SYD SILVERSTEIN Where Were You (When the Earthquake Hit)
Quando la musica diventa magia, acquista un’anima: respira, prende corpo e riesce a diventare materia, anche se per sua natura è impalpabile. Questa canzone appartiene a quella rara categoria. In oltre dieci minuti cambia pelle più volte, trasformandosi in emozione cinematografica e poi in una deliziosa opera rock, senza perdere il filo del proprio racconto. È un viaggio musicale ampio, ambizioso e sorprendentemente coinvolgente, nel quale ogni passaggio sembra aprire una porta diversa. Un pezzo di grande classe, capace di dimostrare quanto può essere potente la musica quando trova una forma così libera.
When music becomes magic, it gains a soul: it breathes, takes shape and becomes something almost physical, even though it is naturally intangible. This song belongs to that rare category. Over more than ten minutes, it changes shape several times, turning into cinematic emotion and then into a delightful rock opera without losing the thread of its story. It is a broad, ambitious and surprisingly engaging musical journey, with each passage seeming to open a different door. A truly classy piece, showing just how powerful music can be when it finds such a free form.
Quando la musica diventa magia, acquista un’anima: respira, prende corpo e riesce a diventare materia, anche se per sua natura è impalpabile. Questa canzone appartiene a quella rara categoria. In oltre dieci minuti cambia pelle più volte, trasformandosi in emozione cinematografica e poi in una deliziosa opera rock, senza perdere il filo del proprio racconto. È un viaggio musicale ampio, ambizioso e sorprendentemente coinvolgente, nel quale ogni passaggio sembra aprire una porta diversa. Un pezzo di grande classe, capace di dimostrare quanto può essere potente la musica quando trova una forma così libera.




























