THE TELECULT Witch under the dancefloor
Un pezzo magnetico, dark e misterioso, con accelerazioni che sembrano vere progressioni di suono più che scatti improvvisi. La produzione è intelligente: l’elettronica non invade, ma scuote l’ascoltatore e lo porta dalla sua parte con un modo quasi seducente di costruire la tensione. È uno di quei brani che arrivano dritti, senza deviazioni, e fanno capire subito che qui c’è personalità. Un pezzo che spacca.
A magnetic, dark and mysterious track, with accelerations that feel like real sound progressions rather than sudden bursts. The production is smart: the electronic elements don’t take over, but shake the listener and pull them in with an almost seductive way of building tension. It’s one of those pieces that hit straight, with no detours, and immediately show there’s real personality here. A track that hits hard.
Un pezzo magnetico, dark e misterioso, con accelerazioni che sembrano vere progressioni di suono più che scatti improvvisi. La produzione è intelligente: l’elettronica non invade, ma scuote l’ascoltatore e lo porta dalla sua parte con un modo quasi seducente di costruire la tensione. È uno di quei brani che arrivano dritti, senza deviazioni, e fanno capire subito che qui c’è personalità. Un pezzo che spacca.




























