the listener softly and carrying them somewhere else.
A volte ci piace andare a caccia di canzoni che vivono ai margini, fuori dai soliti circuiti. E stavolta ci siamo imbattuti in questo brano in lingua punjabi che è un vero gioiellino. C’è qualcosa di esotico nel suo impianto sonoro, ma anche un tocco di trip hop che lo rende ipnotico, quasi lisergico. Una canzone che non cerca l’impatto immediato, ma ti avvolge piano piano, come una carezza che culla l’ascoltatore e lo porta altrove.




























