Ok, il giapponese non è forse la lingua che associamo subito al rock, ma quando una canzone funziona davvero la lingua non può essere un limite. “Yurarisyurasyura” lo dimostra con una transizione splendida tra strofe e ritornello, che prepara il terreno a una linea melodica killer, capace di far sobbalzare l’ascoltatore sulla sedia. Una proposta che arriva dal Giappone ma che potrebbe funzionare benissimo anche in Europa.
Japanese may not be the first language you’d link to rock, but when a song truly works, language isn’t a barrier. “Yurarisyurasyura” proves it with a beautiful shift from verse to chorus, leading into a killer melodic line that makes the listener jump out of their seat. A track coming from Japan, yet one that could easily resonate across Europe too.
Ok, il giapponese non è forse la lingua che associamo subito al rock, ma quando una canzone funziona davvero la lingua non può essere un limite. “Yurarisyurasyura” lo dimostra con una transizione splendida tra strofe e ritornello, che prepara il terreno a una linea melodica killer, capace di far sobbalzare l’ascoltatore sulla sedia. Una proposta che arriva dal Giappone ma che potrebbe funzionare benissimo anche in Europa.




























